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eBooks con argomento Le Teoria e critica del cinema
Le immagini dell'amore. E-book. Formato EPUB Roberto De Gaetano - Marsilio, 2022 -
Come rappresentare l’amore? La filosofia lo ha pensato, la letteratura lo ha narrato, il cinema lo ha immaginato. Ma i tre momenti non sono separabili, e il cinema svolge un ruolo decisivo nel tenerli insieme. Questo libro prova a ripercorrerli, attraversando filosofia e letteratura, e arrivando al cinema, per interrogarsi su un sentimento fondativo della presenza dell’uomo al mondo. Sospeso tra umano e divino, povertà e ricchezza, l’amore fin da Platone è stato identificato dalla preposizione «tra». Ma i grandi generi letterari – a eccezione della commedia – hanno spesso eluso questo tratto intermedio dell’amore, riconsegnandone immagini codificate e semplificate (come il melodramma). Il cinema come arte della modernità ha saputo rielaborare le forme mitiche dell’amore depositate nei generi classici facendole accedere alla problematicità della narrazione romanzesca. L’autore riflette su questi temi, leggendoli attraverso dieci classici della storia del cinema: Aurora (1927) di Murnau; Una gita in campagna (1936) di Renoir; L’orribile verità (1937) di McCarey; I racconti della luna pallida d’agosto (1953) di Mizoguchi; Monica e il desiderio (1953) di Bergman; Jules e Jim (1962) di Truffaut; Ultimo tango a Parigi (1972) di Bertolucci; Racconto d’inverno (1992) di Rohmer; Bright Star (2009) di Campion; Cold War (2018) di Pawlikowski.
Allucinazioni americane. E-book. Formato EPUB Roberto Calasso - Adelphi, 2021 -
Per generale consenso, «Vertigo» [«La donna che visse due volte»] è il più inestricabile tra i film di Hitchcock – e per alcuni il più bello (o uno dei due o tre supremi). Questo libro si propone di dire perché. E perché «Vertigo» abbia un film gemello: «Rear Window» [«La finestra sul cortile»], che invece è usualmente considerato molto più semplice e immediato, mentre si potrebbe rivelare altrettanto «vertiginoso». Ma parlare di questi due film è come parlare del cinema in sé, quindi anche di Max Ophuls, di Rita Hayworth, dell’epifania della «diva» e di un romanzo di Kafka che è innervato dal cinema da capo a fondo: «Il disperso» [«America»].