Giochi D Azzardo eBooks

eBooks con argomento Giochi D Azzardo di Genere Problemi E Servizi Sociali di Formato Epub

EBOOK   9788858665572

Quando il gioco si fa duro. Storie e inchiesta su una malattia sociale. E-book. Formato EPUB Nadia Toffa   -  Controtempo, 2014  - 

Quante sono le sale slot in Italia? A quanto ammonta il volume d’affari dell’azzardo e come è ripartito tra macchinette, videolottery, Gratta e Vinci, scommesse…? Perché, se negli ultimi dieci anni la cifra spesa dagli italiani per il gioco è più che triplicata, lo Stato non vede aumentare i suoi introiti? E in che modo le organizzazioni criminali si insinuano nel business? Queste sono solo alcune delle domande dalle quali è partita Nadia Toffa per condurre, con lo stile inconfondibile che l’ha resa una delle Iene più apprezzate della trasmissione tv, un’indagine serrata che svela come la ludopatia (cioè la dipendenza dal gioco) sia diventata un’autentica piaga sociale. Per analizzare il fenomeno a fondo e senza preconcetti, Nadia non si è limitata a ricostruire l’evoluzione del business dell’azzardo in Italia o i recenti provvedimenti (non) presi dallo Stato, ma ha raccolto testimonianze sul campo e ha raccontato storie esemplari al ?limite del surreale. Come quella di Nicola che, pur di dedicarsi indisturbato ai giochi on line, fa perdere le sue tracce: la famiglia lo cerca ovunque mentre lui è barricato in garage, illuminato solo dalla luce del monitor. Infine, Nadia ha stilato due preziosi decaloghi che spiegano con grande chiarezza cosa fare per salvare un malato d’azzardo dai suoi demoni. Perché, come insegnano tanti tragici casi di cronaca recente, quando il gioco si fa duro non c’è un minuto da perdere.

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EBOOK   9788859136972

Ambiguità, emozioni e soldi con il “Raschia e vinci”. E-book. Formato EPUB Fortunato Pantaleone Vinci   -  Aletti Editore, 2016  - 

“Max miliardario”, “Vivere alla grande”, “Milioni super cash”, “20 X, moltiplica i premi fino a 20 volte”: sono alcuni dei nomi, fantasiosi e seducenti, dell’ormai famoso “Raschia e vinci” che promette vincite fino a 7.000.000 di euro. E il popolo dei raschiatori sogna, s’ingrossa a dismisura e fa la felicità dello Stato, che guadagna una montagna di soldi. Sono tanti quelli che hanno voglia (e il bisogno) di tentare la fortuna, e sono sempre lì, nei bar, nelle stazioni, nelle tabaccherie, sui pullman, con la monetina in mano, a raschiare, sperando di trovare la schedina con i quattordici miliardi delle vecchie lirette. Nella stragrande maggioranza dei casi, però, si tratta di qualche euro, tanto per alimentare la speranza e accentuare l’attrazione. D’altronde le vincite modeste e frequenti hanno uno scopo ben preciso e scientifico: alimentare l’illusione, fino a convincere della facilità del gioco e della vincita. Da qui nasce la dipendenza, causata, peraltro, da campagne pubblicitarie senza scrupoli, ma con il tempo, invece dei ricchisono aumentati i casi di dipendenza dal gioco, le vittime della ludopatia, una patologia dilagante, con tante famiglie rovinate. Pochi sanno, invece, che la “febbre” del “Raschia e vinci” non è solo dei nostri giorni, ha origine lontane. E con ben altri risultati. Negli anni Settanta fu l’epoca d’oro per i consumatori – giocatori che trovarono la schedina del “raschia” abbinata ad alcuni prodotti di largo consumo, come i biscotti Pavesini, le lasagne e i cannelloni surgelati della Findus, le saponette e gli assorbenti della Lines e il multiuso Glassex. In maniera del tutto sorprendente si vinsero circa 300.000 premi per un valore complessivo superiore ai sei miliardi di lire. Il “focolaio d’infezione” ebbe origine in un paesino della Calabria, Limbadi (Vibo Valentia) dove contagiò quasi tutti i suoi abitanti. I principali organi d’informazione, dai quotidiani ai periodici, alle Tv, riportarono la notizia e diedero ampio risalto: Corriere della Sera, Il Mattino, Gazzetta del Sud, la Repubblica, Il Messaggero, Il Tempo, la Stampa; e poi Panorama, Oggi, Gente, Famiglia Cristiana, Novella 2000. Gaetano Capria, il protagonista, che scoprì il metodo come vincere sempre, fu anche invitato in tante trasmissioni di successo, tra cui “I fatti vostri” condotta da Giancarlo Magalli e Fabrizio Frizzi e “Moby Dick” di Michele Santoro. Nacque, fatalmente, anche un lungo e tormentato contenzioso, durato venticinque anni con 55 sentenze di cui 12 della Cassazione, quasi tutte favorevoli ai “raschiatori”. Era così tanta alta la “febbre del raschia” che capitò pure – e sa dell’incredibile - che un sacerdote approfittò del momento della confessione per chiedere a Gaetano di svelare il “segreto” per vincere i premi senza sbagliare. Fortunato Pantaleone Vinci, noto giornalista limbadese, residente a Perugia, al suo quarto saggio come scrittore, racconta, con dovizia di particolari, uomini, fatti, cose, di questa straordinaria e incredibile storia. ([email protected])

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EBOOK   9788851414047

L'illusione di vincere. E-book. Formato EPUB Umberto Folena   -  Ancora, 2014  - 

I giocatori per i quali l'azzardo è ormai una vera malattia sono sempre di più. A cadere nella dipendenza sono spesso i poveri, le donne, gli anziani. Chi è in cura presso i Sert, i gruppi di mutuo aiuto e le comunità di recupero è appena la punta dell'iceberg. Eppure gli inviti a giocare d'azzardo sono sempre più pressanti, nuove sale aprono ogni giorno, la pubblicità incalza promettendo facili vincite e una vita felice. Lo Stato non reagisce, anche se i costi sociali superano di gran lunga gli incassi per l'erario. Sul ricco bottino allungano le mani le mafie. È un'emergenza sociale senza soluzione? No. C'è un'Italia che reagisce. È l'Italia dei volontari, dei medici coraggiosi, degli esercenti di bar e tabaccherie, di sindaci e Regioni che non chiudono gli occhi e resistono all'aggressione dell'azzardo. Non vanno lasciati soli. Occorre sostenerli. Il primo passo è conoscere il fenomeno: il Gap, gioco d'azzardo patologico; e Azzardopoli, il sistema di connivenze e furbizie che lo alimenta.

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