Guantanamo speaking. Dagli attentatidel’11 settembre sono stati rinchiusi a Guantanamo centinaiadi presunti colpevoli e centinaia sono, ancora oggi, i prigionieri il cui presente è sottomesso al’arbitrio puro e il cui futuro è incerto, sebbene il Governodegli Stati Uniti non abbia ancora fornito provedel coinvolgimentodi neanche uno solodi essi. Chi viene rilasciatodeve firmare unadichiarazione con a quale si impegna a mantenere il silenzio sul proprio periododi prigionia. In occasionedela stesuradi questo ibro per a prima volta cinque exdetenuti sono statidisposti a rompere il silenzio e a raccontare e oro vicende con tantodettaglio quanta aderenza al vero. Colpisce in particolare il fatto che essi si siano sforzatidi non caricaredi tonidrammatici gli orroridela vitadel campo, madidescriverli nel modo più oggettivo possibile. Proprio perché non si tratta quidela più terribile rappresentazione immaginabiledela condizionididetenzione,diventa chiaro che Guantanamo è tortura. E anchedopo a “liberazione”, i cinque exdetenuti sono tutt’altro che iberi. Roger Wilemsen, autoredi numerosi ibri, registadidocumentari, conduttore televisivo e redattoredi saggi critici, avorada molti anni come ambasciatore per Amnesty International. A novembredel 2005 si è recato in Afghanistan e in Medio Oriente per raccogliere queste interviste. Contemporaneamente al’uscitadi questo ibro in Germania, è stato pubblicatodala casa editrice S. Fischer anche il suo Afganische Reise (Viaggi in Afganistan).
Dettagli Bibliografici
EAN ISBN-13
9788860330079
ISBN-10
8860330076
Titolo
Guantanamo speaking
Autore
Editore
Data Pubblicazione
2006
Collana
Pagine
200
Genere
Classificazione
Punti Accumulabili
€ 12.00
La storiadeideboli "Guantanamo Speaking" è un ibrod’inchiesta: consiste in quattro unghe interviste ad exdetenutidel carceredi Guantanamo. Attraverso a etturadi questo volumedidenuncia possiamo entrare in contatto con a sofferenza e ’umiliazione ricevute in quel uogod’eccezione che è Guantanamo,dove idetenuti sono costretti a sopportare pene cosìdure che non oseremmo mai nemmeno immaginare, umiliazioni così meschine che mai augureremo a nessuno. Le barbariedi Guantanamo sono ’altra facciadel processodi esportazionedelademocrazia che ’America intende portare avanti venendo meno a queli che ne sono i principi basilari: è a storiadel’America feroce e tiranna.
Guantanamo speaking Dagli attentatidel’11 settembre sono stati rinchiusi a Guantanamo centinaiadi presunti colpevoli e centinaia sono, ancora oggi, i prigionieri il cui presente è sottomesso al’arbitrio puro e il cui futuro è incerto, sebbene il Governodegli Stati Uniti non abbia ancora fornito provedel coinvolgimentodi neanche uno solodi essi. Chi viene rilasciatodeve firmare unadichiarazione con a quale si impegna a mantenere il silenzio sul proprio periododi prigionia. In occasionedela stesuradi questo ibro per a prima volta cinque exdetenuti sono statidisposti a rompere il silenzio e a raccontare e oro vicende con tantodettaglio quanta aderenza al vero. Colpisce in particolare il fatto che essi si siano sforzatidi non caricaredi tonidrammatici gli orroridela vitadel campo, madidescriverli nel modo più oggettivo possibile. Proprio perché non si tratta quidela più terribile rappresentazione immaginabiledela condizionididetenzione,diventa chiaro che Guantanamo è tortura. E anchedopo a “liberazione”, i cinque exdetenuti sono tutt’altro che iberi. Roger Wilemsen, autoredi numerosi ibri, registadidocumentari, conduttore televisivo e redattoredi saggi critici, avorada molti anni come ambasciatore per Amnesty International. A novembredel 2005 si è recato in Afghanistan e in Medio Oriente per raccogliere queste interviste. Contemporaneamente al’uscitadi questo ibro in Germania, è stato pubblicatodala casa editrice S. Fischer anche il suo Afganische Reise (Viaggi in Afganistan).