Diritti Dell Uomo eBooks

eBooks con argomento Diritti Dell Uomo di Genere Diritto di Formato Epub

EBOOK   9788870007213

Ripensare l'età dei diritti. E-book. Formato EPUB Aldo Schiavello   -  Mucchi Editore, 2016  - 

L’età dei diritti è l’esito della rivoluzione copernicana che ha messo al centro della riflessione politica l’individuo, il quale non è più considerato come la parte del tutto rappresentato dalla società e dallo stato. Da un punto di vista storico, l’età dei diritti designa il periodo che va dalla fine della Seconda guerra mondiale ai giorni nostri. Essa intende marcare una radicale rottura rispetto ai totalitarismi ed alle atrocità che hanno caratterizzato il periodo antecedente ed è espressione della fiducia dell’umanità nella possibilità di un reale progresso morale universale, che presuppone la condivisione di alcuni valori, il rispetto degli individui e dei loro diritti, il rifiuto della guerra come mezzo di risoluzione delle controversie. La fiducia e la scommessa in un futuro migliore sono, senza dubbio, la cifra dell’età dei diritti. L’esigenza di ripensare l’età dei diritti potrebbe apparire paradossale in un momento in cui il linguaggio dei diritti si è imposto come la lingua franca del discorso pubblico globale. Eppure c’è un senso in cui non è esagerato decretare addirittura la fine dell’età dei diritti. Il punto cruciale concerne il modo in cui si è evoluto il linguaggio dei diritti e le aspettative che ciascuno ripone nei diritti. L’impressione è che sia ormai molto diffusa la consapevolezza che il linguaggio dei diritti è l’idioletto attraverso il quale avanzare pretese e rivendicazioni nell’arena pubblica se si desidera che le une e le altre abbiano delle chance di essere accolte. Si può addirittura sostenere che l’uso retorico e spregiudicato del linguaggio dei diritti al fine di incrementare la forza delle proprie rivendicazioni politiche sia uno degli esiti pressoché inevitabili della costituzionalizzazione degli ordinamenti giuridici. Non c’è in definitiva alcunché di paradossale né di roboante o di retorico nel decretare la fine dell’età dei diritti in presenza di un discorso pubblico tutto incentrato sui diritti e sulla loro tutela.ALDO SCHIAVELLO: già Dottore di Ricerca in “Filosofia analitica e teoria generale del diritto” presso l’Università degli Studi di Milano, insegna ora Filosofia del diritto nel Dipartimento di Giurisprudenza dell’Università di Palermo, di cui è attualmente anche Direttore. È stato coordinatore del Dottorato internazionale in “Diritti umani: evoluzione, tutela e limiti” (2010-2015) e delegato all’assistenza del Rettore ai dottorati di ricerca (2014-2015).È attualmente componente del Senato accademico dell’Università di Palermo. Codirige con Giorgio Maniaci e Giorgio Pino la rivista Diritto & questioni pubbliche e con Vito Velluzzi la collana Filosofi e filosofie del diritto (Ets, Pisa). Fa parte del comitato scientifico o consultivo di più Riviste e Collane editoriali. Oltre a numerosi saggi e articoli ha pubblicato i seguenti volumi monografici: Diritto come integrità: incubo o nobile sogno? Saggio su Ronald Dworkin (1998); Il positivismo giuridico dopo Herbert L.A. Hart. Un’introduzione critica (2004); Perché obbedire al diritto? La risposta convenzionalista ed i suoi limiti (2010). Ha curato con Vito Velluzzi Il positivismo giuridico contemporaneo. Un’antologia (2005) e con Giorgio Pino e Vittorio Villa Filosofia del diritto. Introduzione critica al pensiero giuridico e al diritto positivo (2013). Le sue principali linee di ricerca sono il positivismo giuridico, l’interpretazione e l’argomentazione giuridica, il neocostituzionalismo, le teorie della giustizia, la ragione pubblica, la normatività del diritto e i diritti umani.

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EBOOK   9788815324511

Libertà e giustizia per tutti: Cosa possono fare le Corti contro la discriminazione negli Stati Uniti d'America. E-book. Formato EPUB Robert A. Burt   -  Società Editrice Il Mulino, Spa, 2015  - 

La promessa di fedeltà alla bandiera con la quale si aprono le sedute del Congresso, così come le lezioni in molte scuole, recita che gli Stati Uniti sono “una Nazione, guidata da Dio, indivisibile, con libertà e giustizia per tutti”. Eppure, a guardare la storia americana, libertà e giustizia sono state sempre il privilegio di alcuni, non certo di tutti. Perché alcuni individui, distinti per razza, genere, orientamento sessuale, nel tempo sono stati umiliati, sviliti, perseguitati, espulsi dal consesso civile? E perché i pregiudizi su cui quelle persecuzioni si fondavano, per secoli solidi come roccia, sono a un tratto divenuti ingiusti? Quale ruolo possono svolgere le Corti per promuovere l’abbandono di forme sociali e giuridiche discriminatorie? Questo libro ripercorre la storia americana mettendo a nudo la violenza originata dal bisogno di ordine sociale che conduce alla stigmatizzazione delle diversità. La sua inquietante e avvolgente narrazione, tesa fra i dialoghi di Socrate, le parabole evangeliche, le teorie di Freud e l’antropologia di Mary Douglas, parte e torna alla giurisprudenza della Corte Suprema, quando ha decretato la legittimità della schiavitù, quando ha costituzionalizzato gli interessi del capitale, quando ha finalmente saputo riscrivere la storia dei diritti civili negli Stati Uniti. “Alberico Gentili Lectures” – Macerata, 22-24 aprile 2013 Le “Alberico Gentili Lectures” sono lezioni di eccellenza tenute ogni anno all’Università di Macerata da giuristi, giudici, uomini e donne delle istituzioni su temi di diritto costituzionale nel senso più ampio. Dedicate al giurista maceratese Alberico Gentili – esule protestante che, alla fine del Sedicesimo secolo, trovò rifugio dalle persecuzioni religiose ad Oxford –, le Lectures si propongono di esplorare il valore incentivante delle diversità attraverso i temi proposti e l’esperienza umana e professionale degli ospiti. Il coordinamento scientifico delle “Alberico Gentili Lectures” è di Benedetta Barbisan

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EBOOK   9788858114834

Diritti e dignità umana. E-book. Formato EPUB Umberto Vincenti   -  Editori Laterza, 2014  - 

Il legame tra diritti e dignità umana è un punto fermo nel pensiero giuridico corrente, fondato sul postulato che tutti gli uomini siano egualmente degni e si debbano reciproco rispetto per la comune umanità. Ma a questa accezione 'genetica' e ugualitaria della dignità umana, oggi prevalente, si sono contrapposte storicamente concezioni diverse, elitarie e subordinate all'esito dell'azione individuale. Umberto Vincenti risale alle origini classiche del concetto di dignitas hominis e ne ricostruisce il lungo percorso, fino alla odierna formulazione dei diritti: umani, inviolabili, fondamentali, della personalità.

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