Editoria eBooks

eBooks con argomento Editoria Biografie generali

EBOOK   9788858821398

La dolce luce del crepuscolo: Parigi-New York. L'età d'oro dell'editoria. E-book. Formato EPUB Richard Seaver   -  Feltrinelli Editore, 2015  - 

L’età d’oro dell’editoria, e non solo di quella americana, ricostruita da uno dei suoi più grandi protagonisti. Richard Seaver si racconta con dovizia di dettagli, ma soprattutto racconta la fisionomia del suo lavoro come uomo di cultura, mediatore culturale e coraggioso imprenditore. Racconta della formazione in Francia (si laurea alla Sorbona con una tesi su James Joyce), del fervido rapporto con la cultura francese e degli incontri che lo condussero a fondare la rivista “Merlin” dove, fra gli altri, pubblicò opere dell’amatissimo Samuel Beckett e di Eugène Ionesco. Tornato negli Stati Uniti, fu editor in chief di Grove Press e in seguito di Viking Press. Con costanza e rigore impose opere di autori letterariamente immensi ma ardui, anticipatori, sempre al limite della provocazione, che spesso scatenarono gli attacchi della censura. Fa conoscere Jean Genet, Henry Miller, William Burroughs. E in seguito Hubert Selby Jr, Robert Coover, Harold Pinter. Dal 1988 alla morte (5 gennaio 2009) ha retto con devoto accanimento le sorti della sua Arcade Publishing. Seaver è stato protagonista di molte battaglie culturali e politiche che in questo libro sono evocate con passione, con una tensione febbrile, tutta volta a sfidare (una volta di più) le strette del presente, quasi il racconto di tanto lavoro e di tanta vita dovesse leggersi – senza nostalgia – nel tempo a venire. "La febbre che prende quelli che come Seaver, che come me, hanno vissuto con i libri e per i libri, può solo passare ad altri, può solo creare altra giovinezza. Per fortuna è contagiosa. Grazie Dick, per la tua passione, il tuo coraggio." Inge Feltrinelli

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EBOOK   9788833940571

La collana viola: Lettere 1945-1950. E-book. Formato EPUB Cesare Pavese   -  Bollati Boringhieri, 2022  - 

È il 1945 quando Cesare Pavese ed Ernesto de Martino iniziano a scriversi e a discutere del progetto di una collana editoriale. Argomento dei loro fitti scambi è quella che prenderà il nome di «Collezione di studi religiosi, etnologici e psicologici» dell’editore Einaudi – trasferita poi nel 1957 alla Boringhieri –, la «collana viola» che ebbe il merito di introdurre in Italia scienze fino allora pressoché sconosciute: l’etnologia e la storia delle religioni, la psicologia religiosa e lo studio dei dislivelli culturali. La collana fu un successo – si inseriva al momento giusto nell’ambiente culturale della ricostruzione affamato di novità e fortemente ricettivo –, ma fu anche motivo di scandalo, posta sotto accusa da destra dai crociani, e da sinistra dai comunisti più ortodossi. Pavese e de Martino si difendono dalle accuse e innescano una discussione di straordinaria importanza da cui emergono i punti chiave di quel dibattito tra politica e cultura che caratterizzò il dopoguerra, in uno scambio intellettuale e umano che sarà interrotto dalla tragica morte di Pavese, ma che non segnerà la fine della fortuna della ormai mitica «collana viola».A distanza di vent’anni dalla prima edizione, La collana viola viene riproposto con una nuova prefazione, nuove note editoriali e alcune lettere inedite che svelano ulteriormente i retroscena del laboratorio intellettuale della serie di studi che ha fatto conoscere al grande pubblico autori come Jung, Kerényi, Propp, Durkheim, Malinowski e tanti altri.

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EBOOK   9788861926905

Max Perkins: L'editor dei geni. E-book. Formato EPUB Andrew Scott Berg   -  Elliot, 2015  - 

Maxwell Perkins era un uomo dai modi raffinati, estremamente elegante e garbato, diventato famoso soprattutto come colui che diceva a gente come Ernest Hemingway, Francis Scott Fitzgerald, Thomas Wolfe e molti altri "dove" e "cosa" tagliare nei loro romanzi. Durante i suoi anni alla Scribner, lo storico marchio editoriale americano, questo mite personaggio ha "riscritto" la storia della letteratura. Fu lui a scovare Fitzgerald, che prima di incontrare Perkins era un totale sconosciuto con problemi di alcol, e ad aiutarlo nella stesura di tutti i suoi lavori, incluso "Il grande Gatsby". Nel 1924 Fitzgerald gli ricambiò il favore presentandogli un giovane sconosciuto di belle speranze, con il pallino della pesca e delle corride, di nome Ernest Hemingway. Tra i due nacque un intenso e prolifico rapporto, un'amicizia che avrebbe dato vita a capolavori come "Fiesta", "Addio alle armi", "Per chi suona la campana". Hemingway avrebbe onorato l'editor cinque anni dopo la sua morte, dedicandogli "Il vecchio e il mare". E infine Thomas Wolfe, un "ragazzo piuttosto disorganizzato" per il quale Perkins intraprese una storica sfida con la vecchia guardia di Scribner, che nell'autore vedeva solo una fonte di problemi. Max Perkins è stato l'uomo che ha inventato il senso moderno del ruolo di editor: un professionista che interviene nell'idea, nella costruzione, nella struttura e nella stesura di un testo.

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