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Le verità dei vinti: Quattro storie mediterranee. E-book. Formato PDF Luigi Mascilli Migliorini - Carocci Editore, 2017 -
Le verità dei vinti non sono un altro punto di vista da sostituire al precedente. Non sono una riscrittura della storia. Appaiono, piuttosto, la scoperta di un luogo remoto dove si nasconde qualcosa a cui ha accesso solo chi ha conosciuto la sconfitta, o la conoscerà quando la sua vittoria subirà il fatale consumo del tempo. Un dolore indicibile, lo chiama Enea, al principio di una storia mediterranea di cui si sono scelti qui quattro momenti, diversi e simili. Costantinopoli, 28 maggio 1453. È l’ultima notte di Bisanzio, dove il sonno tarda a giungere per chi sa che domani nulla, né la sua vita né quella del mondo in cui ha vissuto, esisterà piú. Alessandria d’Egitto, 1° luglio 1798. Napoleone arriva in Egitto. Gli immortali principi fanno la loro prima esperienza al di là dei loro confini. Napoli, 9 settembre 1943. In un tramonto di settembre sbarcano davanti ai templi di Paestum i liberatori di un’Italia che essi hanno sconfitto. Algeri, 10 agosto 1956. In rue de Thèbes, nella Casbah, a mezzanotte esplode una bomba. È l’inizio di una “battaglia” a lungo negata.
Come ladri nella notte (seconda edizione)...la cacciata dall'Egitto. E-book. Formato PDF Delburgo Carolina - Clueb, 2013 -
All’alba del 29/11/1956, la motonave Achyllèos proveniente dall’Egitto, attraccava al porto di Brindisi. Trasportava profughi ebrei, in prevalenza italiani, strappati alle loro case, nel buio e nel silenzio della notte, senza che nessuno li potesse vedere ed esprimere loro solidarietà. Tutto avevano lasciato in Egitto, nulla li aspettava in Italia. Ma comprensione, solidarietà, amicizia, incontrarono a Brindisi e nel Centro di Bocca di Puglia. Proprio fra quelle mura, ritrovarono la fiducia e da qui ricominciarono a costruire la propria esistenza. Di questa vicenda, esempio della solidarietà corale e partecipe che il Popolo di Puglia ha riservato a profughi esiliati ed abbandonati, la testimonianza su questa pietra e il grato ricordo, nel cuore di chi non dimentica.