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Il padre di Bloom e il figlio di Dedalus. E-book. Formato PDF

Un ebook di  Ravasio Ennio  edito da youcanprint, 2014

L’Ulisse di Joyce contiene numerosi riferimenti al dogma cattolico della SS. Trinità, al pensiero di Aristotele e al rapporto fra Shakespeare e le sue creazioni letterarie. Tendenzialmente, la critica joyciana vede in questi temi altrettante metafore dell’incapacità creativa di Stephen Dedalus, ma questo saggio intende dimostrare che sulla base di alcuni passaggi specifici di Tommaso d’Aquino e di Aristotele, opportunamente rielaborati, Joyce attribuisce a Dedalus il ruolo di Creatore del romanzo nonché Padre, Prima Persona di una trinità completata da Bloom e Molly. Nell’interpretazione di Ennio Ravasio, Ulisse è il prodotto finale della teoria estetica di Dedalus, che individua nel mistero dell’Incarnazione la più alta manifestazione di quella che Walter Pater, importante punto di riferimento nella formazione culturale di Joyce, ritiene essere il fine ultimo di ogni prodotto artistico: la sintesi perfetta fra materia e forma. La questione del rapporto interattivo fra materia e forma è alla base di una serie di scelte stilistiche operate da Joyce. In particolare, questo saggio rivela l’esistenza in Ulisse di una “sezione presocratica”, dall’undicesimo al quattordicesimo episodio, frutto della manipolazione di una ben precisa materia prima: il pensiero di quattro filosofi che, in un raffinato gioco di specchi, indagano appunto sull’arché, sulla materia prima da cui tutto trarrebbe origine.

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