Linguaggio eBooks

eBooks con argomento Linguaggio di Formato Pdf Sociolinguistica

EBOOK   9788858121849

Come non detto: Usi e abusi dei sottintesi. E-book. Formato PDF Carlo Penco   -  Editori Laterza, 2016  - 

Di ritorno dalla pausa caffè, un collega con la sigaretta in mano ci chiede «Hai ancora l'accendino?». La sua frase, semplice e usuale, è la punta di un iceberg. Comprendere quanto ha detto, infatti, è tanto facile quanto può esserlo per un marinaio avvistare un iceberg in mezzo al mare: la punta è ben visibile, ma sotto v'è molto di più. Credeteci: sotto la superficie di poche parole si trova una montagna di informazioni nascoste… Del 'non detto' si fa grande uso. Nei nostri quotidiani scambi verbali, nella comunicazione politica, giornalistica, pubblicitaria, ciò che si dice in modo esplicito rappresenta solo la punta visibile di un'enorme massa di informazioni comunicate in modo implicito. Attraverso una molteplicità di esempi gli autori ci fanno entrare nel mondo sconosciuto e non visibile di ciò che è comunicato senza essere detto, mettendo in luce il ruolo strategico giocato da ciò che viene dato per scontato e ciò che viene lasciato intendere, svelando così gli usi e abusi dei sottintesi.

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EBOOK   9788866470649

Le parole della crisi: Etica della comunicazione, percorsi di riconoscimento, partecipazione politica. E-book. Formato PDF Marco Castagna (A Cura Di)   -  Diogene Edizioni, 2013  - 

Cosa resta di una soggettività divisa tra il rumore dello scontro e il silenzio della distanza dalle istituzioni? Quale lessico la riflessione può offrire alla partecipazione? Qual è il senso da attribuire alla parola “crisi”? La progressiva sostituzione del lessico economico a quello politico, l’assottigliamento del vocabolario che articola le relazioni umane ed istituzionali trasformando i cittadini in utenti, sono i dati più evidenti di una condizione storica e sociale che da tempo emerge dalle riflessioni della filosofia del linguaggio e della filosofia politica. A fronte di tale condizione, si delinea un’allarmante conclusione: la popolazione che non rientra nelle élites economiche, politiche o amministrative, non dispone più di un lessico attraverso cui autorappresentarsi. Eppure, una parola sembra essere condivisa da tutti. Così, a partire dalla comune convinzione che la relazione, il riconoscimento e la partecipazione politica costituiscono gli elementi per la costruzione di un senso politico condiviso e di una comune appartenenza sociale, i partecipanti al volume dialogano intorno al termine “crisi”, domandandosi se la sua rapida elevazione a categoria storica e concettuale (in discorsi e luoghi differenti: dall’economico al politico, dalla finanza globale alle amministrazioni locali) nasconda la volontà di evitare il momento risolutivo che ogni vera crisi comporta. In questa prospettiva, attribuire alla crisi un carattere epocale – ovvero di un’inevitabile irreversibilità – equivarrebbe a nascondere l’estremo, e irresponsabile, tentativo di mantenimento dello status quo: con la grave conseguenza di un incontrollato dilagare di rassegnazione, sfiducia e disperazione, che trovano il proprio sfogo in allarmanti derive qualunquistiche e populistiche. Interventi di: Alessandro Arienzo, Louis Begioni, Gianfranco Borrelli, Marco Castagna, Fabio Ciaramelli, Giuseppe Di Marco, Antonio Gentile, Ugo Maria Olivieri, Rocco Pititto, Giulio Querques, Giovanni Semeraro, Marica Spalletta, Simona Venezia, Zhang Xiaoyong.

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EBOOK   9788820747466

Nonsense in Advertising: “Deviascion“ in English Print Ads Foreword by Rosa Maria Bollettieri Bosinelli. E-book. Formato PDF Cristina Pennarola   -  Liguori Editore, 2011  - 

Advertising is well-known for its crafted use of linguistic and rhetorical devices to shock and entertain the public: eye-catching graphic, lexical and syntactic anomalies combine with the playful subversion of the style and conventions of promotional discourse. This playing with words, texts, and contexts motivated by persuasive aims has been likened to the play-protest of nonsense illustrated by Lear’s and Carroll’s provocative text worlds. The two-fold nature of nonsense in adverts has been interpreted, on the one hand, as beneficial deviation spicing up a closely codified discourse and, on the other, as irksome gibberish exploiting the trite formulas of advertising diction. The discussion of the ad deviations is enhanced by a series of adtivities on advertising language in use testing the readers’ linguistic and discursive competences.

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