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Lotta o declino: Perché dobbiamo ribellarci contro i padroni dell'umanità. E-book. Formato EPUB Noam Chomsky - Ponte Alle Grazie, 2021 -
Il punto di Chomsky sulla situazione mondiale.«Insieme a Marx, Shakespeare e la Bibbia, Chomsky è tra le dieci fonti più citate nella storia della cultura [...]. Un eroe del nostro tempo, una mente eccelsa.»The Guardian«Di gran lunga il nostro intellettuale più eminente e il più amato commentatore degli eventi mondiali; ma ora è diventato anche un ‘vecchio saggio’, la cui visione del mondo merita il più grande rispetto da parte di tutti noi.»Foreign Policy Journal - Richard FalkIn questo libro, un Noam Chomsky in splendida forma affronta con straordinaria lucidità molti temi scottanti della nostra epoca, sempre con lo sguardo consapevole di un attivista testimone di decenni di lotte. Dalle cosiddette «crisi migratorie» all’avanzata dei populismi in America e in Europa, dagli abomini del neoliberismo e del neocolonialismo ai terrorismi di varia natura che ancora insanguinano il mondo, dai pericoli che corrono oggi la democrazia e la libertà di stampa al ruolo che svolgono nella società religioni e fondamentalismi, all’emergenza del cambiamento climatico, ai compiti e alle responsabilità degli intellettuali, all’attacco generalizzato all’istruzione pubblica... Su questi e molti altri argomenti Chomsky fornisce analisi puntuali e chiarissime, con la competenza propria di uno dei più importanti pensatori contemporanei e la facilità espositiva che appartiene ai veri maestri. Senza dimenticare la lezione fondamentale che il grande intellettuale americano non si stanca di ripetere: per quanto la situazione possa apparire drammatica, la storia ci insegna che siamo noi, con l’attivismo e le lotte, coloro che possono cambiare le cose. Unione e mobilitazione sono le due parole d’ordine, se si vuole ancora realizzare un futuro migliore.
In marcia con i ribelli. E-book. Formato EPUB Arundhati Roy - Guanda, 2012 -
«Nelle mani di Arundhati le parole diventano armi, le armi dei movimenti di massa.»Naomi Klein«La polemica di Arundhati Roy è importante e necessaria... dobbiamo esserle grati per il suo coraggio e il suo talento.» Salman RushdieNitido e scritto a macchina, il biglietto in busta sigillata infilato sotto la porta confermava l'appuntamento. Arundhati Roy aspettava questa notizia da mesi, era pronta: doveva farsi trovare al tempio di Ma Danteshwari nell'orario e nel giorno stabiliti, con la macchina fotografica, il tika e una noce di cocco. In questo modo il pericoloso ribelle adivasi che avrebbe incontrato, a sua volta provvisto di cappellino, rivista hindi «Outlook» e banane, avrebbe potuto riconoscerla. Ad accoglierla, però, c'era un ragazzino dall'aria tutt'altro che minacciosa, e per giunta senza giornale né banane, veloce spuntino consumato per ingannare l'attesa. Molto poco professionale per chi costituiva «la più grande minaccia per la sicurezza interna» dell'India, come sostenuto senza mezzi termini dal primo ministro Chidambaram in persona. Comincia così questa coraggiosa e sorprendente ricognizione attraverso un'India sconosciuta, il cui orizzonte fisico ed economico negli ultimi decenni è stato completamente ridisegnato dalle multinazionali. Con la connivenza del governo, le grandi aziende si sono impadronite delle terre, delle foreste, delle vite delle popolazioni locali in maniera del tutto illegittima e anticostituzionale. Ma i poveri di questi villaggi hanno deciso di fare fronte comune e di unirsi alla ribellione maoista per guidare la più grande democrazia del mondo verso un futuro alternativo al capitalismo selvaggio e all'avidità dilagante.«Gli scrittori di successo si accontentano del successo e cercano casomai di ripeterlo. Arundhati Roy si è servita del successo per farsi avanti come attivista dentro tante battaglie politiche ed ecologiche che riguardano il suo Paese e non solo...» Goffredo Fofi, Il Sole 24 Ore«Arundhati Roy oppone al terrore, a ogni terrore, la forza del sogno.» La Stampa«I suoi saggi sono la prova del suo talento come scrittrice e del suo coraggio di cittadina. Con la sua presenza e i suoi testi lotta contro un mondo che sceglie la guerra come strumento di governo e sceglie investimenti che in India come altrove distruggono l’ambiente e le economie locali.» il Manifesto«L’autrice è una donna che mette tutta se stessa nei suoi ideali. Con passione e rabbia.» Chicca Gagliardo, Glamour
In marcia con i ribelli. E-book. Formato PDF Arundhati Roy - Guanda, 2012 -
«Nelle mani di Arundhati le parole diventano armi, le armi dei movimenti di massa.»Naomi Klein«La polemica di Arundhati Roy è importante e necessaria... dobbiamo esserle grati per il suo coraggio e il suo talento.» Salman RushdieNitido e scritto a macchina, il biglietto in busta sigillata infilato sotto la porta confermava l'appuntamento. Arundhati Roy aspettava questa notizia da mesi, era pronta: doveva farsi trovare al tempio di Ma Danteshwari nell'orario e nel giorno stabiliti, con la macchina fotografica, il tika e una noce di cocco. In questo modo il pericoloso ribelle adivasi che avrebbe incontrato, a sua volta provvisto di cappellino, rivista hindi «Outlook» e banane, avrebbe potuto riconoscerla. Ad accoglierla, però, c'era un ragazzino dall'aria tutt'altro che minacciosa, e per giunta senza giornale né banane, veloce spuntino consumato per ingannare l'attesa. Molto poco professionale per chi costituiva «la più grande minaccia per la sicurezza interna» dell'India, come sostenuto senza mezzi termini dal primo ministro Chidambaram in persona. Comincia così questa coraggiosa e sorprendente ricognizione attraverso un'India sconosciuta, il cui orizzonte fisico ed economico negli ultimi decenni è stato completamente ridisegnato dalle multinazionali. Con la connivenza del governo, le grandi aziende si sono impadronite delle terre, delle foreste, delle vite delle popolazioni locali in maniera del tutto illegittima e anticostituzionale. Ma i poveri di questi villaggi hanno deciso di fare fronte comune e di unirsi alla ribellione maoista per guidare la più grande democrazia del mondo verso un futuro alternativo al capitalismo selvaggio e all'avidità dilagante.«Gli scrittori di successo si accontentano del successo e cercano casomai di ripeterlo. Arundhati Roy si è servita del successo per farsi avanti come attivista dentro tante battaglie politiche ed ecologiche che riguardano il suo Paese e non solo...» Goffredo Fofi, Il Sole 24 Ore«Arundhati Roy oppone al terrore, a ogni terrore, la forza del sogno.» La Stampa«I suoi saggi sono la prova del suo talento come scrittrice e del suo coraggio di cittadina. Con la sua presenza e i suoi testi lotta contro un mondo che sceglie la guerra come strumento di governo e sceglie investimenti che in India come altrove distruggono l’ambiente e le economie locali.» il Manifesto«L’autrice è una donna che mette tutta se stessa nei suoi ideali. Con passione e rabbia.» Chicca Gagliardo, Glamour