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eBooks con argomento Tipografia Storia Storia: specifici eventi e argomenti
Le parole del libro. E-book. Formato EPUB Giacinto Carena - Ronzani Editore, 2021 -
a cura di Giuseppe Cantele e Elsa Zaupa introduzione di Alessandro Corubolo Questo volume raccoglie i lemmi che Giacinto Carena dedica ai termini tecnici riguardanti la tipografia e gli aspetti materiali del libro nel suo Vocabolario metodico d’arti e mestieri (1853), un’opera che è stata a lungo un modello di riferimento per i lessicografi, e ammirata anche da Alessandro Manzoni. Produzione della carta, fusione dei caratteri, stampa, legatura, ogni strumento, ogni materia prima, ogni aspetto della lavorazione è registrato e documentato da Carena in buona lingua viva, verificata sul posto presso gli artieri dell’epoca in Toscana, dove egli si era recato più volte per lunghi periodi. Da quel tempo, insieme alla tecnologia stessa per produrre i libri, è mutata profondamente la possibilità di stabilire relazioni concettuali tra nomeclature, nonché le modalità di rappresentazione grafica dei legami lessicali. Ma chi è interessato al mondo della tipografia troverà in quest’opera uno strumento prezioso per esplorare piacevolmente, e riscoprire fin nei suoi aspetti più concreti, i mestieri del libro nell’Ottocento.
dalle parti di Aldo: vicende e protagonisti della cultura tipografica italiana del novecento. E-book. Formato EPUB Massimo Gatta - Biblohaus, 2014 -
Il volume è un omaggio al mondo e ai protagonisti della grande tipografia italiana del Novecento, quella tipografia che con la prematura scomparsa di Alessandro Zanella si affida ormai ad uno sparuto nucleo di cavalieri senza macchia e senza paura: Enrico Tallone, Lucio Passerini, Alberto Casiraghy, Luciano Ragozzino. Ma nel libro si analizzano anche le vicende e le storie tipografiche di artefici di primo piano come Angelo Marinelli, Salvadore Landi, Pompeo Bettini e Leo Longanesi, incrociando le loro esperienze con la necessità di istituire anche in Italia delle scuole di tipografia. La private press italiana viene poi rievocata attraverso la figura centrale di Franco Riva e di colui che ne erediterà il torchio e la passione: Michele Ugo Buonafina; così come di Guido Costiglioni e Alessandro Corubolo. Largo spazio è ovviamente dedicato ad Alberto e Enrico Tallone, ma anche a Renzo Sommaruga, Mimmo Guelfi, Franco Sciardelli e Josef Weiss, senza dimenticare il grande tipografo napoletano Angelo Rossi con la sua stamperia dell'artetipografica, e un purtroppo dimenticato tipografo e grafico abruzzese, il geniale Nicola D'Arcangelo. In effetti quella di "archeologia della tipografia del Novecento" potrebbe essere un'ottima indicazione circa il contenuto di quest'ultimo ricco volume di Massimo Gatta, bibliotecario all'Università degli Studi del Molise nonchè prolifico autore. Il suo metodo di lavoro (di scavo, verrebbe da dire) si basa infatti spesso sul recupero di un testo introvabile (ma se poi l'hai trovato, ci avverte l'autore, allora la definizione è imprecisa...), sull'individuazione di un'edizioncina rarissima, sull'acquisto presso un antiquario di un opuscolo ignoto persino a SBN. E allora ecco dispiegarsi davanti agli occhi i paesaggi ignoti dell'opera dei piccoli e grandi tipografi creativi del Novecento.
dalle parti di Aldo: vicende e protagonisti della cultura tipografica italiana del novecento. E-book. Formato Mobipocket Massimo Gatta - Biblohaus, 2014 -
Il volume è un omaggio al mondo e ai protagonisti della grande tipografia italiana del Novecento, quella tipografia che con la prematura scomparsa di Alessandro Zanella si affida ormai ad uno sparuto nucleo di cavalieri senza macchia e senza paura: Enrico Tallone, Lucio Passerini, Alberto Casiraghy, Luciano Ragozzino. Ma nel libro si analizzano anche le vicende e le storie tipografiche di artefici di primo piano come Angelo Marinelli, Salvadore Landi, Pompeo Bettini e Leo Longanesi, incrociando le loro esperienze con la necessità di istituire anche in Italia delle scuole di tipografia. La private press italiana viene poi rievocata attraverso la figura centrale di Franco Riva e di colui che ne erediterà il torchio e la passione: Michele Ugo Buonafina; così come di Guido Costiglioni e Alessandro Corubolo. Largo spazio è ovviamente dedicato ad Alberto e Enrico Tallone, ma anche a Renzo Sommaruga, Mimmo Guelfi, Franco Sciardelli e Josef Weiss, senza dimenticare il grande tipografo napoletano Angelo Rossi con la sua stamperia dell'artetipografica, e un purtroppo dimenticato tipografo e grafico abruzzese, il geniale Nicola D'Arcangelo. In effetti quella di "archeologia della tipografia del Novecento" potrebbe essere un'ottima indicazione circa il contenuto di quest'ultimo ricco volume di Massimo Gatta, bibliotecario all'Università degli Studi del Molise nonchè prolifico autore. Il suo metodo di lavoro (di scavo, verrebbe da dire) si basa infatti spesso sul recupero di un testo introvabile (ma se poi l'hai trovato, ci avverte l'autore, allora la definizione è imprecisa...), sull'individuazione di un'edizioncina rarissima, sull'acquisto presso un antiquario di un opuscolo ignoto persino a SBN. E allora ecco dispiegarsi davanti agli occhi i paesaggi ignoti dell'opera dei piccoli e grandi tipografi creativi del Novecento.