Libri sui beni pubblici

Testi giuridici ed economici sulla gestione dei beni pubblici

libri sui beni pubblici raccolti in questa pagina affrontano il tema dal punto di vista giuridico ed economico. Il catalogo comprende testi di diritto amministrativo sul regime dei beni demaniali e patrimoniali dello Stato e degli enti locali, manuali di economia pubblica che spiegano perché alcuni beni richiedono l'intervento dell'operatore pubblico, studi sulla valorizzazione del patrimonio, sulle concessioni e sui processi di privatizzazione e liberalizzazione. Diversi autori analizzano anche il dibattito sui beni comuni e sulla loro gestione democratica. Testi utili a studenti di giurisprudenza ed economia, funzionari pubblici e professionisti che lavorano con la pubblica amministrazione.
EBOOK   9788834334829

L'Italia di tutti: Per una nuova politica dei beni comuni. E-book. Formato PDF Andrea Rapaccini   -  Vita E Pensiero, 2019  - 

Acqua, energia, trasporti, scuola, salute, monu­menti, paesaggio, ambiente: l'Italia di tutti è fat­ta di questi e altri 'beni comuni'. Beni essenziali per la qualità della vita dei cittadini, a cui sono destinati. Beni che vanno sottratti a due opposte dissipazioni: quella di uno Stato inefficiente, inde­bitato e incapace di rinnovarsi; ma anche quella di un Mercato speculativo, insaziabile e iniquo. Urge, come spesso si dice, un cambiamento di paradigma, che superi entrambi i modelli, oggi non più sostenibili. I beni comuni sono il terreno privilegiato di un mutamento di rotta che abbia come stella polare i legami sociali e la loro te­nuta. In questa prospettiva il pubblico assume la funzione di istanza regolatrice – non sostitutiva – del privato, che dovrebbe a sua volta generare ricchezza sostenibile ed equamente condivisa tra tutti i soggetti del sistema (famiglie, associazioni, imprese, cooperative, reti di territorio). Questa vi­sione complessiva – delineata nella prima parte del saggio di Johnny Dotti e Andrea Rapaccini – non appartiene al regno della teoria astratta e velleitaria, ma è già concretamente praticata in molte esperienze di successo, che hanno creato valore non solo in termini economici ma anche sociali e antropologici. Un'alternativa è realmen­te possibile. Ma perché i beni comuni possano co­stituire un varco verso il futuro di tutto il sistema, sono indispensabili scelte politiche che orientino la gestione della cosa comune in una logica più inclusiva e innovativa. Il libro traccia questa pro­mettente rotta, aiutando a immaginare concrete forme di governance, strumenti finanziari, model­li manageriali e assetti normativi che diano corpo alle sempre più pressanti attese di cambiamento.

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EBOOK   9788867415236

I beni comuni: Seminario congiunto della Scuola di Dottorato in Scienze Giuridiche- Programma di Diritto privato- Programma di Diritto pubblico e dell'economia. E-book. Formato PDF Emanuela Navarretta   -  Pisa University Press Srl, 2015  - 

