La silhouette metallica della ferrovia sopraelevata della Terza Avenue e il fischio di partenza della Queen Mary segnano il passo di una metropoli in continuo divenire.
Questo volume raccoglie il celebre scritto del 1949, nato originariamente per le pagine di una rivista e trasformato nel tempo in un tassello fondamentale della letteratura urbana statunitense. Attraverso una prosa asciutta, l'autore cataloga dettagli ormai scomparsi, come le scorte di carbone e ghiaccio dei piccoli magazzini o gli antichi assetti della Metropolitan Opera, sovrapponendoli a una lucida analisi dell'identità cittadina. La narrazione traccia la mutazione strutturale e sociale di New York, offrendo una visione lucida sui meccanismi di sopravvivenza di una metropoli sempre uguale a se stessa nella sua incessante trasformazione. La prefazione di Roger Angell introduce questo ritratto d'autore di New York tra memoria storica e osservazione sociologica contemporanea.
Per chi è
✔ Lettori interessati alla letteratura americana del Novecento
✔ Studenti di urbanistica e storia della città
Perché è diverso
Il testo scarta la guida turistica tradizionale per concentrarsi su una cronaca datata 1949 che, paradossalmente, anticipa le dinamiche di gentrificazione e resilienza architettonica osservabili oggi.
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