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(Blu Ray Disk) 300

Un film in blu ray disk di  Snyder Zack  distribuito da Warner Home Video, 2007

  • Prezzo di Copertina: € 32,90
  • € 12,99
  • Risparmi il 60% (€ 19,91)

Certamente neppure il più visionario dei trecento spartani avrebbe potuto nemmeno immaginare qualcosa di simile ad un film interamente dedicato alla loro impresa, il loro tentativo di rallentare l’avanzata persiana al passo insanguinato delle Termopili e di raggiungere con il loro coraggio l’immortalità e un ricordo eternamente vivo nella memoria dei posteri… Beh, ad ogni modo, obbiettivo raggiunto: la loro sconfitta gloriosa e rimasta impressa nella storia e nel tempo! Cantato dagli aedi nell’antica Grecia, esaltato dai Neoclassicisti della seconda metà del Settecento e dei primi anni dell’Ottocento… l’episodio viene ora riproposto sul grande schermo, grazie alla trasposizione di Zack Snyder che, basandosi sui fumetti di Frank Miller, traduce in pellicola le gesta di quei valorosi guerrieri. 480 a.C. - Guidati dal magnifico re Leonida (Gerard Butler) trecento spartani, al passo delle Termopili, tengono testa per tre interminabili giorni al copioso esercito di Serse, le cui file si infrangono impotenti contro la falange oplitica, nonostante gli incredibili mezzi a loro disposizione. Ogni cosa è amplificata ed esaltata: nel suo intento di celebrare la potenza militare spartana, il regista non si pone limiti, nemmeno quelli della realtà razionale ed ogni elemento concorre a questo proposito. Non bastano i mostruosi rinoceronti da guerra schierati contro Leonida, nè gli esplosivi manipolati dai persiani e neppure l’immensità delle milizie nemiche per spaventare gli spartani che possono contare in ogni momento sulla loro forza fisica e soprattutto sull’appoggio offerto dalla falange, unita dagli stessi ideali e resa uniforme dal medesimo equipaggiamento militare. Di fatto lo scenario storico è in parte trasfigurato, ed è esso a modellarsi in base alle necessità del regista, anziché quelle di quest’ultimo alla storia. L’aspetto forse più negativo del film è il suo sviluppo incentrato quasi esclusiamente sullo scenario offerto dalla battaglia, che prevale su qualsiasi altra tematica, non lasciando spazio a riflessioni che non siano direttamente connesse all’arte militare, trascurando perciò la sfera più emotiva. La piacevolezza del film è poi sicuramente influenzata dall’atteggimento con cui lo spettatore si rivolge ad esso: infatti se da una parte può suscitare ribrezzo nell’appassionato storico, può anche soddisfare un ossevatore disposto ad accettare la trama così come è proposta, ad accogliere le invenzioni di autori e produttori, talvolta alteranti la veridicità storica e a sopportare il divagare, a forza di decapitazioni e mutilazioni, di una violenza condita di un eroismo che tuttavia, mosso dagli ideali della rigida morale spartana, finisce con l’appiattire anche la figura di Leonida che pare abbandonare la sua natura umana pur di raggiungere la gloria eterna. Infine la scelta di Snyder di colori scuri e cupi, si addice appieno alle necessità del stesso regista, poiché sottolineano l’irraggiungibilità di questi eroi epici, vere eccezioni, e delle loro imprese insuperabili.

Recensione Unilibro a cura di Gino, Michele e il Conte Dracula

Dettagli del prodotto

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Le Recensioni degli Utenti Unilibro
"(Blu Ray Disk) 300"
300
Gino, Michele e il Conte Dracula, 2012-03-21
4

