Femminismo eBooks
eBooks con argomento Femminismo di Formato Mobipocket Problemi e processi sociali
Non c'era una volta la donna...: Dal Codice Pisanelli al Regime Fascista. E-book. Formato Mobipocket Maria Grazia Colombari - Robin Edizioni, 2015 -
All’indomani dell’Unità d’Italia, la Destra Storica prima e la Sinistra poi, hanno il gravoso compito di unificare sotto un unico comune codice un’Italia da sempre suddivisa in stati e staterelli, ognuno con leggi proprie e con un proprio idioma. Pisanelli, a cui è affidato il delicato e difficile compito di redigere il nuovo codice unitario, incontra numerosi ostacoli da parte dell’ala conservatrice nel momento in cui cerca di legiferare a favore del ruolo sociale della donna che lui ritiene molto importante, pur non essendo femminista. Per questa opposizione, non può che scrivere articoli che mortificano l’altra metà del cielo. Ed è così che, con coraggio e tenacia, alcune donne, tra cui la milanese Anna Maria Mozzoni e l’esule russa Anna Kuliscioff, cominciano a protestare e da loro prende il via il movimento femminile italiano che si distingue dai movimenti femminili europei ed americani. Si lotta per il diritto di voto, di istruzione e di lavoro. Allo scoppio della Grande Guerra, la donna, ritenuta sino ad allora un’incapace, di colpo viene messa a ricoprire ruoli da sempre di prerogativa maschile, perché gli uomini sono a combattere al fronte. Al termine del conflitto, l’importanza sociale ed economica della donna non si può più negare, ma gli uomini non lo accettano e fanno di tutto per relegarla al ruolo di angelo del focolare. Con l’avvento del fascismo, la donna viene esaltata da Mussolini che le promette il voto ed un ruolo attivo nella società. Tutto questo in teoria perché le cose andranno diversamente. La donna fascista deve essere una brava massaia, sana e florida perché il suo unico ruolo è procreare, procreare, procreare…
In principio erat femina. Riflessioni sul femminismo. E-book. Formato Mobipocket Franco Messina - Aletti, 2013 -
Il percorso poetico di questa autrice inizia in un momento della sua vita attraversato da un improvviso e profondo dolore. Tale esperienza, fortemente destabilizzante, si è poi trasformata in esigenza espressiva; attraverso le parole, ora, può raccontare le sue emozioni più intime, le sue riflessioni sulla vita umana e sul modo di vivere il rapporto con il mondo naturale. Nuvole, fiori, deserti, occhi di bambini, raccontano attraverso suoni e colori la sua anima. Nel ritmo di alcune sue rime, si avverte a volte un canto melodioso fatto di parole, in altre dissonanze ordinate da una musicalità interiore. Tali sonorità sembrano evocare la voce dell’autrice che sussurra, bisbiglia ed anche urla il proprio sentire, esprimendo con grande forza i contenuti della sua poetica. Rita Brunelli è nata a Perugia. Dopo aver trascorso la propria giovinezza nella città natale, si sposa e si trasferisce a Chiusi (SI) dove ha vissuto educando i suoi due figli. Attualmente pensionata, ha insegnato per trent’anni Educazione Musicale nelle scuole medie. Ha pubblicato, con la Ibiskos Editrice Risolo, la raccolta di poesie “Nel giardino silenzioso”, dedicata alla figlia Barbara la cui vita è stata bruscamente interrotta da un incidente stradale nell’anno 2000. Con la stessa Casa Editrice ha pubblicato il racconto “Piccole la n° 18”.
L'ora delle ragazze Alfa. E-book. Formato Mobipocket Valeria Palumbo - Fermento, 2012 -
La prima ondata del femminismo ha conquistato il diritto di voto. La seconda la libertà sessuale. Adesso è il momento della terza: negli Stati Uniti e in gran parte d'Europa le donne stanno ottenendo la parità anche sul lavoro, nello sport e nei posti chiave della politica, della cultura e dell'economia. La spallata definitiva? A 60 anni dal saggio fondamentale di Simone de Beauvoir, Il secondo sesso, parrebbe proprio di sì, nonostante le brusche frenate, le violenze, i pregiudizi e gli ostacoli che ancora si pongono sul cammino di metà dell'umanità. Protagoniste di questa nuova epoca, le cosiddette ragazze Alfa, colte, decise, poco ideoligizzate, perfino poco solidali, ma molto determinate a prendersi il loro posto nel mondo.