Industria Petrolifera eBooks

eBooks con argomento Industria Petrolifera di Formato Epub

EBOOK   9788868266349

Petrolio e politica: Nuova edizione. E-book. Formato EPUB Mario Almerighi   -  Castelvecchi, 2014  - 

Sono passati quarant'anni sai fatti narrati in questo libro. Eppure sembra che il tempo si sia fermato. I centri del potere finanziario e le lobby incidono sull'attività del Parlamento oggi come ieri e forse di più. Oggi, come ieri, si vorrebbero limitare gli spazi d'azione della magistratura. Tutto inizia nell'inverno del 1973. Dopo la Guerra del Kippur e la chiusura del Canale di Suez, il mondo trema di fronte al pericolo che venga a mancare il petrolio. Case, ospedali, scuole, uffici, fabbriche, negozi rimangono senza riscaldamento. La bicicletta sostituisce l'automobile, alle dieci di sera c'è il black-out nei locali pubblici. In quei giorni Almerighi, giovane "pretore d'assalto", decide di indagare sugli interessi legati all'"oro nero". E quello che scopre è il più grande scandalo del dopoguerra: le multinazionali del petrolio, l'Eni e altre compagnie, grazie a una micidiale azione di lobbying e a un colossale giro di tangenti ai partiti di governo, incassano dal Parlamento l'approvazione di leggi e decreti che fanno aumentare enormemente i loro profitti. Scoperto l'imbroglio, il Palazzo trema ma alla fine viene messo tutto a tacere. Ai pretori è addirittura vietato di disporre intercettazioni telefoniche nelle indagini. In questo libro, ripubblicato in una nuova edizione, l'autore racconta un Paese di politici corrotti, giornalisti compiacenti e di magistrati e funzionari dello Stato ostacolati nella loro attività. Il tutto, due decenni prima dello scoppio di Tangentopoli.

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EBOOK   9788865161289

Trivelle d'ItaliaPerché il nostro paese è un paradiso per petrolieri. E-book. Formato EPUB Pietro Dommarco   -  Altreconomia, 2014  - 

Il Bel Paese è un gruviera, terre e mare crivellati DA più di 1.000 buchi, con danni a salute e ambiente. Ma quanto tempo può durare l’economia fossile?Le mani dei petrolieri sono sporche di greggio, ma libere. Libere di perforare la terra e i fondali marini italiani, con bassi costi e con l’avallo di leggi “tolleranti”. Nel nostro Paese, infatti, le “percentuali di compensazione ambientale” sono tra le più basse al mondo: per questo oggi sono centinaia le concessioni e più di 1.000 i pozzi produttivi in Italia, tra terraferma e mare. “Trivelle d’Italia” racconta questo “buco” nel cuore, che ha portato pochi vantaggi al nostro territorio, scarsa occupazione e “infiniti lutti”, per i lavoratori e per l’ambiente. Un’analisi che scende in profondità e percorre numeri e storie dei piccoli Texas italiani, dalla Basilicata alla Pianura padana, dal mare della Sicilia a Porto Marghera. Ma le prospettive sono nere: lo ricorda nella prefazione il geologo, giornalista e divulgatore Mario Tozzi, che ci spiega perché il “petrolio a buon mercato” è già finito. Con un’intervista alla professoressa Maria Rita D’Orsogna.Pietro Dommarco è scrittore e giornalista freelance, specializzato in tematiche ambientali. Collabora con il mensile Altreconomia. Cura il blog www.pietrodommarco.itPer ulteriori informazioni su questo libro: www.trivelleditalia.it

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EBOOK   9788823876095

Azerbaigian, energia per l'Europa: Storia, economia e geopolitica degli idrocarburi del Caspio. E-book. Formato EPUB Carlo Frappi   -  Egea, 2014  - 

La storia dell’Azerbaigian è da sempre legata alle ricchezze del suo sottosuolo. Centro dell’industria petrolifera mondiale a cavallo tra Ottocento e Novecento, snodo strategico durante il secondo conflitto mondiale, il piccolo Paese caucasico è oggi tornato protagonista sui mercati energetici mondiali dopo la lunga stagione sovietica. Le grandi riserve di gas e petrolio e l’apertura agli investimenti internazionali hanno rappresentato per l’Azerbaigian un formidabile motore di sviluppo. Il settore energetico rappresenta la prima industria del Paese e un elemento essenziale per la sua posizione sullo scacchiere internazionale. Il partner naturale dell’Azerbaigian è l’Unione Europea, che dipende dalle importazioni energetiche molto di più dei suoi diretti concorrenti. Per i governi e le compagnie europee, diversificare le rotte di importazione e aumentare il numero di fornitori in concorrenza tra loro costituisce dunque una delle grandi priorità di politica energetica. Negli ultimi due decenni, il rapporto tra l’Azerbaigian e le controparti europee si è sempre più rafforzato, grazie alla costruzione di grandi infrastrutture di trasporto. Ultima in ordine di tempo, la decisione di costruire il gasdotto TAP, diretto in Italia e destinato a proiettare nei prossimi decenni la cooperazione economica e politica tra l’Unione Europea e l’Azerbaigian.

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