Diritto Pubblico eBooks
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Lezioni, testi e materiali di diritto pubblico comparato. E-book. Formato Mobipocket Enzo Balboni - Educatt Università Cattolica, 2016 -
Lezioni testi e materiali di Diritto Pubblico Comparato di Enzo Balboni
Seminari di diritto pubblico italiano e comparato. E-book. Formato Mobipocket Leonardo Brunetti - Educatt Università Cattolica, 2016 -
Il presente testo contiene parte dei Seminari del corso di Diritto pubblico comparato del prof. Enzo Balboni, da me svolti, presso l’Università Cattolica del Sacro Cuore, nella sede di Milano, in diversi anni di esercitazioni, nonché parte delle lezioni del corso di Istituzioni di diritto pubblico e dell’economia, svolto dal sottoscritto (assieme alla prof.sa Serena F. Manzin), presso la medesima Università, nella sede di Roma. Esso raccoglie, in particolare, sia contributi originali sia articoli pubblicati in diverse riviste, riveduti, ampliati e aggiornati.Il testo è suddiviso in due parti – I. Concetti di “Costituzione”, “Legge fondamentale” e “Sovranità”, e II Concetti di “Potere costituente e costituto”, “Revisione costituzionale” e “Protezione della Costituzione” – in corrispondenza delle due parti, distinte ma collegate, in cui è organizzato il ciclo delle esercitazioni seminariali.Nel merito, svolgendo le riflessioni che seguono, riprenderemo – molto sinteticamente – il contenuto di alcune delle lezioni del prof. Balboni e, in particolare, quanto da lui affermato in merito ai differenti concetti di “Costituzione” (cfr. E. Balboni, Lezioni, testi e materiali di Diritto pubblico comparato, EDUCatt, Milano 2015).Approfondiremo, poi, alcuni tra i concetti fondamentali di quella corrente di pensiero, articolata e complessa, che va sotto il nome di “Costituzionalismo”: quali, ad esempio, il concetto di “Legge fondamentale”, in particolare nel suo rapporto con la “Costituzione”; la “Sovranità” popolare, statale e nazionale, sia nel suo aspetto interno, sia nel suo profilo internazionale (od esterno); il “Potere costituente”, originario e tendenzialmente illimitato, distinto da quello “costituito” e limitato; la funzione formale di “Revisione costituzionale”, nel più ampio contesto delle modifiche costituzionali; gli istituti di c.d. “Protezione della Costituzione”.Il presente testo, seppure concepito come supporto allo studio, non ha né la natura sistematica di un manuale, né la caratteristica di introduzione alla materia tipica delle istituzioni, cercando, invece, di raggiungere, con metodologia scientifica – in particolare quella della comparazione, sia diacronica sia sincronica –, ma anche, ed anzi, soprattutto, con un’opera di chiarificazione concettuale, un maggiore approfondimento delle tematiche fondamentali della materia, al fine della loro migliore comprensione.La raccolta delle riflessioni che seguono, maturate in tempi diversi, rispecchia una costante meditazione sui temi oggetto di studio, che potrebbe aver condotto a conclusioni non sempre perfettamente coincidenti, ma legate dal file rouge di una costante indagine, aperta a soluzioni innovative.Tratto dalla Prefazione dell'Autore
Lo stato della democrazia repubblicana. Elementi di diritto pubblico. E-book. Formato Mobipocket Alberto Fossati - Educatt Università Cattolica, 2014 -
Non è facile oggi proporre un testo di istituzioni di diritto pubblico per l’università in una facoltà non giuridica.È difficile trovare un equilibrio tra il ‘livello universitario’ – necessariamente diverso ad esempio da quello di riferimento per i testi in uso nel biennio della secondaria superiore – e l’esigenza di proporre un libro effettivamente fruibile da studenti di oggi che non studiano sistematicamente il diritto e oltretutto, come spesso accade, hanno pochi crediti legati al diritto pubblico.Questo libro di Alberto Fossati si caratterizza, ad un primo esame, per la brevità e la semplicità delle strutture linguistiche e delle definizioni fermo restando il rispetto del tecnicismo nella misura indispensabile.Opportunamente, non solo non si danno per scontate le nozioni giuridiche anche più elementari ma anche alcuni concetti storico-politici chiave sono spiegati (ad esempio il concetto di sovranità o quello di nazione).Quanto ai contenuti, l’autore ha fatto una scelta netta: rinunciare alla completezza alla quale tuttora ambiscono alcuni manuali universitari (che anche perciò superano spesso le quattrocento pagine divenendo anche per questo ‘oggetti’ poco gestibili da parte di uno studente di oggi, specie se si tratta di uno studente di facoltà non giuridica che studia ‘per’ pochi crediti).Il libro è un susseguirsi di concetti e fenomeni chiave: democrazia, principio personalista, principio pluralista ecc. Lo studente è invitato a soffermarsi su ognuno di essi, riflettere, farne propria l’essenza e poi proseguire secondo un percorso – e questo è uno dei meriti maggiori del libro – che appare lineare, consequenziale.Non sono trascurati i concetti più recenti: si pensi ad esempio alla sussidiarietà.Nella struttura si nota la scelta dell’autore per la proposta prima dei principi e dei diritti dell’uomo e poi dell’apparato pubblico che risulta anche perciò subito consegnato alla sua natura servente rispetto alla comunità. Trasparente l’adesione dell’autore al modo in cui tradizionalmente la cultura cattolica ha concepito il potere pubblico.Sul piano del retroterra valoriale colpisce poi, specie in un contesto come l’attuale, l’adesione convinta dell’autore all’idea che la nostra Costituzione sia stata e sia tuttora un testo di straordinario valore. In un tempo come questo nel quale non di rado la Costituzione del 1947 è sbrigativamente giudicata ‘vecchia’ se non addirittura geneticamente segnata da un’ipoteca ‘cattocomunista’ questo libro nella sua semplicità propone invece il disegno costituzionale del potere come un disegno limpido, intrinsecamente coerente e in linea con le idee migliori scaturite da quel crogiuolo di assoluta ferocia e di intelligente speranza che è stata la storia europea degli ultimi secoli.Di una cosa si avverte la mancanza leggendo il libro: di discussioni. La coerenza del testo si spinge fina al punto da far apparire, per lo meno agli occhi di un lettore ingenuo quale spesso lo studente è, ogni soluzione come necessaria, senza alternative e senza interne tensioni. Ovviamente non è così. Che si discuta di sovranità o di eguaglianza, di cittadinanza o di divisione dei poteri si evocano, insieme, valori e oggetti di discussione anche drammatica: il diritto pubblico non è materia ‘tranquilla’.Peraltro questo limite del testo è, anzitutto, intrinseco alla scelta per l’estrema brevità. E poi forse è frutto di un’intuizione profonda, di un’idea antica che oggi stiamo rivalutando: che nozioni e concetti di base ben possono essere studiati leggendo un libro ma le discussioni non vanno lette, vanno invece ascoltate e, per quanto possibile, vissute da protagonisti. Il libro è certo utilizzabile anche da chi non frequenti le lezioni ma sembra pensato anzitutto come un supporto per chi viva appieno l’università trovando nelle aule quel supplemento fatto di dialogo che è il cuore di ogni didattica universitaria.Tratto dalla Premessa di Ennio Codini