Genocidio eBooks

eBooks con argomento Genocidio di Formato Pdf

EBOOK   9788849537451

Kos 1943-1948La strage, la storia. E-book. Formato PDF Isabella Insolvibile   -  Edizioni Scientifiche Italiane - Esi, 2018  - 

Il 3 ottobre 1943, a un mese dall’armistizio tra Italia e Alleati, le truppe tedesche del generale Müller sbarcano a Kos, isola del Dodecaneso occupata da 4.000 soldati italiani e 1.500 britannici. Le poche ore di combattimento si concludono con la completa disfatta dei difensori. I tedeschi si vendicano della resistenza degli italiani sterminando 96 ufficiali. Dell’atroce rappresaglia si avrà notizia, parziale e incompleta, solo alla fine della guerra. In seguito, la strage di Kos verrà sepolta, insieme a tantissime altre, nel cosiddetto «armadio della vergogna». Dopo la strage, per gli italiani sopravvissuti, così come per le altre comunità dell’isola – greca, turca, ebraica – hanno inizio quasi due anni di terrore. L’occupazione tedesca, i bombardamenti alleati, le deportazioni – in particolare, quella degli ebrei di Kos, sterminati nei campi nazisti – la carestia terminano solo alla fine della guerra, quando Kos e le altre isole del Dodecaneso vengono temporaneamente amministrate da truppe britanniche per poi essere, con il trattato di pace, cedute alla Grecia. Questo libro ricostruisce, attraverso un’ampia documentazione italiana, tedesca e britannica, gli avvenimenti accaduti a Kos prima e soprattutto dopo la strage degli ufficiali italiani dell’ottobre 1943; esso fornisce un contributo significativo alla conoscenza di una vicenda finora poco nota e poco indagata, e tuttavia parte della storia degli italiani e degli altri popoli europei coinvolti nell’immane carneficina che fu la seconda guerra mondiale, e, allo stesso tempo, nel fondamentale percorso di rinascita e ricostruzione d’identità che fu la Resistenza. 

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EBOOK   9788869731426

Il dominio del terrore: Deportazioni, migrazioni forzare e stermini nel Novecento. E-book. Formato PDF Claudio Vercelli   -  Carocci Editore, 2016  - 

Nel Novecento alle speranze di una società migliore si sono spesso contrapposte le politiche dell’esclusione, l’annientamento fisico delle minoranze, le violenze di Stato, la condizione marginale dei tanti apolidi in fuga. La storia dei Lager e dei Gulag, la presenza dei luoghi di internamento e le vicende degli spostamenti forzati di popolazioni, si incrociano con la crisi delle società liberali e con la affermazione dei poteri totalitari. Deportare, concentrare, annientare non sono patologie del passato ma il lato oscuro dei tempi correnti, quelli che si vorrebbero governati dal diritto, ma che rivelano ancora la tentazione di cancellare quella umanità considerata un’intollerabile “eccedenza” rispetto agli interessi delle maggioranze silenziose e consenzienti.

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