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eBooks con argomento Libri di Formato Epub Antichità e collezioni
La memoria vegetale. E-book. Formato EPUB Umberto Eco - La Nave Di Teseo, 2018 -
Abbiamo una memoria organica, registrata, custodita ed elaborata dal nostro cervello, e sin dalle origini l’uomo si è affidato a una memoria minerale, incidendo pietre o tavolette d’argilla – sino alla memoria di silicio dei nostri computer attuali. Accanto a queste due memorie si è sviluppata una memoria vegetale, dai papiri sino alla carta di stracci e alla carta tratta dal legno che si usa ai giorni nostri. Ed esempio principe di memoria vegetale è il libro, l’amore del quale si chiama bibliofilia. Che cosa vuole dire collezionare libri, antichi o in ogni caso di pregio? Il bibliofilo vive un piacere solitario perché, se raccogliesse porcellane cinesi, le terrebbe nel soggiorno e i visitatori ne rimarrebbero estasiati, mentre non sa mai per chi tirar fuori da scaffali segreti i propri esemplari più preziosi. I non bibliofili non capiscono perché un libercolo secentesco in dodicesimo, dai fogli arrossati, possa rappresentare l’orgoglio di chi è l’unico ad averne l’ultima copia ancora in circolazione. E se apprezzano un incunabolo dalle pagine ancora bianche e crocchianti, splendidamente miniato o rubricato, ne sfogliano alcune pagine ma non sono sensibili alla storia che quel libro narra, talora attraverso i suoi pochi segni di usura o le annotazioni manoscritte a margine, di pari antichità. Gli scritti di questo libro sono usciti in varie occasioni e dedicati ai bibliofili. Ma, tranne forse il saggio sulla Hanau 1609 (ormai entrato in tutte le bibliografie specializzate, e la cui lettura richiede gusto antiquario, passione filologica e profondo amore per il libro antico), gli altri sono stati scritti anche per sedurre, o almeno liberare da tanti complessi, anche i non bibliofili, o i bibliofili futuri, o i bibliofili che s’ignorano. I quali saranno trascinati dalle visitazioni di classici come Kircher, dagli elenchi di bibliofili folli, di ladri compulsivi di libri o di biblioclasti (coloro che i libri li distruggono, li bruciano, li censurano), da una serie di variazioni fantascientifiche sui libri di ieri e di domani, e da tante altre esplorazioni vagabonde di sterminate biblioteche vere o immaginarie. Umberto Eco
Al paese dei libri. E-book. Formato EPUB Paul Collins - Adelphi, 2016 -
Ma che idea, lasciare la California per un brumoso paesino della campagna gallese! Se non fosse che il paesino è Hay-on-Wye, la «Mecca dei bibliofili», dove c’è una libreria antiquaria ogni quaranta abitanti, e dove si celebra ogni anno uno dei più noti Festival della Letteratura – e se non fosse che il pellegrino è Paul Collins, instancabile e ardimentoso cacciatore di libri perduti e strampalati. Ingaggiato nel 2000 da Richard Booth, il libraio che nel 1977 si proclamò Re del Principato Autonomo di Hay, Collins si è potuto dedicare per sei mesi alla sua attività preferita: frugare tra cataste di libri effimeri «che fin dall’inizio non erano destinati a durare», e tramandarci le loro storie. Ed ecco le ponderose raccolte di riviste obsolete («La rivista delle meraviglie. Composta interamente di materiale classificabile come MIRACOLOSO! BIZZARRO! STRANO! STRAVAGANTE! SOPRANNATURALE! ECCENTRICO! ASSURDO! OSCURO! e INDESCRIVIBILE!»), le memorie apocrife ("Sono stata la cameriera di Hitler") o anonime ("Confessioni della moglie di uno scrittore"), gli autori che scrivono dall’aldilà, e le prime edizioni «grigie e pesanti come tombini». Mentre cerca casa, fantasticando di stabilirsi definitivamente in un grande «pub sconsacrato» del Seicento, il Sixpence House, Collins riesce anche a far domanda per un seggio alla Camera dei Lord (quella «specie di governo fondato sulla copula. Una spermocrazia, se preferite»). Oltre che una incantevole tranche de vie, "Al paese dei libri" è una sorprendente meditazione sul valore dei libri nel tempo – e sulla volubile incuranza del passato, «l’unico Paese dove è ancora permesso dileggiare gli indigeni».
Volumi antichi: Libro aperto sulla città (Museo di Roma).. E-book. Formato EPUB Anna Aletta - Gangemi Editore, 2016 -
La biblioteca del Museo di Roma di cui qui vengono presentate le edizioni antiche (sec. XVI-XIX), insieme ad alcune serie di stampe, si pone nel suo complesso come un libro aperto sulla città. Fin dagli anni Trenta del Novecento a questo nucleo di libri soprattutto figurati era stato infatti assegnato insieme alle altre collezioni dei 'Musei di Roma', il compito di raccogliere e conservare i documenti relativi alla storia, agli usi, ai costumi della città. Accanto a pubblicazioni imponenti, con ricco corredo illustrativo, trovano posto anche opuscoli effimeri, stampati in occasione di conclavi, esequie, nozze, etc., dai quali emergono aspetti della Roma papale tra il Sei e l'Ottocento. La biblioteca dell' attuale Museo di Roma eredita dunque, con i volumi di quei primi anni e di quelli immediatamente post-bellici in cui cambia la propria sede, ormai ospitata nello storico palazzo Braschi, anche quell'orientamento di partenza. Ciò testimonia la continuità con un assunto iniziale volto a raccogliere quanto poteva definire, per così dire istituzionalmente, il profilo di Roma. Ma insieme a questo ufficiale compito documentario, essa risponde anche a quello di raccontare una storia più nascosta e sommersa che è quella di una immagine che invece stenta a definirsi e a tradursi in una sua rappresentazione, all'interno dei libri sulla città, almeno fino alla seconda metà del XVI sec. La collezione dei volumi antichi che copre un arco di tempo dal XVI al XIX sec. attesta dunque anche questo iniziale vuoto d'immagine che accompagna le tante pubblicazioni di argomento romano nel corso del secolo XVI e che testimonia, per assenza, il particolare rapporto con una città-mito.