Liberta eBooks
eBooks con argomento Liberta di Formato Mobipocket Storia della filosofia occidentale
Intuitivamente liberi: Il contributo della filosofia sperimentale al dibattito sul libero arbitrio. E-book. Formato Mobipocket Consuelo Luverà - Mucchi Editore, 2015 -
Il libero arbitrio rappresenta un concetto centrale dell’esistenza umana: durante il quotidiano svolgersi della sua vita, ogni persona si sente padrona delle proprie scelte e delle proprie azioni. Eppure, una lunga tradizione filosofica ha messo in dubbio la reale esistenza della libertà umana. Il dibattito contemporaneo vede il contrapporsi di paradigmi che non sembrano in grado di fornire una spiegazione compatibile con le nuove acquisizioni conoscitive provenienti dalle scienze. Ciononostante, la nozione di libertà è fortemente intuitiva: difficilmente le persone rinuncerebbero all’idea di essere creature che decidono e agiscono liberamente. Considerata l’attuale impasse concettuale, alcuni filosofi hanno iniziato a praticare filosofia sperimentale indagando, tramite metodi empirici, la nozione intuitiva di libertà delle persone comuni: i cosiddetti non filosofi. Qual è l’idea ordinaria di libero arbitrio? Perché le persone si ritengono libere? Come reagirebbero se la scienza provasse che il libero arbitrio è niente più che un’illusione? La filosofia sperimentale si propone di fornire un contributo innovativo al dibattito sul libero arbitrio e sulle risposte intuitive che esso produce.
La dialettica della libertà in Nietzsche e Dostoevskij. E-book. Formato Mobipocket Maria Russo - Il Prato, 2014 -
Vi è un profondo legame tra la “filosofia con il martello” di Friedrich Nietzsche e la produzione narrativa dello scrittore russo Fëdor Dostoevskij. Attraverso l’analisi del sottosuolo e delle critiche tanto al determinismo positivista quanto all’idealismo, in questo testo ci si concentra sulla concezione di dialettica della libertà che i due autori condividono. La loro critica radicale dei valori tradizionali poteva condurre a una deriva nichilista; entrambi, però, rifiutano questo esito e ne confutano la necessità. La libertà autentica per i due autori non è infatti l’indifferenza del libero arbitrio infinito, bensì l’oltreumana accettazione del non-senso e della sofferenza inutile della vita. Non bisogna però intendere questo amor fati come una rassegnazione passiva. Esso è piuttosto l’aurora di un nuovo umanesimo: è il coraggio di assumere su di sé il peso del mondo, continuando a desiderare di essere e di volere “ancora una volta”. In questa dialettica della libertà, il negativo è una contraddizione che alimenta il movimento; e tuttavia non è necessario attraversare quel negativo per affermare il positivo, né è assicurata poi la vittoria di quest’ultimo. L’oltreuomo nietzscheano ha dunque i tratti della figura del “santo peccatore” di Dostoevskij: un uomo in grado di vivere in contatto profondo con l’esperienza, il sentire e la vita, dalla vetta all’abisso.