Etiopia eBooks
eBooks con argomento Etiopia di Formato Epub
L'Arca dell'Alleanza. Il tabernacolo di Dio: Diario di una scoperta. E-book. Formato EPUB Giuseppe Claudio Infranca - Gangemi Editore, 2016 -
L'autore, architetto al seguito di una missione archeologica e di restauro al Parco delle Stele di Axum (Etiopia) del CNR, per pura casualità viene invitato dal clero locale a visitare il Santuario di Santa Maria di Sion, gravemente danneggiato nella copertura dai bombardamenti della guerra civile etiope. In quella breve visita riesce a penetrare furtivamente all'interno del Sancta Sanctorum, scoprendo la presenza della biblica Arca dell'Alleanza. Rimane sorpreso dalla scoperta, riesce a scattare una foto e nel frattempo, viene colpito da strani ronzii alle orecchie. Per anni, riesce a celare l'incredibile vicenda, di cui è stato protagonista, quando un giorno apprende la notizia che due israeliani, un uomo ed una donna, facenti parti di reparti speciali d'Israele, sono penetrati furtivamente nello stesso luogo, dove Lui aveva ammirato l'Arca dell'Alleanza, e ne rilevavano l'importate scoperta al mondo. Da allora gli è chiaro il valore di quanto visto ed inizia a studiare per comprendere come l'Arca dell'Alleanza fosse giunta fino in Etiopia da Gerusalemme. Dopo anni ed anni di ricerche e studi riesce a ricostruire la storia e il lungo viaggio percorso dall'Arca dell'Alleanza dall'antica Palestina alla lontana Axum.
XX Battaglione eritreo. E-book. Formato EPUB Indro Montanelli - Rizzoli, 2013 -
“Per oltre trent’anni, la polemica sui crimini del colonialismo italiano in Africa ha visto Indro e me su fronti contrapposti. Oggi però, grazie a questo libro ritrovato e alla scoperta delle sue lettere dal fronte, abbiamo strumenti nuovi per rileggere quella terribile pagina di storia.” — dall’introduzione di Angelo Del Boca IL GRANDE RITORNO DI UN ROMANZO PERDUTO. LA SCOPERTA DI UN MONTANELLI SEGRETO. “Questa guerra è per noi come una bella lunga vacanza dataci dal Gran Babbo [Mussolini] in premio di tredici anni di scuola. E, detto fra noi, era ora.” Così Montanelli definì l’esperienza africana, raccontata nel suo primo romanzo, XX Battaglione eritreo, dato alle stampe nel 1936 e da allora non più pubblicato per oltre settant’anni. In queste pagine ritrovate, Montanelli porta alla luce la dimensione umana che la guerra mette alla prova, descrive la situazione dei soldati e delle truppe indigene, le loro paure, il rapporto con la morte. “Questo libro non è nato dentro la guerra, fra le ansie del combattimento. [...] È soltanto la vita di un Battaglione solitario, vita mia e di tutti.” E infatti l’eco della battaglia è lontano e si perde in un turbine di sensazioni e immagini che, più che a un diario dal fronte, fanno pensare alla cronaca di una crescita, il definitivo salto nell’età adulta che segna il percorso di formazione di un grande scrittore. Per dar voce al lato nascosto di quel profondo mutamento, questa edizione arricchisce il testo di una testimonianza fi nora rimasta nel buio: l’epistolario che Montanelli tenne coi suoi genitori dall’aprile 1935 ai primi mesi del 1936. In quelle lettere Indro annotava le condizioni di vita dei soldati, appuntava con irritazione le lunghe attese di uno scontro che tardava a venire ed esortava i suoi coetanei “imboscati” a unirsi a lui. Dal romanzo come dal carteggio affiora, costante e insopprimibile, l’istinto che avrebbe accompagnato Montanelli per tutta la vita, quello per la scrittura e l’esplorazione, del mondo come dell’animo umano.
Le invisibili. E-book. Formato EPUB Elena Rausa - Neri Pozza, 2024 -
Addis Abeba, 1937. Vittorio Gargano non ha mai visto tanto sangue in vita sua. È ovunque, tinge di rosso l’acqua dei fiumi, da cui affiorano i cadaveri come pesci avvelenati. La rappresaglia per l’attentato al viceré d’Etiopia, il generale Rodolfo Graziani, è un’apocalisse: soldati e civili italiani uccidono, stuprano, incendiano. Furiosamente. Quelle ore di morte plasmeranno il futuro di Vittorio, camionista al servizio del Regio Esercito, della famiglia che formerà. Di Arturo, il figlio che ancora deve nascere. Milano, 2018. Arturo Gargano, settantacinque anni, e Tobia, sedici ancora da compiere, non hanno scelto di trascorrere del tempo insieme: il ragazzo è stato affidato ai servizi sociali per aver commesso un grave atto vandalico e l’anziano ipovedente è la sua attività socialmente utile. Nella casa, tuttavia, ci sono altre presenze. Fatima, una donna eritrea colpita da un grave lutto che si dedica alla cura degli altri; Lilit, amatissima e perduta, che solo gli occhi opachi di Arturo possono vedere; l’Africa, il luogo da cui tutto è cominciato, viva più che mai nell’eredità di una memoria impastata di dolore, colpa, vergogna, nostalgia. Giorno dopo giorno Arturo si racconta come un fiume in piena e Tobia, adolescente in cerca di sé stesso, ascolta forse per la prima volta nella sua vita, ignaro di ciò che questo comporterà. Così, il passato dell’Italia coloniale raggiunge attraverso le generazioni il presente, portando alla luce verità sepolte nelle storie private di due famiglie, quella di Arturo, ma soprattutto quella di Tobia e Agata, sua madre, che per professione studia proprio la Storia pubblica di quegli anni oscuri. Quella Storia che, come ogni altra epoca che l’ha preceduta e che seguirà, si consuma sul corpo delle donne, mentre nessuno guarda. Ora quel tempo è tanto lontano che Arturo dubita di averlo vissuto davvero. Se rivedesse il sé stesso di allora, domanderebbe incredulo: davvero tu sei me? Io sono te? E la ragazza del villaggio è davvero Lilit, la mia Lilit? Di Marta nella corrente hanno scritto: «Con uno stile sobrio che non cede mai alla tentazione del patetico, Rausa racconta di infanzie negate, di separazioni e perdite, del peso del senso di colpa e delle infinite pieghe che i sentimenti possono prendere». Il Venerdì di Repubblica