Letteratura Francese Temi eBooks
eBooks con argomento Letteratura Francese Temi LETTERATURA E STUDI LETTERARI
La violenza inapparente nella letteratura francese dell'extrême contemporain. E-book. Formato PDF Giusi Alessandra Falco - Quodlibet, 2016 -
La violenza "inapparente" dimostra con ostinazione la sua natura inafferrabile e infinita, poiché nasce, inconsapevole, nella scrittura, nella materia viva e immateriale, che rende un testo scritto un oggetto artistico solido, capace di comprendere e riflettere la sensibilità umana nelle diverse stagioni dell'umanità. La letteratura, in questa parentesi di tempo, non si dimostra né innocente né angelica: sembra, invece, capace di riconoscere, attraverso la sua struttura porosa e permeabile, una situazione del romanzo e della sua capacità di rivelare, con la scrittura, la parte in ombra del mondo e le ombre del mondo. Il volume affronta questo tema nella narrativa francese odierna e propone una lettura originale di autori appartenenti ad un canone letterario contemporaneo, che va da Annie Ernaux a Michel Houellebecq, da Philippe Djian a Christine Angot.
Il ritorno dei sentimenti. E-book. Formato PDF Aa.Vv. - Quodlibet, 2016 -
Un "fantasma" sembra aggirarsi nella letteratura francese a partire dagli anni Cinquanta del Novecento e pare destinato a rimanere tale per mezzo secolo, con una latente e, poi, dagli anni Ottanta, con una più riconoscibile capacità di produrre nuove forme o nuovi contesti letterari. Il "fantasma dei sentimenti" da tempo attraversa inquieto le pagine della narrativa, finzionale o autofinzionale, di Francia. Alcuni potrebbero, d'altronde, ipotizzare che questo "spettro" sia stato una presenza attiva, un fermento vitale, seppure dapprima minoritario, sotterraneo e sommesso (ma, forse, neppure troppo clandestino), anche nel periodo più ostile all'espressione in letteratura dei sentimenti. L'inversione di tendenza, nel romanzo francese di questo primo decennio del XXI secolo, appare sempre più netta e riconoscibile e finanche, talvolta, egemonica, se non eccessiva, come spesso succede, quando l'albero è stato troppo piegato, in precedenza, con corde cerebrali e funi ideologiche, nella direzione opposta a quella genetica e costitutiva della scrittura. Quando, come e perché è iniziata questa "riapparizione" dei sentimenti nel romanzo? In quali esperienze significative di scrittura si è espressa e quali sono le varianti narrative che si sono imposte? Quali sono i rischi che il romanzo francese contemporaneo corre quando la ricerca e l'espressione dei sentimenti si fa, come accade oggi, in maniera tumultuosa e incontrollata, con una forte esigenza di originalità che ne temperi i rischi insiti nel sentimentalismo? È possibile una letteratura dell'equilibrio, una letteratura che possa vivere senza l'eccesso, una letteratura senza esasperazione, o per dirla diversamente uno spazio letterario liberato da questa eredità e, dunque, propositivo? Perché il sentimento, anche quello più esacerbato, resta anche un punto di equilibrio tra la leggerezza dell'emozione e la gravità della passione, che porta pure lo stesso nome.
Cercando Emma. Gustave Flaubert e la signora Bovary: indagini attorno a un romanzo. E-book. Formato EPUB Dacia Maraini - Bur, 2012 -
Madame Bovary non ha niente di vero. È una storia totalmente inventata, non vi ho messo dentro niente, né dei miei sentimenti né della mia vita. Gustave FlaubertCosì scrive Flaubert in una lettera del 1857, prendendo le distanze dalla sua eroina. Ma in altra occasione afferma: "Madame Bovary sono io". Forse proprio da questa dicotomia prende lo spunto Dacia Maraini per indagare sul rapporto profondo e contraddittorio che lega uno scrittore al suo personaggio più noto. Emma Bovary, come dice l'autrice, è una di quelle persone "di casa" nella nostra città interiore, ci sembra di conoscerla da sempre. La sua storia è una delle più amate, soprattutto dalle donne, che in lei vedono l'esponente di una rivolta, sebbene confusa e sotterranea: Dacia Maraini, scrittrice e donna, ripercorre le vicende del romanzo per capire il suo fascino, ancora intatto dopo centocinquant'anni.