Ebraismo eBooks

eBooks con argomento Ebraismo BIOGRAFIE E STORIE VERE

EBOOK   9788875422547

Di amare e di essere amata non osavo sperarloRaccolta delle lettere tra i fidanzati Giulia Ambron - Costante Carpi e Ada Carpi - Leone Neppi Modona. E-book. Formato EPUB Lionella Neppi Modona Viterbo   -  Aska Edizioni, 2015  - 

Il volume contiene la raccolta completa delle lettere scambiatesi quotidianamente tra due coppie di fidanzati vissute nella seconda metà dell’800. La sua lettura, oltre farci seguire la crescita di un delicato e pro¬fondo rapporto sentimentale, ci permette di conoscere la vita di varie famiglie ebraiche nella loro intimità e quotidianità con la peculiari caratteristiche dettate dall’osservanza delle regole basilari dell’ebraismo. Nelle lettere di Giulia ci troviamo a Firenze, ancora sede delle Camere e del Re e quindi centro di vita culturale anche se è forte l’attrazione per Roma, meta di molti viaggi; da quelle di Costante, che scrive da Bologna e si sposta spesso a Cento, Modena e anche a Trieste, attingiamo notizie di quelle importanti sedi di studi e commerci, mentre dalla corrispondenza estiva da Livorno ci viene un eco delle brillanti villeggiatura al mare. Nel carteggio tra Leone e Ada, che si svolge tra Roma e Firenze, ritroviamo molti personaggi già incontrati e seguiamo gli sforzi dell’uomo più maturo nel rivolgersi alla giovanissima fidanzata con un linguaggio meno burocratico di quello richiesto dal suo ruolo di impiegato ministeriale, le non semplici pratiche per ottenere la cattedra in un Istituto fiorentino di cui era titolare il ministro Luigi Luzzatti e uno squarcio di vita romana in piena estate.

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EBOOK   9788875422547

Di amare e di essere amata non osavo sperarloRaccolta delle lettere tra i fidanzati Giulia Ambron - Costante Carpi e Ada Carpi - Leone Neppi Modona. E-book. Formato Mobipocket Lionella Neppi Modona Viterbo   -  Aska Edizioni, 2015  - 

Il volume contiene la raccolta completa delle lettere scambiatesi quotidianamente tra due coppie di fidanzati vissute nella seconda metà dell’800. La sua lettura, oltre farci seguire la crescita di un delicato e pro¬fondo rapporto sentimentale, ci permette di conoscere la vita di varie famiglie ebraiche nella loro intimità e quotidianità con la peculiari caratteristiche dettate dall’osservanza delle regole basilari dell’ebraismo. Nelle lettere di Giulia ci troviamo a Firenze, ancora sede delle Camere e del Re e quindi centro di vita culturale anche se è forte l’attrazione per Roma, meta di molti viaggi; da quelle di Costante, che scrive da Bologna e si sposta spesso a Cento, Modena e anche a Trieste, attingiamo notizie di quelle importanti sedi di studi e commerci, mentre dalla corrispondenza estiva da Livorno ci viene un eco delle brillanti villeggiatura al mare. Nel carteggio tra Leone e Ada, che si svolge tra Roma e Firenze, ritroviamo molti personaggi già incontrati e seguiamo gli sforzi dell’uomo più maturo nel rivolgersi alla giovanissima fidanzata con un linguaggio meno burocratico di quello richiesto dal suo ruolo di impiegato ministeriale, le non semplici pratiche per ottenere la cattedra in un Istituto fiorentino di cui era titolare il ministro Luigi Luzzatti e uno squarcio di vita romana in piena estate.

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EBOOK   9788833939506

«In questi tempi di fervore e di gloria»: Vita di Gaetano Azzariti, magistrato senza toga, capo del Tribunale della razza, presidente della Corte costituzionale. E-book. Formato EPUB Massimiliano Boni   -  Bollati Boringhieri, 2022  - 

Gaetano Azzariti (Napoli 1881 - Roma 1961) fu magistrato del Regno, segretario per la revisione dei codici delle colonie e segretario particolare dei ministri Scialoja e Mortara nell’Italia liberale giolittiana. Potente direttore dell’Ufficio legislativo per tutta l’epoca fascista, consigliere di Corte d’Appello e presidente di sezione della Cassazione, dopo l’emanazione delle leggi razziste del 1938, che contribuì a redigere, divenne anche presidente del Tribunale della razza. Alla caduta del fascismo, fu brevemente ministro di Grazia e Giustizia durante il governo Badoglio. Dopo la guerra, sottoposto a procedimento di epurazione, riuscì a sottrarsi alla richiesta di messa a riposo e anzi venne cooptato da Palmiro Togliatti nel Ministero di Grazia e Giustizia, dove contribuì a scrivere l’amnistia per i reati fascisti del 1946. Dal 1957 fu giudice della Corte costituzionale repubblicana, diventandone presidente l’anno dopo e fino alla morte. In tale veste redasse la storica sentenza n. 1 della Corte, e fu protagonista di aspri scontri con i primi governi repubblicani.Gaetano Azzariti è stato dunque un uomo in grado di attraversare la storia del nostro paese sempre in posizioni di primo piano e di passare indenne attraverso tutti i cambiamenti più traumatici, dal regime liberale alla dittatura fascista, e da questa alla democrazia. Onorato da una via a lui dedicata a Napoli e da un busto al palazzo della Consulta, la sua vicenda iniziò a fare scandalo nel 2015; in seguito, la via venne cancellata e intitolata a una bambina ebrea deportata, mentre il busto venne rimosso, ufficialmente per restauro. Il nodo centrale era, naturalmente, il Tribunale della razza e il ruolo del magistrato nel regime fascista. In questo libro, Massimiliano Boni mette in luce per la prima volta, grazie anche a documenti inediti, la vicenda paradigmatica di Azzariti, uomo di apparato, la cui carriera inesorabile lo vide sempre ai vertici, inamovibile al mutare degli eventi, ogni volta proteso verso nuovi traguardi, raggiunti a costo di tanti silenzi e compromissioni.

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