Parigi eBooks
eBooks con argomento Parigi LETTERATURA E STUDI LETTERARI
Avremo sempre Parigi. E-book. Formato EPUB Serena Dandini - Rizzoli, 2016 -
«È colpa di Parigi se le mie passeggiate sentimentali sono in disordine alfabetico. Sono troppe le suggestioni e le presenze che si aggirano per la città per mantenere fede a un dizionario canonico. Il vento del Nord, che in certe sere d'autunno diventa forte e dispettoso, mi coglie sempre di sorpresa scompigliandomi i pensieri e soprattutto le lettere. Serge Gainsbourg è finito alla S, ma il suo posto d'onore poteva tranquillamente essere alla D di Dandy, accanto a una schiera di gentiluomini che insieme a Oscar Wilde hanno tenuto alto a Parigi il vessillo di questo club ricercato.» È così che Serena Dandini presenta questo suo alfabeto amoroso in cui ci accompagna dalla A di Arrondissement alla Z di Zinc attraversando la G di Gare, la M di Muri e la V di Verne. Una passeggiata vivace e imprevedibile per la sua città preferita, dove le passioni dell'autrice ci svelano a ogni angolo suggestioni, storie, personaggi indimenticabili e posti segreti da visitare di persona alla prima occasione o semplicemente sognare adagiati sul divano di casa. La strada di Montparnasse che una pioniera della Nouvelle Vague ha trasformato in una spiaggia, i bistrot in cui Hemingway e Fitzgerald si confessavano i loro crucci più intimi, i giardini sorti per il capriccio di una regina o l'intuizione di un banchiere filosofo, le nuove vie della street art... Come i protagonisti di Casablanca, anche noi «avremo sempre Parigi», che pure in questi anni duri continua a stupirci con la sua formidabile bellezza e la sua capacità di rialzare la testa. Da un'autrice poliedrica, una nuova avventura letteraria all'insegna della joie de vivre che oggi più che mai è giusto tributare a questa città unica.
Parigi magica. E-book. Formato EPUB Vittorio Del Tufo - Neri Pozza, 2022 -
Da Montmartre, monte del martirio, a Bicêtre, il vecchio castello in rovina dove ancora risuonano i lamenti dei condannati a morte; dalla Senna alle fredde celle di pietra dove le vittime del Terrore trascorsero le loro ultime notti; dalle corti dei miracoli alla Tour Eiffel, che Guy de Maupassant definì una piramide allampanata e stecchita di scale di ferro: la Parigi di Victor Hugo e quella di Napoleone III, la Parigi del Louvre, con le sue leggende nere, e quella di Caterina de’ Medici, con i suoi incubi, rivivono in queste pagine insieme con la città dei poeti maledetti, dei pittori, degli scrittori e dei musicisti che frequentarono gli antichi sentieri avvolti nella nebbia di una Montmartre magica, tragica e senza tempo. Vittorio Del Tufo rivisita un luogo della memoria in cui la memoria è tenace, sopravvive nei labirinti di pietra, nei misteriosi intrecci della toponomastica. E lo fa riannodando i fili di mille esistenze di una città-mondo aperta al fascino della modernità, al richiamo del futuro e, nello stesso tempo, sprofondata nel baratro del proprio tumultuoso passato. «Era o non era Parigi il Vascello di Iside, una delle città più esoteriche d’Europa, al pari di Torino, di Praga, di Napoli e di Londra?»
Paris, un Lieu Commun. E-book. Formato EPUB Mariacristina Pedrazzini - Led Edizioni Universitarie, 2020 -
Ce livre revient sur la vaste catégorie de textes que l’on peut regrouper sous la définition de «guides» de la ville de Paris, lesquels, sans toujours se parer de ce titre, contribuèrent au XIXe siècle à la vulgarisation du mythe de la capitale française. Paris en tant que mythe moderne se dessine dans ces textes comme un lieu commun, aux deux sens du mot: comme lieu, espace géographique et social, mais aussi, et surtout, comme stéréotype, comme cliché linguistique et culturel. Le rapport de ce type de publications avec la «grande littérature» est souvent ambigu: plusieurs grands auteurs participent directement à l’entreprise épique de mettre en scène les habitants de Paris (Hugo, Balzac, Nerval), d’autres s’en sont servis pour dénoncer l’inanité du mythe lui-même (Baudelaire, Flaubert, les Goncourt). Les contributions ici recueillies se penchent sur les nombreuses facettes de ce mythe changeant, s’intéressant au cliché et à sa diffusion, au Paris baudelairien (qui dans les «Tableaux parisiens» dépasse le mythe de la «capitale de l’Univers» pour retrouver le coeur de ses habitants), au Paris balzacien et aux applications pédagogiques qu’il peut offrir à des enseignants de littérature française. Les transformations haussmanniennes sont aussi reconsidérées, ainsi que la mode des «Guides des ruines de Paris» après le soi-disant «désastre» de 1871, dans lesquelles l’envers du mythe et sa complexité se révèlent.