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Storia dell'ingegneria strutturale in Italia - SIXXI 3: Twentieth Century Structural Engineering: The Italian Contribution. E-book. Formato PDF Graziano Savone - Gangemi Editore, 2015 -
La ricerca SIXXI (twentieth century structural engineering: the italian contribution) ha lo scopo di ricostruire la storia dell’ingegneria strutturale in Italia. una storia avvincente, a tratti gloriosa, e comunque singolare. una storia, inopinatamente, dimenticata. Nei volumi di questa serie intendiamo raccontare la vicenda, così come la veniamo man mano riscoprendo. Le indagini restituiscono alcuni episodi della storia, recuperati con studi trasversali su territori largamente inesplorati. in appendice, un fotoromanzo a puntate (invenzione italiana) illustra in breve la sequenza complessiva degli eventi e delle opere principali e ripropone l’universo figurativo scomparso dell’ingegneria moderna. SIXXI 3 – SERGIO PORETTI, La biblioteca magica – Bell’Italia. L’ingegneria in posa – TULLIA IORI e GRAZIANO SAVONE, La costruzione di un mito. La vera storia del ponte del Risorgimento – ILARIA GIANNETTI, Bridging Italy 1943-1952. Diario della Ricostruzione – GIANLUCA CAPURSO e FRANCESCA MARTIRE, La crisi (in)visibile 1964-2001. Cronache italiane – TULLIA IORI e SERGIO PORETTI, Fotoromanzo SIXXI - 5. L’Autostrada del Sole, 6. Le Olimpiadi di Roma ’60 e Italia ’61.
Storia dell’ingegneria strutturale in Italia - SIXXI 2: Twentieth Century Structural Engineering: The Italian Contribution. E-book. Formato PDF Tullia Iori - Gangemi Editore, 2015 -
La ricerca Sixxi (Twentieth Century Structural Engineering: the Italian Contribution) ha lo scopo di ricostruire la storia dell'ingegneria strutturale in italia. una storia avvincente, a tratti gloriosa, e comunque singolare. una storia, inopinatamente, dimenticata. Nei volumi di questa serie intendiamo raccontare la vicenda, così come la veniamo man mano riscoprendo. le indagini restituiscono alcuni episodi della storia, recuperati con studi trasversali su territori largamente inesplorati. in appendice, un fotoromanzo a puntate (invenzione italiana) illustra in breve la sequenza complessiva degli eventi e delle opere principali e ripropone l'universo figurativo scomparso dell’ingegneria moderna. SIXXI 2 – TULLIA IORI e SERGIO PORETTI, Il linguaggio delle strutture – ILARIA GIANNETTI, Fotogenia della struttura. In posa con il ponte – ILARIA PALAZZI, Proiezioni di strutture. Luigi Cremona e la statica grafica nelle scuole d’ingegneria italiane – ELIANA ALESSANDRELLI, Distorsioni sistematiche. I ponti “truccati” di Eugenio Miozzi – ILARIA GIANNETTI, Cemento “armato”. Strutture per la conquista dell’Impero – GIANLUCA CAPURSO e FRANCESCA MARTIRE, “Buongiorno, signori. Io sono un elaboratore ELEA 9000”. Calcolo automatico e progettazione strutturale – TULLIA IORI e SERGIO PORETTI, Fotoromanzo SIXXI -3. La sperimentazione autarchica, 4. La Ricostruzione.
Alle radici della moderna ingegneria. Competenze e opportunità nella Firenze dell'Ottocento. E-book. Formato PDF Angotti F. (Cur.) Pelosi G. (Cur.) Soldani S. (Cur.) - Firenze University Press, 2010 -
Un sogno interrotto, la creazione di un istituto superiore di studi ingegneristici nella Firenze di fine Ottocento, è il tema attorno a cui ruotano i contributi raccolti in questo volume. Alla vigilia dell'Unità d'Italia Firenze è un promettente polo di studi politecnici, grazie all'esperienza del Corpo di Ingegneri di Acque e Strade, alla precocità delle costruzioni ferroviarie, all'importanza del settore minerario, alla solidità d'impianto dell'Istituto Tecnico Toscano. A differenza di ciò che accadde a Milano e a Torino, tuttavia, l'Istituto Tecnico Toscano non fu trasformato in un Politecnico deputato alla formazione degli ingegneri. Le ragioni di questo mancato sviluppo affondano nelle scarse propensioni "industrialiste" del gruppo dirigente uscito vittorioso dalla "rivoluzione pacifica" del 1859, nella volontà di autonomia rispetto al sistema scolastico nazionale costruito a norma della legge Casati, in una domanda locale di competenze ingegneristiche meno dinamica del previsto. Prevalsero così i venti di "normalizzazione" insufflati dal governo, dalle università e dai più prestigiosi Collegi di ingegneri. Tuttavia Firenze continuò a rappresentare un importante polo tecnologico, specie in rapporto alle infrastrutture ferroviarie, alle opere pubbliche, alle industrie metalmeccaniche (si pensi al Pignone e alla Galileo): ma fu solo a cent'anni dall'Unità che la città divenne sede di una facoltà di Ingegneria.