Via Della Seta eBooks
eBooks con argomento Via Della Seta STILE DI VITA, SPORT E TEMPO LIBERO
Il cammello battriano: In viaggio lungo la Via della Seta. E-book. Formato EPUB Stefano Malatesta - Neri Pozza, 2015 -
Nella libreria del British Museum, di fronte alla Bibbia di Gutenberg, c’è un casottino di vetro che custodisce un rotolo buddhista, il Diamond Sutra, stampato nell’866 dopo Cristo. Sei secoli prima di Gutenberg. È stato trovato – i cinesi dicono rubato – all’inizio del secolo in un’oasi sperduta della Cina occidentale, ai confini con il Taklamakan, uno spaventoso deserto il cui nome significa: «Se entri, non esci». Dunhuang era la tappa iniziale della Via della Seta per chi veniva dalla Cina e quella finale per chi partiva dal Mediterraneo e faceva parte di una straordinaria cultura fiorita per mille anni e poi scomparsa sotto la sabbia. Per arrivarci e raccontare la storia di questa cultura e di come venne saccheggiata dagli archeologi predoni, Stefano Malatesta ha seguito le antiche strade carovaniere, sulle tracce di geografi, avventurieri, esploratori, briganti, pellegrini, attraversando l’Hindukush, il Karakorum, il Pamir. È stato a Kashgar, il più grande, leggendario mercato dell’Asia Centrale e nelle valli paradisiache dell’Himalaya dov’è nato il mito di Shangri-là. Ha incontrato i cafiri dagli occhi azzurri e i nomadi kirghisi che cacciano con le aquile. Le descrizioni e le osservazioni del nostro scrittore-viaggiatore, integrate con resoconti di spedizioni, memorie, testi tra l’avventura e il saggio, tra la storia e l’antropologia, fanno di questo libro un moderno Milione.
Ombre sulla Via della seta. E-book. Formato EPUB Colin Thubron - Ponte Alle Grazie, 2013 -
La storia millenaria, e in gran parte consegnata alla leggenda, della Via della Seta continua ad affascinare segretamente la modernità. In un viaggio tra misticismo, conflittualità, mistero, Colin Thubron ripercorre le strade che per secoli hanno dato vita a una «globalizzazione», arcaica quanto febbrile, di cui la seta divenne il simbolo. Il confronto con l’attualità suggerisce che neppure le devastazioni più feroci – dalle orde di Tamerlano al flagello della SARS – possono cancellare simili legami ancestrali. La Cina moderna, lo smarrimento delle repubbliche ex URSS, l’Afghanistan dilaniato da decenni di conflitti, le contraddizioni dell’Islam: tutto questo rivive nel racconto di Thubron, in una ricerca minuziosa fra le rovine di epoche lontane che riemergono nei resti di un minareto nel deserto, nelle iscrizioni intraducibili di un tempio perduto, nei tratti somatici delle persone incontrate. La Via della Seta finisce per assumere su di sé il significato più oscuro – pauroso quanto attraente – del viaggio stesso: la sensazione di partire e, come il fantasma del mercante sogdiano che si annida fra le pagine del racconto, di smarrirsi nel deserto. «È tempo di tornare. E non possiamo... A volte il vento di notte cambia le dune, e al mattino non sai più dove sei...»