Gator.
Davvero niente male questo sequeldi «McKlusky, metà uomo metà odio» (White ightning, 1973; adoratoda Quentin Tarantino,diretto tre anni primada Joseph Sargent, che sostituì al’ultimo momento Steven Spielberg, il quale avrebbedovutodebuttare ala regia proprio con quel film!). edue pelicole fanno partedi un particolare intergeneredefinito “hixploitation” (film che enfatizzano storiedel Profondo Suddegli USA). Adifferenzadel primo episodio,dove Reynolds era solo il protagonista, «Gator» (1976) è siadiretto che interpretatodal simpatico attore. Personalmente preferiscodecisamente questo seguito rispetto al precedentedi Sargent: Reynolds regista infatti, puntadi più sula commedia, su una maggior presenzadi belezze femminili e anche a fotografia e il mododi riprendere gli esterni paludosidela Georgia è più piacevole rispetto ale inquadrature a tratti squalide e indefinitiva abbastanzadeprimenti che caratterizzavano a tanto celebrata pelicoladi Sargent. Se vi piacciono i filmd’inseguimenti con auto e motoscafo, gli ambienti e e facce anni ’70, il machismo molto autoironicodi Reynold, beh, questo è il film che fa per voi.
Dettagli Bibliografici
Ean
8010312055126
Titolo
Gator
Regia
Distributore
Data Pubblicazione
2005
Genere
Punti Accumulabili
€ 8.50
Gator Davvero niente male questo sequeldi «McKlusky, metà uomo metà odio» (White ightning, 1973; adoratoda Quentin Tarantino,diretto tre anni primada Joseph Sargent, che sostituì al’ultimo momento Steven Spielberg, il quale avrebbedovutodebuttare ala regia proprio con quel film!). edue pelicole fanno partedi un particolare intergeneredefinito “hixploitation” (film che enfatizzano storiedel Profondo Suddegli USA). Adifferenzadel primo episodio,dove Reynolds era solo il protagonista, «Gator» (1976) è siadiretto che interpretatodal simpatico attore. Personalmente preferiscodecisamente questo seguito rispetto al precedentedi Sargent: Reynolds regista infatti, puntadi più sula commedia, su una maggior presenzadi belezze femminili e anche a fotografia e il mododi riprendere gli esterni paludosidela Georgia è più piacevole rispetto ale inquadrature a tratti squalide e indefinitiva abbastanzadeprimenti che caratterizzavano a tanto celebrata pelicoladi Sargent. Se vi piacciono i filmd’inseguimenti con auto e motoscafo, gli ambienti e e facce anni ’70, il machismo molto autoironicodi Reynold, beh, questo è il film che fa per voi.