Siria eBooks
eBooks con argomento Siria BIOGRAFIE E STORIE VERE
I miei giorni ad Aleppo: La forza dell’amore. E-book. Formato EPUB Ibrahim Alsabagh - Ts Edizioni, 2023 -
«Se dovessi riassumere in due parole ciò di cui parla questo libro, direi che ci racconta semplicemente la forza dell’amore» (fr. Francesco Patton, Custode di Terra Santa) «Riprendo a scrivere il racconto di questi anni di vita e di guerra ad Aleppo, così drammatici eppure così pieni dei doni di Dio. Nei primi due libri – Un istante prima dell’alba e Viene il mattino – ho descritto due fasi diverse del conflitto. Nel primo libro ho condiviso il mio diario dei terribili giorni della guerra in Siria a partire dal mio arrivo nella città di Aleppo nel 2014. Nel secondo libro, ho provato a descrivere il tentativo di ripresa della città dopo la tregua del dicembre 2016. Un tempo che ci sembrava pieno di promesse e di rinascita… ma non sapevamo che altre sfide ci attendevano». Inizia così il racconto di p. Ibrahim: attraverso le pagine del suo diario, ripercorriamo gli eventi drammatici dell’assedio della città, fino agli avvenimenti degli ultimi anni, segnati da una drammatica crisi economica e dalla pandemia da Covid-19. Le sue parole ci introducono alla vita quotidiana della gente di Aleppo: emerge così un quadro estremamente complesso e drammatico. A fronte, però, di un futuro che si presenta a tinte fosche, dalle pagine del libro emerge tutta la forza di chi ancora resiste e si ostina a sperare. Prefazione di fr. Francesco Patton ofm, Custode di Terra Santa.
Il paese del male: 152 giorni in ostaggio in Siria. E-book. Formato EPUB Domenico Quirico - Neri Pozza, 2014 -
Nella storia della letteratura, numerose sono le pagine capaci di condurre il lettore davanti all’«ineffabile vergogna», al mistero di «incomprensibile e cieco dolore» del male. Nulla però eguaglia per potenza narrativa le pagine di coloro che hanno realmente vissuto l’offesa del male; gli eventi, le azioni, i piccoli gesti in cui si manifesta; l’umiliazione, per dirla con Primo Levi, di poter morire «per un pezzo di pane» oppure «per un sì o per un no». Il 6 aprile 2013 Domenico Quirico e Pierre Piccinin da Prata imboccano un sentiero pietroso che serpeggia tra le montagne e i ciliegi in fiore piantati sui contrafforti dell’Anti-Libano e penetrano in Siria. Sono in compagnia di coloro di cui vogliono narrare le gesta: i miliziani dell’Armata siriana libera, gli oppositori di Bashar Assad, i ribelli, i rivoluzionari. Al loro passaggio i petali bianchi si staccano dagli alberi e fluttuano nell’aria fresca della primavera. Qualche giorno dopo, nei pressi della città di al-Qusser, in una notte buia in cui nulla sembra vivere, l’Armata siriana libera li consegna a un gruppo di incappucciati che, sparando raffiche di mitra, li trascinano sul loro pick up. Seguono cinque mesi di strazio e di ira, di furia e rancore, di miserevole ingiustizia, resa ancora più tale perché inflitta da coloro che si credevano amici. Mesi trascorsi in stanzette sudice, in botole infami e luride prigioni, dove la luce è sempre accesa perché la voglia di dormire pesi tanto da far dimenticare ogni cosa; e dove il carceriere ordina di ripetere complicate parole arabe, mulinando il bastone, oppure si diverte a fingere di sparare alla tempia del prigioniero prima di andare a dirigere la preghiera, in prima fila, al suo Dio. Mesi in cui si diventa non il Nemico da rispettare, ma il Cristiano da disprezzare, l’Occidentale da schernire con un riso stridente e lacerante; mesi in cui non resta che la nausea di appartenere al genere umano. Le pagine che seguono sono la cronaca sconvolgente di questa prigionia. Sono pagine che colpiscono al cuore e, ad un tempo, insegnano qualcosa di fondamentale: che non possiamo volgere lo sguardo altrove se, non lontano da noi, l’orrore della guerra è penetrato a tal punto nell’animo degli uomini da trasformare un paese intero in una terra desolata in cui il male «dispiega tutti i suoi stati; l’avidità, l’odio, il fanatismo, l’assenza di ogni misericordia», e in cui «persino i bambini e i vecchi gioiscono ad essere cattivi».
Il macellaio di Damasco: Bashar al-Assad: biografia di un tiranno che non voleva esserlo. E-book. Formato EPUB Anna Momigliano - Vanda Edizioni, 2025 -
Bashar al Assad, presidente siriano, è l'ultimo grande dittatore mediorientale ad oggi resistito alla “primavera araba”: impegnato da più di un anno a reprimere una ribellione degenerata in guerra civile, è l'anti-eroe della scena geopolitica attuale ed al contempo una figura tragica che non ha saputo sfuggire al proprio destino. Figlio non prediletto di Hafez al Assad, patriarca del regime siriano, Bashar è stato educato in Occidente lontano dalle dinamiche politiche siriane con l'idea di esercitare la professione di medico a Londra. Soltanto dopo la morte del fratello maggiore di lui, il padre lo ha voluto come successore. Divenuto presidente a soli 34 anni, Bashar si è illuso di potere riformare il regime dall'interno, dando luogo alla celebre “primavera di Damasco” del 2001, breve stagione di democratizzazione che molto ha illuso l'opposizione interna e l'Occidente. Invece, dopo un decennio alla guida di un regime-clan – che, a detta di molti, non è mai riuscito a controllare realmente – si è trasformato in uno dei dittatori più sanguinari, fagocitato dal sistema che aveva tentato di cambiare, senza avere mai trovato il coraggio di assumersene i rischi. Da qui anche la sua particolare relazione altalenante con l'Occidente (da un lato il desiderio di essere accettato da Stati Uniti ed Europa, dall'altro la paranoia anti-occidentale) e le dinamiche mafiose di uno dei regimi più chiusi del Medio Oriente.