Parigi Societa eBooks
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Parigi, l’invenzione di una città. E-book. Formato EPUB Eric Hazan - Odoya, 2021 -
All’ombra della torre Eiffel, attorno alle guglie di Nôtre-Dame, nel cuore del Quartiere Latino risuona l’eco di una storia antica.È la storia di Parigi, la più stupefacente delle capitali europee, meta obbligata per milioni di turisti che la attraversano distratti, abbagliati da poche tappe da cartolina.Il libro è una guida al mondo variegato dei quartieri, così diversi l’uno dall’altro, alle strade dimenticate ma brulicanti di vita che il turismo di massa sfiora appena, all’atmosfera da villaggio rurale di Belleville e Ménilmontant, al silenzio del Marais, alle contraddizioni di Montmartre e di Pigalle. Una capitale vibrante e ribelle, che si veste di insoliti colori.Unendo l'abilità del cantastorie al rigore dello storico, Hazan rompe la superficie luccicante della metropoli e ci consegna il ritratto di una città attraverso i suoi splendori e le sue miserie, strizzando l’occhio agli scenari in bianco e nero di Doisneau, maledicendo lo scempio funzionalista di Haussmann, assassino della Parigi medievale, a braccetto con Zola, Balzac, Proust, Baudelaire, Manet, Rousseau.Il sangue dell’invasione prussiana e dei martiri della Comune nel 1871 si mescola all’energia delle rivolte studentesche del maggio 1968 che segnarono il XX secolo. Una “psicogeografia” della prima città moderna, dove una piazzetta, un muro, una curva qualsiasi celano storie di oppressione e gloria, bellezza e morte.Eric Hazan, scrittore ed editore francese, entra nelle file del Fronte di Liberazione Nazionale durante la guerra d’Algeria. Fonda nel 1998, insieme ad alcuni amici, la casa editrice La Fabrique, con lo scopo di pubblicare libri di storia, filosofia e politica. Contemporaneamente si dedica alla scrittura, attività che affianca a quella di traduttore di autori israelo-palestinesi. Parigi. L’invenzione di una città, uscito per Seuil nel 2002, è stato tradotto in inglese da Verso nel 2010 ed è già considerato un bestseller a livello internazionale.Mario Maffi già professore straordinario di Cultura anglo-americana presso l’Università di Milano.Si è occupato di culture giovanili negli Stati Uniti degli anni Sessanta e di problematiche quali la chiusura della frontiera, la nascita delle metropoli, la trasformazione della cultura popolare in cultura di massa, gli sviluppi delle culture urbane e immigrate, l’affermarsi del modernismo in letteratura, pittura, architettura, fotografia, cinema, e l’interazione di tutti questi elementi nel processo contraddittorio di formazione di un’identità nazionale. Attualmente ha iniziato un ampio studio sulle geografie culturali d’America.Tra le sue numerosissime e prestigiose pubblicazioni con importanti editori italiani e tradotte in varie lingue: Mississippi. Il grande fiume: un viaggio alle fonti dell’America (Il Saggiatore, 2009); Tamigi, storie di fiume (Il Saggiatore, 2008); New York, l’isola delle colline. I luoghi, la vita e le storie di una metropoli sconosciuta (Feltrinelli, 2003). Già pubblicati per Odoya: La cultura underground, New York, ritratto di una città e Londra, ritratto di una città.Ha tradotto e curato molte edizioni di scrittori americani quali Jack London, Upton Sinclair, Mark Twain, Pedro Pietri, Eric Bogosian e altri.
Parigi o cara. E-book. Formato EPUB Alberto Arbasino - Adelphi, 2018 -
Parigi negli anni Cinquanta era ancora piena di mostri sacri che non immaginavano di essere gli ultimi rappresentanti di una specie leggendaria. Louis-Ferdinand Céline, François Mauriac, Jean Cocteau, Marcel Jouhandeau, Georges Simenon, Raymond Aron, Gabriel Marcel, Henry Miller, Julien Green, Jean Renoir, Maurice Nadeau, Raymond Queneau, Pierre Klossowski, Alain Robbe-Grillet, Roland Barthes, erano tutti in giro, dispostissimi alla confidenza e alla polemica. Il giovane Alberto Arbasino li va a trovare e li fa parlare, mettendo insieme una storica galleria di ritratti e incontri scapestrati in appartamenti sontuosi e miseri, case editrici e ricevimenti ufficiali, redazioni di riviste e club notturni, studi cinematografici e parate militari, mostre, università, piscine, teatri e il Festival di Cannes… Nouveau Roman, Nouvelle Vague, Nouvelle Critique, Nouvelle Revue Française, Lettres Nouvelles, tra Edwige Feuillère e Brigitte Bardot, Serge Lifar e François Truffaut, Marie Bell e «Tel Quel», Edith Piaf e "À bout de souffle": gli estremi fuochi artificiali del grande Novecento francese, attraverso l’impareggiabile conversazione ‘parisienne’ dei suoi protagonisti.
Parigi mon amour: Cronache di un inviato un po' flaneur e un po' speciale raccolte e curate da Pino Pelloni. E-book. Formato EPUB Gian Gaspare Napolitano - Èthos Edizioni, 2015 -
La Parigi del dopoguerra con i suoi personaggi, i suoi locali, le sue mode raccontata dalla penna virtuosa di un inviato un po’ flaneur e un po’ speciale, per le pagine letterarie del Corriere della Sera e di altre testate italiane, raccolte e curate da Pino Pelloni. Gian Gaspare Napolitano fu un viaggiatore curioso e un cronista scrupoloso, un vero cittadino del mondo. Fu scrittore, drammaturgo e cineasta. Il suo Magia verde, un documentario sull’Amazzonia, vinse nel 1953 l’Orso d’Oro al Festival di Berlino. Sempre in movimento: dalla Bucarest degli anni Trenta a Lisbona, per passare a Madrid e Londra ma soprattutto Parigi che fu la città che più amò. A Parigi soggiornò per un anno tra il ’46 e il ’47, tornandovi successivamente sempre come corrispondente del “Corriere della Sera”, a cui spediva regolarmente articoli, elzeviri, interviste e la cronaca della vita letteraria e culturale. Erano gli anni in cui debuttava sulle scene Juliette Greco, Sartre si incontrava con Simone De Beauvoir, Prévert scriveva le sue poesie che diventavano canzoni. Il panorama culturale parigino e l’umore di una città notturna e magica viene fuori dalle interviste fatte a Malraux, a Lévi-Strauss, a Sartre, a Maurois; dalle cronache teatrali degli spettacoli della “Comédie francaise" e dell’emergente Ionesco; dalle insonni conversazioni con i personaggi del “tout Paris”. Ritratti unici, di un palermitano curioso e sospeso tra letteratura e giornalismo, che vanno a disegnare il mosaico di una stagione irripetibile di una città che, dopo la guerra, era tornata alla joie de vivre. Il libro contiene il ritratto-ricordo che gli dedicò l’amico e collega Luigi Barzini jr. e si chiude con l’articolo che Napolitano scrisse nel 1947 per il settimanale Europeo dedicato a Luigi Barzini padre.