Multiculturalismo eBooks
eBooks con argomento Multiculturalismo di Formato Epub Studi culturali (Cultural studies)
Quando cadono i muri. E-book. Formato EPUB Patrick Chamoiseau - Nottetempo, 2012 -
Eletto presidente nel maggio del 2007, Nicolas Sarkozy dichiarò la propria volontà di istituire un Ministero dell’Identità Nazionale, rispondendo cosí alla richiesta di politiche piú incisive per la sicurezza dei cittadini. In questo breve saggio gli scrittori e intellettuali martinicani di fama mondiale Patrick Chamoiseau ed Édouard Glissant mostrano come, accettandone la creazione, la Francia tradirebbe il suo piú grande messaggio storico, l’idea di libertà. Protestano contro la creazione di questo nuovo muro. Con lucidità chiariscono come, ogni volta che una cultura o una civiltà non è riuscita a pensare l’altro o a pensare l’altro in sé, cumuli di pietre, di filo spinato e di reti elettrificate si sono innalzati, per poi crollare e ritornare con nuova arroganza. La Francia di Sarkozy è lo specchio di un’Europa incapace di accettare che la grandezza di una nazione non si misura dalla sua potenza economica o militare, ma dalla capacità di adoperarsi per un avvenire comune a tutti i popoli. Un viaggio ideale nella cultura multietnica e zenofoba dei nostri giorni, nelle paure del moderno uomo occidentale.
La macchia della razza. Storie di ordinaria discriminazione. E-book. Formato EPUB Marco Aime - Eleuthera, 2014 -
Che cosa rivela la rabbia stupida di chi è spaventato dall'idea di essere in un mondo troppo grande e invece vive nello sgabuzzino polveroso della sua provincia mentale? In questa lettera aperta a un bambino rom, Aime ci invita a non avere paura e a riflettere su quanto sta accadendo a noi, alla nostra cultura. Se una volta, come tutte le culture, era disegnata a matita e c'era sempre una gomma per modificarla, adesso si sta chiudendo, irrigidendo, trasformando in un'arma per colpire. O peggio, in una gabbia di acciaio che più che proteggerci ci tiene prigionieri. E da lì assistiamo impotenti a fatti che ci appaiono inevitabili, sempre meno gravi, fino a sembrare normali. Come intingere il dito di un bambino nell'inchiostro per apporre su un foglio la macchia della razza. Ormai siamo come quei tifosi che non inneggiano più alla loro squadra, ma passano novanta minuti a insultare gli avversari, tifosi che hanno fatto dei colori di una maglia una terra di appartenenza per cui vale la pena combattere, fare male, persino uccidere. Una terra non da amare, ma utile a odiare gli altri.