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eBooks con argomento Cinematografia Temi EUROPA
Il punto di vista dell’infanzia nel cinema italiano e francese: rivisioni. E-book. Formato PDF Giovanna De Luca - Liguori Editore, 2011 -
Il cinema ha sempre offerto una varietà di punti di vista sull’infanzia e dell’infanzia, in quanto la pellicola si è dimostrata strumento ideale per catturare le improvvise e inaspettate nuances comportamentali dei bambini. Questo studio considera come le immagini cinematografiche infantili forniscano singolari interpretazioni della realtà. Per Walter Benjamin l’adulto, dopo la distruzione fisica e morale della prima guerra mondiale, si è ritrovato incapace di esperire la vita, ossia di trasformare ciò che sentiva in sensazione. Ma se si guarda il bambino, che percepisce il mondo senza i pregiudizi e il linguaggio concettualizzato degli adulti, se si guarda il bambino che osserva l’ambiente, e si trasferisce tutto ciò sulla pellicola e lo si presenta in una sequenza di immagini, si può notare come ciò provochi una risposta emotiva nell’adulto, risvegliando la sua capacità di sentire e relazionarsi agli altri esseri umani, ristabilendo la sua posizione storica e sociale in una realtà dalla quale era stato separato, interpretando, ancora una volta, il mondo circostante. Attraverso un approccio interdisciplinare, questo studio si propone di analizzare le opere di alcuni registi italiani e francesi che hanno dimostrato come lo sguardo infantile stimoli un risveglio della capacità di esperire. Interpretando per la prima volta i segni del mondo circostante, il bambino diventa un narratore di storia e dell’umana storia. Visualizzando l’infanzia, e riaccedendo così ad essa, contribuiamo di nuovo alla storia del discorso umano.
Il Vesuvio sullo sfondo: L’icona partenopea nel cinema 1. Dal muto al periodo fascista. E-book. Formato PDF Pasquale Iaccio - Liguori Editore, 2011 -
Il Vesuvio sullo sfondo. L’icona partenopea nel cinema 1. Dal muto al periodo fascista è un prodotto multimediale dedicato all’immagine della città di Napoli nel cinema, nel periodo che va dall’invenzione dei fratelli Lumière fino alla fine degli anni Trenta.Vengono analizzate innanzitutto le produzioni cinematografiche delle origini, che si inseriscono nell’alveo di una tradizione visiva e culturale preesistente e consolidatasi nel corso dei secoli attraverso la pittura e la musica. La produzione degli anni Dieci e Venti, riconducibile sostanzialmente al filone realistico, viene presa in esame facendo riferimento a figure come Elvira Notari, Salvatore Di Giacomo e Raffaele Viviani, e a film come Sperduti nel buio di Bracco e Martoglio e Assunta Spina di Gustavo Serena. A segnare il periodo fascista saranno le produzioni dell’Istituto Luce, impegnato ad accreditare un’immagine della città partenopea moderna e dinamica, e film di finzione, come Casta Diva di Carmine Gallone, nei quali scompaiono riferimenti di natura sociale e “incrostazioni” di carattere realista.Il volume si articola in tre capitoli: Le origini, Gli anni Dieci e Venti, Il periodo fascista. Ciascun capitolo è costituito da una parte testuale, contenente link a siti web relativi ad argomenti correlati, e da una presentazione multimediale che ripercorre i contenuti del testo integrandoli con un ricco apparato di fotografie e filmati. Una sequenza di domande posta alla fine dei capitoli consente di valutare le competenze acquisite.PIANO DELL’OPERAIl Vesuvio sullo sfondo. L’icona partenopea nel cinema è un’opera in tre volumi in formato elettronico dedicata all’immagine di Napoli nel cinematografo. Il primo volume, Dal muto al periodo fascista, prende in esame gli anni che vanno dall’invenzione dei fratelli Lumière alla fine degli anni Trenta. Il secondo volume, La guerra e il dopoguerra, analizza la produzione cinematografica riguardante la città di Napoli negli anni della seconda guerra mondiale e dell’immediato dopoguerra. Il terzo volume, Gli anni del miracolo economico, si sofferma sul periodo che va dalla metà degli anni Quaranta all’inizio degli anni Sessanta.