Programma di giustizia costituzionale e diritti fondamentali Università di Pisa, 12-13 ottobre2012 Risorse scarse o che rischiano di scarseggiare e che sono essenziali per la vita stessa dell’uomo - come l’acqua, l’aria, i beni naturali - o risorse che contribuiscono allo sviluppo dell’uomo - come la conoscenza - rivendicano, sotto l’egida dei diritti fondamentali dell’uomo, un’esigenza di tutela dell’interesse comune che ravvisa nel sintagma dei beni comuni una via di fuga dalla dicotomia pubblico-privato e dal relativo fallimento. La scintilla che ha acceso il dibattito sui beni comuni è stata infatti, per un verso, il dilagare delle privatizzazioni, attuate senza adeguate garanzie per gli interessi generali, e, per un altro verso, la sfiducia nel pregresso modello della proprietà pubblica e dell’interventismo dello Stato in economia. Obiettivo del volume, che raccoglie gli Atti di un seminario interdisciplinare, è indagare il tema dei beni comuni con rigore scientifico, dando voce alle posizioni ricostruttive così come alle impostazioni critiche, al fine di tentare una tassonomia delle questioni riferibili al sintagma, di vagliare la legittimità giuridica della categoria e, soprattutto, di verificare la possibilità di racchiudere nell’espressione giuridica “beni comuni” la sintesi di un’impostazione metodologica innovativa nella soluzione dei problemi. L’indagine, di respiro nazionale ed internazionale, affianca alle riflessioni di respiro generale e di impronta metodologica, affidate ad alcuni fra i più importanti studiosi della materia, l’analisi puntuale su una varietà di tematiche ascritte all’area dei beni comuni svolta da giovani ricercatori, la cui diversa formazione vivacizza il dibattito interdisciplinare ed evidenzia le tante sfaccettature del tema. Il volume raccoglie i contributi di: Vincenzo Cerulli Irelli, Luca de Lucia, Maria Rosaria Marella, Giuseppe Francesco Aiello, Valentina Amenta, Enrico Bottone, Bruno Brancati, Vito Rocco Camposeo, Emiliano Canali, Matteo Checchi, Sara Demuru, Indira Diaz Lindao, Carolina Dini, Giulia Donadio, Davide Fiumicelli, Sergio Florio, Irene Margherita Gonnelli, Martina Grandi, Marco Lunardelli, Veronica Magrini, Vanessa Manzetti, Marta Mazzotta, Giuseppe Mobilio, Loredana Mollica Poeta, Lorenzo Nannipieri, Giulia Orefice, Cristina Pardini, Rosa Pastena, Francesco Pulcrano, Martyna Solochewicz, Emanuele Talarico, Francesco Valenti, Lavinia Vizzoni, Elisa Vannucci Zauli.

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EBOOK   9788860369024

Filosofia dei beni comuni: Crisi e primato della sfera pubblica. E-book. Formato PDF Laura Pennacchi   -  Donzelli Editore, 2013  - 

La questione dei beni comuni sta assumendo un ruolo centrale nel dibattito pubblico e nella mobilitazione politica. In Italia, di recente – per fare un solo esempio – essa ha rappresentato un elemento imprevisto e dirompente di manifestazione della volontà popolare, in sede referendaria. I beni comuni sono quei beni che non sono proprietà di nessuno. Essi non riguardano solo le componenti naturali quali gli ecosistemi e le risorse non riproducibili,ma anche le forme della conoscenza, il capitale sociale, le regole, le norme, le istituzioni. In quanto tali, dunque, i beni comuni si ritrovano per definizione al centro di alcune tra le problematiche cruciali del nostro tempo. Dall’irrompere del dramma ambientale e del riscaldamento climatico al manifestarsi delle conseguenze della globalizzazione sregolata – con i suoi esiti di mercificazione esasperata generati dall’economia neoliberista – all’esplodere della crisi finanziaria globale: tutto impatta sui beni comuni. In senso critico, generando minacce di nuove dissipazioni, che vanno dal degrado allo spreco, dall’abuso alla mancanza di cura .Ma anche in senso positivo, di nuove opportunità che si presentano. Naturalmente, in quanto presupposti indispensabili della vita e della società umane, i beni comuni sono sempre esistiti; ma non sempre si è avuta coscienza della loro essenza, che risiede in primo luogo nell’essere «il limite» senza il quale si compie la «tragedia». In questo libro, attraverso un’argomentazione rigorosa che tocca i campi della filosofia, dell’economia e della politica, Laura Pennacchi offre per la prima volta al lettore italiano una sintesi essenziale sul tema, proponendo anche la sua originale impostazione: i beni comuni non si identificano né col «privato» né col «pubblico»; sono piuttosto un terzo elemento chiamato a triangolare con gli altri due. Essi rappresentano non il punto di vista dell’individuo, né quello dello Stato, quanto piuttosto quello – ricco di umanità solidale – della persona.

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