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(Blu Ray Disk) Gomorra

Un film in blu ray disk di  Garrone Matteo  distribuito da 01 Distribution, 2009

  • Prezzo di Copertina: € 27,99
  • € 9,99
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Piuttosto che la rappresentazione pseudo-veristica del "sistema" ovvero della complessa organizzazione criminale che domina le piazze della perferia partenopea tanto quanto un piccolo paesino del Veneto, il centtro del centro di Berlino e chissà quale altro luogo di chissà quale altra nazione, Garrone propone un’immersione irrancidita e coatta, lugubre e funeraria tra le viscere cementificate e ingrigite di Scampia, tra le piane di terra avvelenata in campagna, tra le sacche di terra ricolme di rifiuti del nord-est, tra i litorali marini lasciati ad ammorbare inquinati (un mare che non accoglie madri, padri, bambini ma solo proiettili): ne viene una visione disturbata, che anima per il disprezzo lacero che produce. ’Gomorra’, più di quanto il libro da cui è tratto sappia fare, usufruisce della carnalità delle immagini per rendere la follia dell’accettata compresenza delle mafie nel nostro diurno, così colmo di ombre. Galoppini con buste danarose, centri ambronzanti in cui si pratica il losco, tuguri di prostituzione, camion che sversano liquami, nitide aziende che compiono affari poco nitidi, ingegni posti al servizio del marcio: ’Gomorra’ non è il ritratto di una città né di un suo angolo abbandonato a morire ma è il ritratto di un intero paese che fa dell’illegalità conclamata una sussistenza normale di vita.

Recensione Unilibro a cura di Alex Toppi

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Le Recensioni degli Utenti Unilibro
"(Blu Ray Disk) Gomorra"
Il ritratto di un intero Paese
Alex Toppi, 2012-05-16
4

Piuttosto che la rappresentazione pseudo-veristica del "sistema" ovvero della complessa organizzazione criminale che domina le piazze della perferia partenopea tanto quanto un piccolo paesino del Veneto, il centtro del centro di Berlino e chissà quale altro luogo di chissà quale altra nazione, Garrone propone un’immersione irrancidita e coatta, lugubre e funeraria tra le viscere cementificate e ingrigite di Scampia, tra le piane di terra avvelenata in campagna, tra le sacche di terra ricolme di rifiuti del nord-est, tra i litorali marini lasciati ad ammorbare inquinati (un mare che non accoglie madri, padri, bambini ma solo proiettili): ne viene una visione disturbata, che anima per il disprezzo lacero che produce. ’Gomorra’, più di quanto il libro da cui è tratto sappia fare, usufruisce della carnalità delle immagini per rendere la follia dell’accettata compresenza delle mafie nel nostro diurno, così colmo di ombre. Galoppini con buste danarose, centri ambronzanti in cui si pratica il losco, tuguri di prostituzione, camion che sversano liquami, nitide aziende che compiono affari poco nitidi, ingegni posti al servizio del marcio: ’Gomorra’ non è il ritratto di una città né di un suo angolo abbandonato a morire ma è il ritratto di un intero paese che fa dell’illegalità conclamata una sussistenza normale di vita.

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