Un alieno a Vanity Fair. Assunto come collaboratore a Vanity Fair e sbarcato da Londra con l'idea di
conquistare New York, da lì in poi per Toby Young sarà tutta salita. Nel suo
primo giorno di lavoro scoprirà che il concetto di "abbigliamento casual" a
Vanity Fair è del tutto relativo, e verrà scambiato per il fattorino. E subito
dopo che nel mondo dell'editoria newyorkese ingaggiare una spogliarellista per
fare uno scherzo a un collega può rivelarsi davvero una pessima idea. Incapace
non solo di accettare le regole e le ipocrisie del sistema, ma proprio di
capirle, Toby dimostra di avere perlomeno un innegabile talento: una rara
incapacità diplomatica che gli fa dire e fare sempre la cosa sbagliata al
momento sbagliato con la persona sbagliata. Un talento che gli consente di
esordire nella sua prima intervista con una doppietta di gaffe, che gli fa
alzare il gomito al party della notte degli Oscar per poi cercare lo scontro
con Mel Gibson, e che lo guida a imbarcarsi in una tirata contro Quentin
Tarantino senza rendersi conto che quella che ha di fronte è proprio la sua
PR. Come sintetizza il suo capo, Toby ha il "pollice marrone". Non ci vorrà
molto prima che tutti i locali fashion della città abbiano proceduto a
metterlo al bando. E tutto questo mentre il suo amico e compatriota Alex de
Silva ottiene fama e fortuna come sceneggiatore con uno script su un gallese
gay toelettatore di cani. Insomma, Toby si sente un alieno, perfino costretto a
cercare l'amore nei posti sbagliati... fino a inciampare in Caroline.
Dettagli Bibliografici
EAN ISBN-13
9788838473364
ISBN-10
8838473366
Titolo
Un alieno a Vanity Fair
Autore
Editore
Data Pubblicazione
2007
Pagine
391
Classificazione
Punti Accumulabili
€ 17.50