Governo eBooks
eBooks con argomento Governo Struttura e processi politici
L'arte di governare. E-book. Formato PDF Carlo Donolo - Donzelli Editore, 2013 -
Un compendio di nozioni base sul governare nelle società contemporanee, esposte in forma semplice e accessibile: questo vuole essere il libro di Carlo Donolo; e un insieme di idee e analisi su questioni esaminate in relazione all’oggi, ossia a quella specifica fase di transizione in cui ci troviamo e che riguarda sia la dimensione locale che quella globale, sia l’ambiente che la società. Il punto di vista assunto è il più generale possibile: «terrestre», si potrebbe dire. Gli abitanti della terra, e specialmente i cittadini dei regimi democratici, sono chiamati a una nuova consapevolezza della posta in gioco. Molte delle vecchie contrapposizioni sono diventate problematiche e vanno quanto meno rifondate. La stessa governabilità transnazionale, come mostra bene il caso europeo, è altamente problematica. Di fronte a tutto ciò, il linguaggio politico corrente è carico di scorie, di opacità, di pressappochismi. L’opinione pubblica è frastornata, disorientata, quando non deliberatamente manipolata. Si gioca cinicamente sulle passioni più degradanti e regressive, come mostrano i rampanti populismi, le xenofobie e i razzismi ormai tutt’altro che latenti. Nessuno – per fortuna – promette più il paradiso in terra, ma quasi mai la politica si mostra capace di garantire anche solo il minimo indispensabile, in termini di qualità sociale.Occorre quindi ripercorrere una a una le questioni del governare, le ragioni della sua difficoltà, le opzioni che abbiamo di fronte. Per farsi, se possibile, idee meno superficiali e meno superstiziose. Per cercare di riprendere, seppure in parte, il dominio sulle nostre vite e su quelle delle generazioni future.
Governo misto: Ricostruzione di un’idea a cura di Domenico Felice. E-book. Formato PDF Domenico Felice - Liguori Editore, 2011 -
«La misura e la medietà è l’ottimo».«La costituzione fondata sulla classe media è più vicina alla democrazia che l’oligarchia ed è, essa proprio, la forma più sicura di tali costituzioni»(Aristotele, Politica, IV, 11 1295 b 5; V, 1 1302 a 13-15). «Come nella musica della lira e dei flauti e nello stesso canto vocale occorre mantenere un’armonia tra suoni distinti, la cui monotonia o dissonanza non può essere sopportata da orecchie esperte, e questa armonia è resa appunto concorde e regolare per l’accordo di suoni estremamente differenti, così con l’intreccio delle classi superiori e medie ed infime secondo un criterio di contemperamento la città armoniosamente risuona dell’accordo di differenti suoni; e quella che dai musici è chiamata armonia nel canto, quella è, nella città, la concordia, garanzia solidissima ed ottima di integrità in ogni Stato, la quale non può sussistere a nessun patto senza la giustizia».(Cicerone, De re publica, II 69).
La Repubblica transitoria: La maledizione delll'anomalia italiana che fa comodo a tanti. E-book. Formato EPUB Giovanni Guzzetta - Rubbettino Editore, 2019 -
A differenza delle grandi democrazie consolidate, l’Italia, in tutta la sua storia repubblicana, è stata segnata da una fondamentale anomalia istituzionale. Accanto alla fisiologica lotta politica tra i partiti, è stato sempre evidente che le regole del gioco, la cornice in cui si svolgeva la partita, non fossero stabilizzate una volta per tutte, ma che gli assetti politico-istituzionali fossero connotati da una intrinseca provvisorietà. L’idea dell’incompiutezza della Repubblica italiana si manifesta sin dall’Assemblea costituente. Da allora, in ogni fase di sviluppo politico del Paese, non è mai mancato il riferimento a un “compimento” non ancora raggiunto. Prima per le divisioni ideologiche dovute alla guerra fredda, poi per il crollo della prima repubblica e alla necessità di definire le regole della seconda, oggi a causa dell’aprirsi di un nuovo scenario post-elettorale, la vita politica italiana è sempre stata interpretata all’insegna della eccezionalità, dell’anomalia, spesso anche dell’emergenza. Abbiamo assistito in questo modo, alla nascita di una costituzione parallela, germogliata nelle maglie lasciate aperte da quella formale, che ha offerto sviluppi del tutto imprevisti e persino all’origine ritenuti di dubbia legittimità. Il volume descrive questo processo, mettendo in evidenza i caratteri di questa “repubblica transitoria”, l’influenza che essa ha avuto sui comportamenti delle forze politiche e sulle scelte fondamentali. Insomma nella repubblica transitoria c’è sempre stato un buon motivo per eludere la normalità, per rinviare il compimento istituzionale, per non “chiudere” la transizione. Oggi, in un contesto interno e internazionale tumultuoso e incerto, il bivio che l’Italia ha davanti si presenta in termini particolarmente drammatici. Può continuare a ritenersi una Repubblica transitoria, segnata da anomalie ed episodici slanci velleitari, razionalizzando l’esistente della costituzione parallela che si è imposta, oppure assumersi la responsabilità di essere una Repubblica adulta e definire un assetto politico-istituzionale coerente con i modelli più consolidati delle democrazie avanzate in grado di affrontare, con strumenti finalmente adeguati, le immani sfide che ci attendono.