Cinematografia eBooks
eBooks con argomento Cinematografia di Formato Mobipocket Teoria e critica del cinema
Immagini della ModernitàIl cinema europeo nell'epoca della secolarizzazione (1943-1975). E-book. Formato Mobipocket Claudio Siniscalchi - Edizioni Studium S.R.L., 2016 -
Questo studio si apre con l'analisi di un film italiano, Ossessione (1943) di Luchino Visconti, e si conclude con l'analisi di una altro film italiano, Salò o le 120 giornate di Sodoma (1975) di Pier Paolo Pasolini. In mezzo c’è la storia del cinema europeo sviluppatasi nell’arco di tempo compreso tra la fine del secondo conflitto mondiale e i primi anni Sessanta del Novecento (nella vicinanza di un passaggio epocale per la cultura occidentale, il sessantotto). Il confronto con alcuni film «esemplari» - essendo le opere cinematografiche un prezioso «documento» per interpretare la storia – consente un avvicinamento alle questioni di maggior rilievo dell’epoca della secolarizzazione. Il neorealismo rappresenta la rivoluzione estetica dalla quale prende avvio il cinema moderno. La politica degli autori a livello teorico, la successiva nouvelle vague e soprattutto il nuovo cinema d’autore affermatosi negli anni Sessanta, non rappresentano solo una «forma» nuova. La «forma» naturalmente ha una rilevanza non trascurabile. Ma dietro le questioni meramente formali, se si amplia il campo di osservazione, si scorgono le profonde mutazioni antropologiche. Il neorealismo è animato dal desiderio di guardare in faccia le tragedie umane, per mettere a fuoco l’identità stessa dell’uomo. Il passo successivo compiuto dal cinema d’autore dell’autodeterminazione, tratto peculiare della modernità, le cui conseguenze sono intimamente connesse alla «trasvalutazione dei valori» in atto nella società europea. Alla conclusione dello straordinario decennio – gli anni Sessanta – di effervescenza, originalità, profondità e creatività incarnate dal cinema d’autore europeo, proprio nel ribollente crogiolo culturale del Sessantotto, alla disumanizzazione estetica finisce per legarsi una virulenta ideologia politica. Il risultato finale, oltre a favorire il progressivo torpore (determinandone la scarsa rilevanza a livello internazionale) del cinema europeo (torpore dal quale ancora non si è ripreso), è la tragica fine delle illusioni, così ben rappresentata nell'ultimo film di un geniale e tormentato protagonista del tempo moderno, Pier Paolo Pasolini, che rivolge lo sguardo al Marchese de Sade per addentrarsi nell’inarrestabile processo di dissoluzione dell’umanità.
Tra-due. L'immaginazione cinematografica dell'evento d'amore. E-book. Formato Mobipocket Roberto De Gaetano - Luigi Pellegrini Editore, 2012 -
Le uniche immagini dell`amore che la contemporaneità ci riconsegna sembrano andare dall`oscenità di certe trasmissioni televisive, a film come Parlami d`amore, alla pornografia imperante. Allora, ciò che si dicono i due amici nel film J`entends plus la guitare (1993) di Garrel, cioè che “siamo l`ultima generazione a parlare d`amore”, rischia di essere vero. Il cinema ha avuto nel Novecento un ruolo importante nel raccontare l`amore, rappresentando con i generi classici le forme dell`amore-passione e dell`amore-relazione, e con la modernità è stato capace di presentare e nominare l`amore come evento. Questo saggio, partendo dall`individuazione dei caratteri che definiscono l`evento d`amore, attraversa alcuni film che hanno costruito un`immagine in rilievo dell`incontro amoroso: da Viaggio in Italia a Un`estate d`amore, da Questa è la mia vita a Gertrud, da La naissance de l`amour a Heimat 3, per giungere ad alcuni esempi contemporanei nei quali l`amore si presenta come impossibilità, incapacità o deriva pornografica: Lost in translation, In the mood for love, Il gusto dell`anguria.
Forma e Forza: Cinema, soggettività, antropologia. E-book. Formato Mobipocket Salvatore Tedesco - Luigi Pellegrini Editore, 2014 -
Lo sguardo cinematografico costituisce una potente provocazione per il pensiero filosofico, arrivando persino a farsi strumento di misura del suo percorrere la strada che, nell’immagine, sta fra l’energetica delle forze che l’attraversano e le forme in cui essa di volta in volta giunge a risiedere e trova la sua vita. Allo sguardo cinematografico e ad alcune sue condizioni, fra indagine antropologica e questione del vivente, è dedicato questo volume. Da Ejzenštejn a Godard, da Deleuze a Rancière, da Dreyer a Straub, è il progetto antropologico della modernità a costituire il campo problematico su cui ci si interroga in forma orginale il presente saggio.