Imposte Sui Redditi eBooks
eBooks con argomento Imposte Sui Redditi Diritto di specifiche giurisdizioni
Venticinque% per tutti: Un sistema fiscale più semplice, più efficiente, più equo. E-book. Formato EPUB Nicola Rossi - Ibl Libri, 2017 -
La flat tax serve solo ad “aiutare i ricchi”? In Italia sarebbe incostituzionale? Scardinerebbe il meccanismo della progressività fiscale e lo stesso Stato sociale?Questa ricerca suggerisce che i luoghi comuni sulla flat tax hanno davvero scarso fondamento. In parte perché il sistema dell’imposta sul reddito, in Italia, è progressivo di nome e non di fatto: il suo disegno è ormai caotico e contraddittorio, e i suoi effetti sono ormai impredicibili per il singolo contribuente. In parte perché la flat tax è concepita come complementare, secondo la lezione di Milton Friedman, a una misura universale di contrasto alla povertà: il “minimo vitale”.A determinate condizioni queste due misure sono fatte per stare insieme e completarsi. E potrebbero ridefinire la struttura (e la natura) tanto del nostro sistema fiscale quanto del sistema di trasferimenti.Se trattate congiuntamente, si tratta di ipotesi di lavoro che, senza equivoci e diversamente da come si è fatto negli ultimi vent’anni (con risultati a dir poco deludenti), fanno una scelta di campo: la vera riforma della Pubblica amministrazione si fa solo attraverso il processo di revisione strategica (e non funzionale) della spesa. Domandandosi che cosa lo Stato debba produrre e come, e non limitandosi a chiedere che faccia un po’ meglio quello che già fa. Questa ricerca non si limita a immaginare come redistribuire risorse. Si propone di cambiare alla radice il rapporto fra Stato e cittadino: abbattendo la rendita da intermediazione del primo (riducendo i costi amministrativi e di transazione) e restituendo libertà di scelta al secondo.
Dalla crisi dell'Irpef alla flat tax: Prospettive per una riforma dell'imposta sul reddito. E-book. Formato EPUB Dario Stevanato - Società Editrice Il Mulino, Spa, 2017 -
Scopo dell’imposta personale sul reddito era realizzare i principi di universalità e progressione, aggravare i redditi fondati, esentare quelli minimi. Si è invece verificato l’opposto e l’Irpef si è trasformata in un tributo frammentario e selettivo, dove la progressività è ormai confinata ai soli redditi di lavoro, con ribaltamento dei postulati di partenza e una discriminazione qualitativa contronatura. Dietro alla facciata dell’imposta generale sul reddito complessivo, si sono infatti moltiplicati in modo caotico regimi sostitutivi e norme d’eccezione, senza alcuna riconoscibile idea di tax design. Quale può essere la soluzione a questo stato di cose? L’applicazione di aliquote progressive ai redditi oggi tassati in via sostitutiva e proporzionale implicherebbe la rinuncia a collaudati meccanismi cedolari e maggiorazioni d’imposta difficilmente sostenibili. Va dunque esplorata, più pragmaticamente, la possibilità di aggregare il consenso intorno a una diversa ipotesi: lo sgravio su lavoratori e classi produttrici, nonché il ripristino dell’equità orizzontale, potrebbero trovare realizzazione a patto di superare il dogma delle aliquote graduate, a favore di una ragionevole progressività per deduzione, ottenuta grazie alla flat tax: un’imposta ad aliquota piatta con esenzione generalizzata dei redditi di sussistenza.