Psicologia Sociale eBooks
eBooks con argomento Psicologia Sociale di Formato Mobipocket
Guida razionale per elettori emotivi. E-book. Formato Mobipocket Nicola Barone - Luiss University Press, 2019 -
La ben nota tendenza a cercare e ricordare le notizie consolatorie, quelle che confermano i nostri desideri, può manifestarsi con una virulenza ignota inpassato. Gli scienziati cognitivi parlano di “tendenza alla conferma” e hanno scoperto che è una trappola subdola in cui cascano anche intelletti raffinati. È molto difficile un atteggiamento mentale tale per cui una persona prima fa un’ipotesi e poi cerca di vedere se funziona presentando o andando in cerca di casi che potrebbero metterla in crisi. La morale è che se siamo immersi in un ambiente che condivide certi pre-giudizi, scambiati per giudizi, è probabile che, in buona fede, finiremo per crederci anche noi.
Della memoria e dell'imaginazione sociale. E-book. Formato Mobipocket Pasquale Rossi - Luigi Pellegrini Editore, 2013 -
Lo scritto, inserito nella Collana "I dispersi", è una delle sei "Memorie" presentate al Quinto Congresso Internazionale di Psicologia del 26-30 luglio 1905. Questo scritto di Rossi che si è voluto includere nella Collana risponde ai criteri ispiratori della stessa perché: non è di facile reperibilità, non è di grande mole, permette di avere un buon filo conduttore tra le idee di uno studioso e di un ricercatore di non scarso rilievo nella cultura filosofico-scientifica di fine Ottocento.
Psicologia dei social network. Chi (non) vogliamo essere online. E-book. Formato Mobipocket Federica Vitale - Edizioni Del Faro, 2020 -
“Una volta avevo una vita. Ora ho un computer e una connessione Wi-Fi”: potrebbe riassumersi con questa frase che, appunto, circola sul web, il concetto di vita che abbiamo noi oggi. Siamo in balia di un flusso di informazioni che trovano la propria sponda tra i margini di uno schermo di un PC o di un display di uno smartphone. Concetto fondamentale è “esserci”, essere presenti, “condividere”. Quella condivisione che detta le nuove regole di galateo e di recitazione su un palcoscenico virtuale che accoglie tutti e dove questi “tutti” esprimono loro stessi senza timore di essere giudicati come nella realtà. Sbagliando, perché è proprio qui – sui social media – che i giudizi si articolano, si scagliano, a volte, in maniera piuttosto violenta verso chi ha osato, chi ha avuto il coraggio di mostrarsi. Pregi, ma soprattutto difetti vengono analizzati dal popolo, sciorinati, scandagliati e picconati sul personaggio di turno, sullo sconosciuto che vuole emergere e semplicemente farsi notare. Ed è qui che si districano nuovi rapporti sociali, nuove figure con un loro modo di agire, pensare, comportarsi, porsi e comunicare. Perché sì, i social network non sono solo nuove forme di comunicazione, sempre in evoluzione, sempre alla ricerca del “nuovo”. Sono anche, e soprattutto, nuovi e inediti divani da psicologo dove si adagiano caratteri, più o meno simili, con tratti ben delineati e che, seppur non è sempre semplice distinguere, non fanno altro che creare altri stereotipi, e poi altri ancora. Sempre in quel flusso di immagini, informazioni e video che ci travolge ogni giorno. Che lo vogliamo o meno.