Dittatura eBooks
eBooks con argomento Dittatura SOCIETÀ E SCIENZE SOCIALI
La sindrome di Nerone. In ogni grande dittatore, un artista mancato. E-book. Formato PDF Errico Buonanno - Controtempo, 2013 -
Cosa succede quando un uomo senza talento si convince di meritare un posto nella Storia come artista? E cosa gli scatta intimamente quando le sue velleità vengono frustrate? Nella maggior parte dei casi un bel nulla. A meno che non decida di ripiegare sulla carriera politica... Mentre sull'instabile scena della nostra Terza Repubblica si affacciano nuovi protagonisti, Errico Buonanno ci offre questo intrigante saggio sulle velleità artistiche irrealizzate dei grandi dittatori. Prima di mettere a ferro e fuoco l'Europa, Napoleone aveva scritto racconti gotici e uno straziante romanzo d'amore. Mussolini fu poliedrico: poeta, violinista, romanziere; a Hitler sarebbe bastato essere apprezzato come pittore. Fulgidi esempi anche nel mondo contemporaneo: Saddam si dedicava alla stesura di "feuilleton beduini", Kim Jong-il sognava di fare il regista, il colonnello Gheddafi in tempi di gloria pubblicò una silloge di racconti dal poco profetico titolo Fuga all'inferno. A inaugurare la trista schiera, lui, l'imperatore incendiario del titolo, di cui Giovenale ebbe a dire che l'unica nefandezza imperdonabile fu quella di scrivere. La sindrome di Nerone è una lettura fulminante che ripercorre secoli di dittature, una rassegna di trascurabili opere d'arte, un manuale per la conquista del mondo sospeso sul filo sottile che corre tra il nulla e la celebrità, tra gloria eterna e inappellabile oblio.
La dittatura: Racconto di una sindrome. E-book. Formato EPUB ‘Ala Al-Aswani - Feltrinelli Editore, 2020 -
Le conseguenze politiche di un’epoca turbolenta come la nostra sono imprevedibili. Mentre a noi la dittatura sembra appartenere al passato, miliardi di persone in Africa, Asia, Medio Oriente e America Latina vivono sotto un regime autoritario. Come nasce una dittatura? Quali sono le condizioni che ne assicurano la durata nel tempo? Qual è la differenza tra un giovane cresciuto in Cina o in Egitto e un suo coetaneo negli Stati Uniti, in Gran Bretagna o in Italia? E in che modo i dittatori mantengono il potere, anche quando le cose nel loro Paese vanno male? Come una malattia che a seconda della persona colpita si manifesta con una sindrome diversa, eppure ugualmente pericolosa, la dittatura esprime una relazione patologica tra chi governa e chi è governato, ed è una minaccia che nessuno dovrebbe sottovalutare. Neanche in una democrazia come la nostra, dove la parola “dittatura” oggi ha un suono esotico. Come solo un grande scrittore può fare, ‘Ala al-Aswani cerca il catalogo dei sintomi nelle storie e nei comportamenti: rievoca episodi della sua vita in Egitto sotto Nasser ma anche momenti decisivi della storia del Novecento, dimostrando che in Europa e in Medio Oriente la stessa sindrome si è manifestata in forme diverse. L’Italia di Mussolini, la Germania di Hitler, l’Iran di Khomeini e l’Iraq di Saddam Hussein sono lontani nel tempo e nella geografia, ma forse lo sono di meno nell’esperienza. Ogni volta la sindrome colpisce sia il bravo cittadino sia il dittatore. Diffonde terrore e altera la verità, fra teorie del complotto e controllo dell’informazione. C’è un sintomo in particolare che deve interessarci, perché è urgente e ci riguarda da vicino: è l’attrazione per l’uomo forte, che offre sicurezza in cambio della rinuncia a diritti e libertà.
Putinstan: Come la Russia è diventata uno stato canaglia. E-book. Formato EPUB Giorgio Fornoni - Chiarelettere, 2024 -
La spietata analisi del potere in Russia nelle parole di un grande inviato di guerra e giornalista di Report.In nessun luogo come in Russia si avverte in maniera tanto forte e incisiva il peso della storia. Ma non si può comprendere fino in fondo quello che sta succedendo oggi in Ucraina e nel mondo se di quella storia non si sottolinea anche la deriva autoritaria che spesso in Russia ha avuto l’esercizio del potere: dal dispotismo più o meno illuminato degli zar alla rivoluzione bolscevica, dalle purghe di Stalin fino alle recenti velleità neo-imperialiste. Consapevole di questo passato, il reporter Giorgio Fornoni ha percorso i lunghi binari della Transiberiana per capire l’anima più vera di quel che è diventato, secondo la celebre definizione dell’attivista Aleksej Naval'nyi, il «Putinstan». Il risultato è un’inchiesta senza precedenti che attraversa gli orrori e le testimonianze dei gulag sovietici, le rovine di Grozny e i campi profughi della Cecenia, i depositi di armi chimiche delle città segrete sugli Urali, le mille vie del gas che alimentano il potere corrotto e miserabile degli oligarchi. Le speranze di una convivenza pacifica con l’Occidente, dopo decenni di Guerra fredda e di sostanziale stabilità, sono oggi definitivamente crollate, e in questo libro Giorgio Fornoni, ripercorrendo i luoghi di una semisconosciuta geografia della disperazione e del male assoluto, offre un’analisi lucidissima e dettagliata delle infinite e brutali contraddizioni che ancora attraversano la Russia.