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Cristina. E-book. Formato EPUB aggiunto a carrello

Cristina. E-book. Formato EPUB - 9791223031667


Un ebook di   Matilde Serao  
edito da  Decima Musa Edizioni  , 2024

Formato: EPUB - Protezione: Filigrana digitale
Cristina. E-book. Formato EPUB. Mentre Cristina si chinava a cogliere un ramoscello di basilico odoroso, da mettere come aroma nella salsa di pomodoro che bolliva in cucina, ud&igrave; un sibilo breve e dolce. Ella lev&ograve; il capo, ma non vide nulla; il sole batteva sulla terrazza dove si allineavano, nei vasi di creta, le rose di ogni mese, fiorite, i peperoncini rossi, i garofani schiattoni, il prezzemolo e i gelsomini bianchi; il sole l&#39;abbagliava. Ma di nuovo un sibilo dolce attravers&ograve; quel silenzio meridiano; ella si rialz&ograve; vivamente, fece solecchio con la mano e si guard&ograve; intorno. Il sole la illuminava tutta, nel suo vestito di percallo bigiognolo a fiorellini azzurri, molto stretto alla cintura, col grembiule di merino nero, che cingeva la persona: a un occhiello del vestito, sul petto, erano passati due gelsomini bianchi, dal gambo sottile; i folti capelli castani, divisi in due treccie, raccolti sulla nuca, strettamente, lasciavano libera una piccola fronte bianca.<br />&mdash; Chi sar&agrave;? &mdash; pensava ella, aguzzando gli occhi.<br />Infine qualche cosa di bianco che si agitava, attir&ograve; la sua attenzione. Dietro la casa dei Marcorelli, a una piccola finestra di casa Fiorillo, una pezzuola si agitava, mossa da una mano.<br />&mdash; Ah! &egrave; Peppino Fiorillo &mdash; mormor&ograve; Cristina con un piccolo moto di disdegno.<br />E non vi bad&ograve; pi&ugrave;. Sul parapetto della terrazza sei tovaglioli bagnati si asciugavano al sole, mantenuti fermi contro il lieve ponente da pezzi di mattone. Ella, prima di rientrare, assoggett&ograve; meglio i tovaglioli sotto i mattoni, perch&eacute; il vento non li portasse via. Ma una curiosit&agrave; la prese di sapere con chi l&#39;aveva quello stravagante 1 di Peppino Fiorillo: forse con Caterina Marcorelli, ma le finestre di Caterina erano sbarrate, da Marcorelli avevano gi&agrave; pranzato e dormivano tutti, nell&#39;ora lunga e affannosa della siesta meridionale. Si pieg&ograve; sul parapetto a vedere se la maestrina, la Ottilia Orrigoni, una piemontese, fosse dietro i vetri del suo balcone a correggere i c&ograve;mpiti delle alunne: non vi era. Niente, attorno non si vedeva nessuno. Levando gli occhi, vide che Peppino Fiorillo faceva cenno a lei, ritto innanzi alla finestra.<br /><br />Nella nebbia<br />Autrice: Beatrice Speraz (con lo pseudonimo di Bruno Sperani)<br />Le riscoperte n&deg; 96<br />Data di pubblicazione: 13 maggio<br />10 Febbraio 1880.<br />Sono partiti, ed io... Oh! io finalmente ho un&#39;ora di pace dopo il continuo da fare di questi giorni. Nell&#39;abbracciarmi mio figlio mi ha detto: E tu mamma, riposati che ne hai bisogno!...<br />Raggiante era, lui! Ho dovuto ritornare con la memoria ai tempi della sua fanciullezza, allorch&eacute; lo portavo con me in vacanza, per trovare un riscontro alla gioia che gl&#39;illuminava il volto questa mattina. E ancora, nel confronto, la gioia del fanciullo non mi pareva che una pallida immagine della suprema felicit&agrave; dell&#39;uomo.<br />Povere madri! Quando noi diamo tutto, che poca cosa riceviamo in ricambio!<br />Egli l&#39;adora la sua Sofia. E tutto quello che io ho fatto per allontanarlo da lei, non ha servito che a rendergliela pi&ugrave; cara.<br />E lei... quella bionda ardente, quella creatura dagli istinti cos&igrave; diversi dai nostri, dimenticher&agrave; essa che io ho voluto rapirle la sua felicit&agrave;?... Avr&agrave; la forza di vincere il suo rancore di donna amante, come io ho vinto le mie ripugnanze?... Sia pure che l&#39;abbia: il solo ricordo delle mie ostilit&agrave; metter&agrave; per tutta la vita un senso di freddo nei rapporti di mio figlio con me. Ci sar&agrave; sempre come un intoppo dove una volta era la perfetta omogeneit&agrave;. E quanto pi&ugrave; lo vedr&ograve; felice tanto pi&ugrave; mi sentir&ograve; umiliata davanti a lui per avergli contrastata e ritardata questa felicit&agrave;.