ricerca
avanzata

La cenere sul pettirosso. E-book. Formato EPUB

Un ebook di  Spinelli Antonio  edito da Narcissus.me, 2014

Questa storia iniziò quasi per caso tanti anni fa, e tutto ciò che accadde fu frutto di una serie di coincidenze alquanto difficili da immaginare.
Coincidenze che portarono a qualcosa di perverso e innaturale che di norma dovrebbe essere dimenticato, o perlomeno rimosso dalle coscienze.
Sin dal principio vi furono comportamenti malsani ed è stato difficile per il sottoscritto calarsi totalmente nel contesto e raccogliere gli indizi necessari alla ricostruzione dei fatti.
Di tutto questo è rimasto del materiale, intuizioni scomode su cui è stato scritto faticosamente un romanzo.
Tuttavia, quello che vorrei che si comprendesse, è che la drammatica realtà dei fatti è stata veramente complicata da digerire, e questo mi ha portato a scrivere quasi fosse un obbligo da assolvere.
Sperando che qualcuno possa capire e mettere fine a questa infezione, ho deciso di mascherare nomi e cognomi perché oggetto di alcuni trascorsi giudiziari.
Credo che la narrazione debba cominciare da un colore, un colore che sta alla base anche della mera realtà dei fatti, ovvero: rosso.
Rosso è il colore del sangue che scorre ancora caldo sulla pelle anch’essa ancora calda.
E intanto, là fuori, sta per iniziare una bella giornata. Una giornata di sole, tiepida e profumata. Una giornata apparentemente placida, ma nella quale qualcuno cerca di affogare il dolore lancinante dei rimorsi.
Il vento proveniente da nord accarezza dolcemente la superficie di un vasto lago blu, dolcemente, come fosse la pelle vellutata della propria amante. E il lago s’increspa come fossero brividi di piacere.
Il riflesso del cielo oscilla cangiante sullo specchio d’acqua producendo uno sfarfallio… Una foglia galleggia leggera, avanza e rotea danzando sinuosa sulle note di una melodia persa nel tempo… Il vento freddo la spinge più avanti. La spinge al largo… sempre di più… fino a che scompare confusa nel riflesso del cielo.
Gli alberi e i cespugli si gonfiano d’aria piegandosi alla forza del vento, ma a lui non interessa per niente tutto questo.
Le chiome si gonfiano d’aria, il bosco pare che respiri…
Le fronde cariche di foglie vibrano verdi in balia del vento, ma una vicino all’altra compongono insieme una spessa barriera. In certi punti neanche i raggi più forti riescono a passare. In altri, invece, è come se i raggi la crivellassero di proiettili di luce.
Sotto, ai piedi degli alberi, si nascondono animali… ma dal lago blu non si possono vedere. Ma anche se non sono visibili non vuol dire che non ci siano, anche se non vedi il tasso in letargo non vuol dire che non sia da qualche parte al riparo, in attesa paziente della primavera. Stanno attenti a non farsi notare, preferiscono rimanere nascosti tra le sterpaglie, attendendo il momento giusto.
Un’assordante tranquillità che eclissa un grido soffocato nel buio.
E il buio oscura tutto.
Buio.

Informazioni bibliografiche