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eBooks con argomento Basilicata di Formato Pdf Archeologia greca e romana classica
Appia AnticaLa Regina Viarum in Lucania dall’Ofanto al Bradano. E-book. Formato PDF Marchi Maria Luisa - Osanna Edizioni, 2020 -
Un volume sulla via Appia in Lucania, vuole essere l’atto di una lunga esperienza di indagine in Basilicata, in particolare nel territorio venosino e nel comparto del melfese, che ha nella via Appia il suo fulcro, come asse di penetrazione e attraversamento nonché di organizzazione rurale, economica ed insediativa in età romana e dopo. La via Appia è stata il vettore per il passaggio degli eserciti quando ancora probabilmente era un tratturo di collegamento tra Ofanto e Bradano. È divenuta l’asse portante della colonizzazione romana tra Venosa e l’area apula. In epoca cristiana parte degli itinerari e dei pellegrinaggi verso la Terra Santa. In tempi moderni in più tratti recuperata dal Regio Tratturo. Nel volume si è voluto riassumere la storia degli studi e delle ricerche anche nelle aree contermini e ricostruire il percorso della strada romana come itinerario in terra lucana, attraverso i principali rinvenimenti che hanno permesso la sua identificazione e che ci consentono ancora di ricostruire la vita lungo di essa. Si tratta di necropoli, ville, villaggi, fattorie ma anche stazioni di sosta per i viaggiatori e nei periodi successivi all’età romana chiese, edicole, fontane, iazzi e taverne. Molti gli aspetti presi in esame, da quello di via militare attraversata dagli eserciti, alla strada percorsa da Orazio nel 37 a.C. e ricordata nella sua memorabile satira. La strada di viaggiatori e mercanti verso l’oriente ma anche, in senso inverso la via percorsa da San Paolo condotto a Roma in giudizio.
Verso la città: Forme insediative in Lucania e nel mondo italico fra IV e III sec. a. C.. E-book. Formato PDF Massimo Osanna (A Cura Di) - Osanna Edizioni, 2013 -
Quel che si discute e si “racconta” in questo volume è la radicale trasformazione del paesaggio nel mondo italico magno-greco, in particolare in territorio lucano – a partire dal metà del IV secolo a. C. – a seguito del prevalere della presenza e prevalenza di Roma, con la conseguente scomparsa di intere comunità e dei loro insediamenti che va di pari passo con la nascita di nuovi centri e di nuovi modi e mondi di convivenza. Una storia lontana, e solo apparentemente ‘specialistica’, che sembra tuttora imporsi all’attenzione per implicazioni di carattere sociale e culturale che trascendono età storiche e luoghi. A partire dalla metà del IV secolo nel mondo italico magno-greco è archeologicamente documentato il diffondersi di nuove forme insediative. In Lucania, ad esempio, accanto al rinnovamento di antichi insediamenti si registra la nascita di centri che presentano caratteristiche omogenee: cinti da fortificazioni, con santuario ubicato in posizione esterna, diventano – come nel caso di Satriano – polo politico e amministrativo, attorno al quale si struttura un ampio territorio, organizzato in piccoli nuclei rurali e relative necropoli. Se ripetutamente si è posta l’attenzione sulla mancanza di spazi pubblici in questi contesti, indagini recenti hanno individuato all’interno degli spazi fortificati la presenza di residenze aristocratiche monumentali, che probabilmente assolvevano anche funzione di luoghi di riunioni politiche, come nel caso di Roccagloriosa e di Cersosimo. Nel corso del III sec. a.C. – in alcuni casi già nella prima metà mentre in altri alla fine del secolo – l’impatto con il mondo romano provoca un processo di profonde trasformazioni nelle vicende insediative, segnando la fine di intere comunità: in alcuni comprensori del territorio lucano, infatti, tramonta il modello che si era andato definendo nel IV secolo, vengono meno gli insediamenti che avevano svolto una funzione centrale e si rarefà l’occupazione dei paesaggi agrari.