Crociate eBooks
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Le grandi battaglie delle Crociate. E-book. Formato Mobipocket Enzo Valentini - Newton Compton Editori, 2016 -
Tre secoli di guerre che cambiarono la storia Lo scontro totale tra Islam e cristianesimo che insanguinò il medioevo La storia delle battaglie tra Islam e cristianesimo è una lunga scia di sangue, che visse la sua fase più acuta nei tre secoli circa in cui si concentrarono le crociate. La prima di queste imprese, ricche di epica quanto di meschinità e crudeltà, portò gli occidentali alla conquista di Gerusalemme nel 1099, grazie alle gesta di condottieri come Goffredo di Buglione e suo fratello Baldovino I. Ma meno di un secolo e una crociata dopo il Saladino recuperò la Città Santa all’Islam e sottrasse ai Franchi, come venivano chiamati in Oriente i cavalieri provenienti dall’Europa, gran parte delle loro terre. I crociati tentarono una reazione con alcuni dei più grandi condottieri dell’epoca, come Federico Barbarossa e Riccardo Cuor di Leone, ma nonostante gli sforzi i possedimenti cristiani si sarebbero progressivamente e irrimediabilmente erosi, fino a scomparire del tutto in Terrasanta. Dopo di allora, i cristiani si sarebbero dovuti preoccupare di fronteggiare l’avanzata musulmana nel cuore dell’Europa, andando incontro a nuove, devastanti disfatte come a Nicopoli e Varna. Gli eserciti, gli scontri campali, gli assedi, i protagonisti di una terribile pagina di storia Tra le battaglie trattate: • L’antefatto: Manzikert (1071) • Alla volta di Gerusalemme: Antiochia (1097-1098) • L’assedio e la conquista: Gerusalemme (1099) • Il vento dell’Islam: Corni di Hattin (1187) • La crociata del Leone: Arsuf (1191) • Le battaglie anomale: Costantinopoli (1203-1204) • Ai confini della Cristianità: Šiauliai (1236) • Le spedizioni del re Santo: Damietta (1249) • La fine d’Outremer: San Giovanni d’Acri (1291) • Le crociate sul mare: Rodi (1306-1309) • Gli ultimi fuochi: Nicopoli (1396) Enzo ValentiniSaggista storico, si occupa da trent’anni di Medioevo e di Storia templare. Oltre agli interventi per conferenze e convegni, è autore di libri sull’argomento e di articoli per riviste specialistiche. Dal 1985 è segretario nazionale della Libera Associazione Ricercatori Templari Italiani ( LARTI). Con la Newton Compton ha pubblicato Storia segreta dei templari e Le grandi battaglie delle crociate.
Mamma li turchi. L’idea di crociata nell’età moderna. E-book. Formato Mobipocket Gaetano Platania - Edizioni Sette Città, 2010 -
Con la caduta di Costantinopoli la Santa Sede ha temuto che la minaccia turca potesse mettere in pericolo non solo l’intera area del sud-est europeo e dell’oriente mediterraneo, com’era effettivamente avvenuto, ma anche la cristianità nel suo complesso, portando negli animi e nelle coscienze dei credenti quel turbamento spirituale e religioso che alla fine avrebbe minato la basi della stessa civiltà occidentale.Non è dunque un caso se è particolarmente lungo l’elenco dei pontefici che si sono occupati della mutatio rerum in quest’area geo-politica e che hanno sentito come obbligo prioritario contrastare l’infedele. Fra i tanti che s’interessarono del problema, Clemente VI, al secolo Pierre Roger Beaufort che, in lega con Venezia, il regno “occidentale” di Cipro e i Cavalieri di san Giovanni di Rodi, organizza nel 1344 una spedizione navale contro l’arroganza musulmana senza, però, raggiungere lo scopo. Ancor meno successo ebbe papa Urbano V, al secolo Guillaume Grimoard, già abate di s. Vittore a Marsiglia, il quale, dopo l’inizio delle conquiste turche in Europa, non cessò di lanciare pressanti inviti agli Stati cristiani affinché unissero le loro forze per colpire più efficacemente e annientare l’arroganza del nemico infedele. Appelli e richiami caduti invero miseramente nel vuoto, tanto che nel 1364 saranno gli stessi turchi a chiedere notizie della crociata facendosi così apertamente «beffe dei bizantini».