Veneto Societa eBooks
eBooks con argomento Veneto Societa di Formato Epub
La parabola del Veneto. E-book. Formato EPUB Giorgio Bido - Marcianum Press, 2017 -
Questo libro rappresenta un tentativo di comprendere quello che è avvenuto in mezzo secolo nel Veneto, passato, in pochi lustri, dalla modestia di una pur dignitosa povertà ad uno sfavillante benessere, poggiante tuttavia su un'illusoria ricchezza.L'analisi sviluppata vuole lasciare una fiduciosa proposta di futuro, che faccia principalmente leva su quell'imperituro patrimonio di storia, di cultura, di conoscenza, di operosità che rappresenta il connotato più apprezzabile di questa regione.
Chi xe mona staga a casaDetti, insulti e prese in giro. E-book. Formato EPUB Espedita Grandesso - Edizioni Helvetia, 2013 -
Esser felise come ’na scoresa a la sagra dei fasioi. Aver ’na gola da vaca. Piuttosto che i sorzi la rosega, xé megio che i osei la becola. Porchezar a arco… In fondo, i proverbi e i modi di dire, come le favole di una volta, dopo aver provocato una risata a chi è pieno di problemi fino ai capelli, lasciano un ammaestramento o un consiglio, che non pretendono d’essere lezioni di filosofia, ma che – spesso – ci invitano a chiederci se non ci prendiamo troppo sul serio e a trarne le debite conseguenze. Esistono proverbi gravi, intelligenti e perfino pii, ma, nella maggior parte, sono un po’ cialtroni atti, tuttavia, ad illustrare una situazione, un modo d’essere, uno stato d’animo con una battuta fulminante.”
Cuor di veneto: Anatomia di un popolo che fu nazione. E-book. Formato EPUB Stefano Lorenzetto - Marsilio, 2010 -
Per capire davvero un luogo bisognerebbe esserci nati. Stefano Lorenzetto è veneto, figlio orgoglioso di un popolo che fu per 1.100 anni nazione, e in questo libro ci racconta la controversa regione d'Italia attraverso le storie dei suoi poliedrici abitanti, eredi della repubblica più longeva che si ricordi sulla faccia della Terra. Partendo dalla sua esperienza personale di povertà e fatica, l'autore smonta molti stereotipi giornalistici, per arrivare alla conclusione che non l'Italia, bensì il Veneto, è una repubblica fondata sul lavoro: «Il lavoro non è nemmeno un dovere, per i veneti: è il senso stesso del vivere». I veneti che mugugnano ma sgobbano, che protestano contro la rapacità dello Stato ma pagano le tasse, che sognano l'indipendenza ma non si appellano mai a vallate in armi, che si mostrano sospettosi con gli stranieri ma ne accolgono più di qualsiasi altra regione d'Italia dopo la Lombardia, che non sono ancora pronti a fondere il bianco col nero ma continuano a mandare i missionari a morire in Africa sulle orme di monsignor Daniele Comboni, che sembrano aridi ma vantano un'impressionante fioritura di opere buone, che tirano su capannoni ma si struggono di nostalgia per le ville palladiane, hanno ancora quest'enorme fortuna di ricordare da quali sacrifici è scaturita la loro ricchezza e di vivere come se tutto fosse in prestito, come se l'incantesimo potesse rompersi da un momento all'altro.