<br />Il destino &egrave; inesorabile. Pazienza. Purch&eacute; egli sia veramente felice. Il mio pi&ugrave; grande desiderio fu sempre di sacrificarmi a lui, di dare la mia vita per il bene suo. Ma non la vita egli mi domanda: non la vita! Sarebbe troppo poco! Egli mi chiede il sacrificio del mio amore esclusivo, di quel culto appassionato onde l&#39;ho circondato fin dall&#39;infanzia: il sacrificio della nostra santa intimit&agrave;.<br /><br /><br />Le novelle della nonna<br />Autrice: Emma Perodi<br />Le riscoperte n&deg; 97<br />Data di pubblicazione: 20 maggio<br />Dalla prima novella:<br />Tutte le campane di Poppi e della valle suonavano a festa in quella notte chiamando i fedeli alla messa di Natale, e pareva che a quell&#39;invito rispondessero le campane di Soci, di Bibbiena, di Maggiona e di tutti i paesi e i castelli eretti sui monti brulli, che s&#39;inalzavano fino all&#39;Eremo di Camaldoli e al Picco della Verna, tanto era lo scampan&igrave;o che si udiva da ogni lato.<br />In una casa di Farneta, piccolo borgo sulla via di Camaldoli, la famiglia del contadino Marcucci era tutta riunita sotto l&#39;ampia cappa del camino basso, che sporgeva fin quasi a met&agrave; della stanza. Il camino, nel quale crepitava un bel ceppo di faggio, era grande davvero, altrimenti non avrebbe potuto contener tanta gente, perch&eacute; i Marcucci erano un subisso!<br />Il vecchio capoccia era morto, la moglie gli sopravviveva, e intorno a lei erano aggruppati i cinque figliuoli maschi, i quali avevano tutti moglie, meno l&#39;ultimo, Cecco, che era tornato da poco dal reggimento, e aveva sempre addosso la tunica d&#39;artiglieria. I quattro fratelli maggiori si ritrovavano di gi&agrave; la bella caterva di quindici figliuoli, fra grandi e piccini, cos&igrave; che fra la vecchia Regina, le nuore, i figliuoli e quei quindici nipoti, facevano venticinque persone. &Egrave; vero che il podere era grande, ma se i ragazzi maggiori non si fossero ingegnati ad accompagnare col trapelo le carrozze che andavano a Camaldoli, facendo in su e in gi&ugrave; l&#39;erta via tre o quattro volte il giorno, la famiglia Marcucci non avrebbe attecchito il desinare con la cena.<br /><br />La casa nel vicolo<br />Autrice: Maria Messina<br />Le riscoperte n&deg; 98<br />Data di pubblicazione: 27 maggio<br />Nicolina cuciva sul balcone, affrettandosi a dar gli ultimi punti nella smorta luce del crepuscolo. La vista che offriva l&#39;alto balcone era chiusa, quasi soffocata, fra il vicoletto, che a quell&#39;ora pareva fondo e cupo come un pozzo vuoto, e la gran distesa di tetti rossicci e borraccini su cui gravava un cielo basso e scolorato. Nicolina cuciva in fretta, senza alzare gli occhi: sentiva, come se la respirasse con l&#39;aria, la monotonia del limitato paesaggio. Senza volerlo, indugiava a pensare alla casa di Sant&#39;Agata; rivedeva il balconcino di ferro arrugginito, spalancato sui campi, davanti al cielo libero che pareva mescolare le sue nubi col mare, lontano lontano.<br />Era quella, per Nicolina, l&#39;ora pi&ugrave; riposata, bench&eacute; la pi&ugrave; malinconica, della giornata. Tutte le faccende erano sbrigate. Nella casa, come nell&#39;aria, come dentro l&#39;anima, si faceva una sosta, un accorato silenzio. Allora pareva che i pensieri, i rimpianti, le speranze, si facessero innanzi circonfusi della stessa luce incerta che rischiarava il cielo. E nessuno interrompeva i vaghi, incompiuti soliloqui.

Dettagli Bibliografici

Ean
9791223031667
Titolo
Cristina. E-book. Formato EPUB
Autore
Data Pubblicazione
2024
Formato
EPUB
Protezione
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