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Psiche e storia. Il caso clinico, la storia, il metodo. E-book. Formato PDF Balsamo M. (Cur.) - Franco Angeli, 2009 - Le Vie Della Psicoanalisi
In che modo l'esigenza narrativa riesce a rappresentare il grumo di reale che definisce la storicità di ognuno di noi, con le sue infinite riprese e ritrascrizioni soggettive? Cosa significa nell'esperienza psicoanalitica, "pensare per casi"? Ed in che modo lo psicoanalista e lo storico possono dialogare intorno a questo particolare costrutto che definisce la trasmissibilità dell'esperienza psicoanalitica e l'esercizio stesso del metodo storico, considerando la complessità delle teorie implicate, dello statuto complesso della traccia, delle funzioni autoriali, della soggettività? I temi qui trattati rappresentano, in modo parziale ma non improvvisato, un tentativo di costruire un dialogo fecondo fra studiosi di diverse discipline, interessati al tema della Storia e delle sue modulazioni soggettive. Attraverso riflessioni di tipo epistemologico, storico, filosofico o psicoanalitico, applicazioni ed esempi rilevanti, il volume intende fornire materiali e tracce di lavoro per la costruzione di una ricerca che vede in opera l'Associazione Internazionale di Storia della psicoanalisi, e il costituendo gruppo italiano di ricerca su psicoanalisi e scienze umane.
Mussolini contro Freud: La psicoanalisi nella pubblicistica del fascismo. E-book. Formato PDF Piero Meldini - Guaraldi, 2012 -
Questo piccolo libro ha ormai gli stessi anni che avevo io quando lo scrissi. Fu pubblicato, infatti, nel 1976, di seguito ad altri tre libri sulle idee e sul bagaglio culturale del fascismo, e più in generale della destra italiana, che erano stati accolti con molto interesse e vivaci polemiche sia a destra che a sinistra. Mi riferisco a Reazionaria. Antologia della cultura di destra in Italia (1973), a Sposa e madre esemplare. Ideologia e politica della donna e della famiglia durante il fascismo (1975) e a Un monumento al duce? (1976), sull’acceso dibattito che aveva accompagnato la pubblicazione dell’Intervista sul fascismo di Renzo De Felice. Il libro, debitore confesso verso le ricerche di Michel David e costruito integralmente sulle fonti, coniugava quelli che erano, allora, i due campi che più mi interessavano: la storia contemporanea (ma soprattutto, direi, la storia delle idee e dei movimenti) e la psicoanalisi. Erano anche due tra i campi che la casa editrice coltivava con particolare impegno e fervore. Anche se sottoscriverei senza problemi buona parte delle conclusioni a cui arrivava, Mussolini contro Freud mostra i segni, com’è inevitabile, del periodo in cui nacque: del clima, dei temi, delle urgenze, delle contrapposizioni di quegli anni. È ormai anch’esso, al pari degli scritti fascisti che raccoglie, un documento storico. Per questo ho lasciato sostanzialmente inalterato il testo, a cui ho apportato solo qualche leggero ritocco formale. Il principale motivo d’interesse del libro, e la ragione per la quale ho accettato la proposta di riedizione, sta nella limpida Nota introduttiva di Glauco Carloni, di intatta attualità nelle argomentazioni e addirittura profetica nelle considerazioni finali: forse mai, come nel tempo presente, ci si è comportati in modo altrettanto euforico, dilapidando ogni genere di risorse, e mai altrettanto dissennatamente.