Certamente neppure il più visionario dei trecento spartani avrebbe potuto nemmeno immaginare qualcosa di simile ad un film interamente dedicato alla loro impresa, il loro tentativo di rallentare l’avanzata persiana al passo insanguinato delle Termopili e di raggiungere con il loro coraggio l’immortalità e un ricordo eternamente vivo nella memoria dei posteri… Beh, ad ogni modo, obbiettivo raggiunto: la loro sconfitta gloriosa e rimasta impressa nella storia e nel tempo! Cantato dagli aedi nell’antica Grecia, esaltato dai Neoclassicisti della seconda metà del Settecento e dei primi anni dell’Ottocento… l’episodio viene ora riproposto sul grande schermo, grazie alla trasposizione di Zack Snyder che, basandosi sui fumetti di Frank Miller, traduce in pellicola le gesta di quei valorosi guerrieri. 480 a.C. - Guidati dal magnifico re Leonida (Gerard Butler) trecento spartani, al passo delle Termopili, tengono testa per tre interminabili giorni al copioso esercito di Serse, le cui file si infrangono impotenti contro la falange oplitica, nonostante gli incredibili mezzi a loro disposizione. Ogni cosa è amplificata ed esaltata: nel suo intento di celebrare la potenza militare spartana, il regista non si pone limiti, nemmeno quelli della realtà razionale ed ogni elemento concorre a questo proposito. Non bastano i mostruosi rinoceronti da guerra schierati contro Leonida, nè gli esplosivi manipolati dai persiani e neppure l’immensità delle milizie nemiche per spaventare gli spartani che possono contare in ogni momento sulla loro forza fisica e soprattutto sull’appoggio offerto dalla falange, unita dagli stessi ideali e resa uniforme dal medesimo equipaggiamento militare. Di fatto lo scenario storico è in parte trasfigurato, ed è esso a modellarsi in base alle necessità del regista, anziché quelle di quest’ultimo alla storia. L’aspetto forse più negativo del film è il suo sviluppo incentrato quasi esclusiamente sullo scenario offerto dalla battaglia, che prevale su qualsiasi altra tematica, non lasciando spazio a riflessioni che non siano direttamente connesse all’arte militare, trascurando perciò la sfera più emotiva. La piacevolezza del film è poi sicuramente influenzata dall’atteggimento con cui lo spettatore si rivolge ad esso: infatti se da una parte può suscitare ribrezzo nell’appassionato storico, può anche soddisfare un ossevatore disposto ad accettare la trama così come è proposta, ad accogliere le invenzioni di autori e produttori, talvolta alteranti la veridicità storica e a sopportare il divagare, a forza di decapitazioni e mutilazioni, di una violenza condita di un eroismo che tuttavia, mosso dagli ideali della rigida morale spartana, finisce con l’appiattire anche la figura di Leonida che pare abbandonare la sua natura umana pur di raggiungere la gloria eterna. Infine la scelta di Snyder di colori scuri e cupi, si addice appieno alle necessità del stesso regista, poiché sottolineano l’irraggiungibilità di questi eroi epici, vere eccezioni, e delle loro imprese insuperabili.

"(Blu Ray Disk) 300"
300
Gino, Michele e il Conte Dracula, 2012-03-20
4

Certamente neppure il più visionario dei trecento spartani avrebbe potuto nemmeno immaginare qualcosa di simile ad un film interamente dedicato alla loro impresa, il loro tentativo di rallentare l’avanzata persiana al passo insanguinato delle Termopili e di raggiungere con il loro coraggio l’immortalità e un ricordo eternamente vivo nella memoria dei posteri… Beh, ad ogni modo, obbiettivo raggiunto: la loro sconfitta gloriosa e rimasta impressa nella storia e nel tempo! Cantato dagli aedi nell’antica Grecia, esaltato dai Neoclassicisti della seconda metà del Settecento e dei primi anni dell’Ottocento… l’episodio viene ora riproposto sul grande schermo, grazie alla trasposizione di Zack Snyder che, basandosi sui fumetti di Frank Miller, traduce in pellicola le gesta di quei valorosi guerrieri. 480 a.C. - Guidati dal magnifico re Leonida (Gerard Butler) trecento spartani, al passo delle Termopili, tengono testa per tre interminabili giorni al copioso esercito di Serse, le cui file si infrangono impotenti contro la falange oplitica, nonostante gli incredibili mezzi a loro disposizione. Ogni cosa è amplificata ed esaltata: nel suo intento di celebrare la potenza militare spartana, il regista non si pone limiti, nemmeno quelli della realtà razionale ed ogni elemento concorre a questo proposito. Non bastano i mostruosi rinoceronti da guerra schierati contro Leonida, nè gli esplosivi manipolati dai persiani e neppure l’immensità delle milizie nemiche per spaventare gli spartani che possono contare in ogni momento sulla loro forza fisica e soprattutto sull’appoggio offerto dalla falange, unita dagli stessi ideali e resa uniforme dal medesimo equipaggiamento militare. Di fatto lo scenario storico è in parte trasfigurato, ed è esso a modellarsi in base alle necessità del regista, anziché quelle di quest’ultimo alla storia. L’aspetto forse più negativo del film è il suo sviluppo incentrato quasi esclusiamente sullo scenario offerto dalla battaglia, che prevale su qualsiasi altra tematica, non lasciando spazio a riflessioni che non siano direttamente connesse all’arte militare, trascurando perciò la sfera più emotiva. La piacevolezza del film è poi sicuramente influenzata dall’atteggimento con cui lo spettatore si rivolge ad esso: infatti se da una parte può suscitare ribrezzo nell’appassionato storico, può anche soddisfare un ossevatore disposto ad accettare la trama così come è proposta, ad accogliere le invenzioni di autori e produttori, talvolta alteranti la veridicità storica e a sopportare il divagare, a forza di decapitazioni e mutilazioni, di una violenza condita di un eroismo che tuttavia, mosso dagli ideali della rigida morale spartana, finisce con l’appiattire anche la figura di Leonida che pare abbandonare la sua natura umana pur di raggiungere la gloria eterna. Infine la scelta di Snyder di colori scuri e cupi, si addice appieno alle necessità del stesso regista, poiché sottolineano l’irraggiungibilità di questi eroi epici, vere eccezioni, e delle loro imprese insuperabili.

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