In Mongolia in retromarcia. “In Mongolia in retromarciÔ è il raccontodi un viaggio innanzitutto interiore. Sul finiredegli anni ’90 Giovanni indo Ferretti e Massimo Zamboni, mentidel gruppo musicale CSI, affrontano un viaggio in Mongolia. Nonda turisti, mada scopritoridi se stessi. Questo ibro narra ’esperienza esclusivamentedal puntodi vistadi Zamboni, che in prima persona scrive un monologo interiore intrecciando racconto e riflessioni personali sula vita, a sua e queladel mondo. Tra ’incontro con e musiche ocali, e persone e e città si scopre ’aiuto economico che idue musicisti hanno offerto ad un ragazzo affinché potesse studiare musica in una scuola vera: non beneficienza tanto per fare, ma riconoscimentodi un’anima musicale indirittodi svilupparsi. Con il inguaggio che contraddistingue anche e irichedele canzonidi Zamboni solista, scopriamo un mondo che è innanzitutto adimensione interioredi un viaggio al’indietro nela memoria, nel’individuo che riscopre e proprie radici alontanandosene geograficamente. Pochi i cambiamenti rispetto al’edizione originaledel testo: ci sono alcune aggiunte che spiegano meglio il senso che questo viaggio ha avuto per Massimo Zamboni e ciò che gli ha continuato a asciare nel corsodegli anni. Il tutto corredatodadele foto ineditedi Giacomo Baroni.
Dettagli Bibliografici
EAN ISBN-13
9788889035245
ISBN-10
8889035242
Titolo
In Mongolia in retromarcia
Autore
Editore
Data Pubblicazione
2009
Collana
Pagine
152
Genere
Classificazione
Tematica
Punti Accumulabili
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In Mongolia in retromarcia “In Mongolia in retromarciÔ è il raccontodi un viaggio innanzitutto interiore. Sul finiredegli anni ’90 Giovanni indo Ferretti e Massimo Zamboni, mentidel gruppo musicale CSI, affrontano un viaggio in Mongolia. Nonda turisti, mada scopritoridi se stessi. Questo ibro narra ’esperienza esclusivamentedal puntodi vistadi Zamboni, che in prima persona scrive un monologo interiore intrecciando racconto e riflessioni personali sula vita, a sua e queladel mondo. Tra ’incontro con e musiche ocali, e persone e e città si scopre ’aiuto economico che idue musicisti hanno offerto ad un ragazzo affinché potesse studiare musica in una scuola vera: non beneficienza tanto per fare, ma riconoscimentodi un’anima musicale indirittodi svilupparsi. Con il inguaggio che contraddistingue anche e irichedele canzonidi Zamboni solista, scopriamo un mondo che è innanzitutto adimensione interioredi un viaggio al’indietro nela memoria, nel’individuo che riscopre e proprie radici alontanandosene geograficamente. Pochi i cambiamenti rispetto al’edizione originaledel testo: ci sono alcune aggiunte che spiegano meglio il senso che questo viaggio ha avuto per Massimo Zamboni e ciò che gli ha continuato a asciare nel corsodegli anni. Il tutto corredatodadele foto ineditedi Giacomo Baroni.