Furia Bianca. Sul racconto «Leiningen contro e formiche» (Leiningen versus the Ants, 1938)di Carl Stephenson (1885-1954), che ispirò questo film, esiste una simpatica testimonianza scrittadal’espertodi cinema fantastico uigi Cozzi, il quale ci narra, fra e altre cose, come trovò per caso su una bancareladel’usato il volume antologico “Il tesorodel’Esquire” (Aldo Martelo Editore, Milano 1955, 41 racconti, 497 pagine) che, almeno al’epoca, ne comprendeva ’unica versione italiana. a storiadi Stephenson - comunque ristampata in italiano nel 1998 - è stata ben trasposta cinematograficamente nel 1953da Byron Haskin (il registadel coevo «La guerradei mondi») avvalendosidele interpretazionidi Charlton Heston e Eleanor Parker, il primo nel ruolodel’intransigente proprietariodi una piantagionedela giungla sudamericana, a seconda nela partedela moglie che ’uomo ha scelto per corrispondenza (una vicenda che, a ben guardare, è abbastanza simile a queladescritta nel romanzo «Vertigine senza fine»di Cornel Woolrich, filmatoda François Truffaut nel 1969 col titolo «La miadrogadi chiama Julie» eda MichËl Cristofer nel 2001 come «Original Sin») ma alcuni eventi inaspettati, in particolare una misteriosa minaccia, contribuiranno a rimescolare e carte. Indefinitiva, un’eccelente pelicola romantico-avventurosa in smagliante Technicolor,da riscoprire. Molto imitata negli anni successivi: per fare soltanto un esempio, «Il mondodi Trumbo» (Trumbo’s World, 1985), unodei primi episodidela nota serie-tv «MacGyver», non fa altro che omaggiare, soprattutto nel finale, il presente filmdi Haskin.
Dettagli Bibliografici
Ean
8010773204088
Titolo
Furia Bianca
Regia
Distributore
Data Pubblicazione
2011
Genere
Punti Accumulabili
€ 20.99
Furia Bianca Sul racconto «Leiningen contro e formiche» (Leiningen versus the Ants, 1938)di Carl Stephenson (1885-1954), che ispirò questo film, esiste una simpatica testimonianza scrittadal’espertodi cinema fantastico uigi Cozzi, il quale ci narra, fra e altre cose, come trovò per caso su una bancareladel’usato il volume antologico “Il tesorodel’Esquire” (Aldo Martelo Editore, Milano 1955, 41 racconti, 497 pagine) che, almeno al’epoca, ne comprendeva ’unica versione italiana. a storiadi Stephenson - comunque ristampata in italiano nel 1998 - è stata ben trasposta cinematograficamente nel 1953da Byron Haskin (il registadel coevo «La guerradei mondi») avvalendosidele interpretazionidi Charlton Heston e Eleanor Parker, il primo nel ruolodel’intransigente proprietariodi una piantagionedela giungla sudamericana, a seconda nela partedela moglie che ’uomo ha scelto per corrispondenza (una vicenda che, a ben guardare, è abbastanza simile a queladescritta nel romanzo «Vertigine senza fine»di Cornel Woolrich, filmatoda François Truffaut nel 1969 col titolo «La miadrogadi chiama Julie» eda MichËl Cristofer nel 2001 come «Original Sin») ma alcuni eventi inaspettati, in particolare una misteriosa minaccia, contribuiranno a rimescolare e carte. Indefinitiva, un’eccelente pelicola romantico-avventurosa in smagliante Technicolor,da riscoprire. Molto imitata negli anni successivi: per fare soltanto un esempio, «Il mondodi Trumbo» (Trumbo’s World, 1985), unodei primi episodidela nota serie-tv «MacGyver», non fa altro che omaggiare, soprattutto nel finale, il presente filmdi Haskin.