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Bilal. Viaggiare, lavorare, morire da clandestini. E-book. Formato PDF Fabrizio Gatti - Bur, 2011 -
Un nome falso. Gli euro avanzati e la capsula con i dollari. Il tubetto di colla per nascondere le impronte digitali. Il borsone nero. Il giubbotto salvagente. La camicia. Il pile. Le vecchie ciabatte. La bottiglia d'acqua da un litro e mezzo. Sei panini. Tre scatolette di sardine e tre schede telefoniche. Ecco cosa è servito a Fabrizio Gatti per trasformarsi nel clandestino Bilal e raccontare il dramma sconvolgente di chi si mette in marcia dal Sud del mondo per conquistare una vita migliore al di là del Mediterraneo. Fabrizio Gatti ha attraversato il Sahara sugli stessi camion che trasportano i migranti. Ha incontrato affiliati di Al Qaeda e scafisti senza scrupoli. Ha superato indenne le frontiere. Si è infiltrato nelle organizzazioni criminali africane e nelle aziende europee che sfruttano la nuova tratta degli schiavi. Si è fatto arrestare come immigrato senza documenti. Ha scoperto i nomi, le alleanze e le complicità di alcuni governi che non fanno nulla contro il traffico di schiavi, anzi, ci guadagnano. Bilal è la cronaca della più grande avventura del Terzo Millennio vissuta in prima persona dall'autore. Un viaggio nell'impero di chi si arricchisce commerciando carne umana, raccontato con un linguaggio teso che avvince il lettore come in un thriller. Un resoconto lucido e spietato - perché "approdare vivi a Lampedusa è come sopravvivere a un incidente aereo" - che segna la scoperta di un nuovo talento letterario che sa parlare della realtà. Perché Bilal è una storia vera
Migrazioni e migranti. Esperienze di cura a Terrenuove. E-book. Formato PDF Ranci D. (Cur.) - Franco Angeli, 2011 - Politiche Sociali
Nell'arco di alcuni decenni l'Italia si è trasformata da terra di emigrazione in terra d'immigrazione e il paese deve adattarsi bene o male a tale nuova realtà. Gli operatori clinici, gli educatori, gli operatori sociali che intervengono presso il Servizio di consulenza psicologica e etnopsichiatrica per immigrati di Terrenuove sono le interfacce umane tra i vari mondi, testimoni privilegiati e al tempo stesso protagonisti della partita che qui si gioca per gli immigrati, costretti alla metamorfosi e quindi alla trasformazione, pur nel mantenimento della propria identità. Ma perché ciò sia possibile, perché questa metamorfosi possa compiersi, occorre un luogo adeguato. Il Servizio di consulenza psicologica e etnopsichiatrica per immigrati di Terrenuove è un osservatorio di queste trasformazioni identitarie non spontanee e generatrici di sofferenze psichiche che si esprime anche in ambito sociale: deculturazione, emarginazione, esclusione, delinquenza. La particolare attenzione ai processi di cambiamento personale e sociale connessi a significative fasi dell'immigrazione che gli operatori del Servizio documentano con rigorosa professionalità sollecita a una rinnovata passione nel conoscere e nel cercare continui confronti con punti di vista che si integrano nel lavoro quotidiano, anche negli aspetti più aridi, e comunque rilevanti, per costruire possibilità di "incontri" significativi e vitali.