Videogiochi eBooks
eBooks con argomento Videogiochi di Genere Scienze Sociali di Formato Pdf
Il risveglio dei sensi. Verso un'esperienza di gioco corporea. E-book. Formato PDF Agata Meneghelli - Edizioni Unicopli, 2015 -
"In che modo i videogiochi creano esperienze corporee? Che ruolo ha il corpo nella creazione del piacere ludico? Quali orizzonti aprono i nuovi motion controller? Fin dalle origini del medium videoludico, la dimensione corporea ha avuto un ruolo importante nella creazione di esperienze interattive e immersive. Negli ultimi anni però – in particolare dopo il lancio di Nintendo Wii, Playstation Move e Kinect – sta emergendo un nuovo modo di videogiocare, che fonda il piacere ludico su un coinvolgimento sensoriale e corporeo sempre più intenso. Il libro esplora la relazione tra videogiochi e corporeità, attraverso l'analisi semiotica di un insieme di oggetti eterogenei: videogiochi appartenenti a diversi generi ed epoche videoludiche, controller di gioco di vecchia e nuova generazione, discorsi promozionali e contenuti user-generated."
Le professioni del videogioco. Una guida all'inserimento nel settore videoludico. E-book. Formato PDF Marco Accordi Rickards - Tunué, 2013 -
Oggi i videogiochi sono ben lontani dall'essere dei semplici "giochini", sono un vero e proprio prodotto industriale e tecnologico di eccellenza. Questo testo è una guida ideale per cultori del videogioco e per chiunque sia interessato a scoprire cosa accade nell'industria dell'intrattenimento italiano, soprattutto in vista dei possibili sbocchi occupazionali legati ad essa. Scritto da chi ha fatto del videogioco una professione, il volume offre inoltre molte informazioni su corsi al momento attivi in Italia in materia di formazione video ludica.
Videomondi: a cura di Giovanni Boccia Artieri e Alessio Ceccherelli. E-book. Formato PDF Giovanni Boccia Artieri - Liguori Editore, 2011 -
Videogiochi. Videomondi. Non soltanto ambienti ludici, mondi di divertimento, ma luoghi identitari, spazi di sperimentazione del sé, dei propri limiti; soglie e frontiere da cui osservare il configurarsi di virtualità e potenzialità dell’arte, della narrazione, dell’immaginario, del sociale: dei nostri sensi e del nostro corpo. Tutto questo negli abbacinanti schermi di un computer o di una televisione? Sì e no. No, perché i videogiochi sono sempre stati (e sembrano essere sempre più) anche in altri schermi, in consolle portatili, telefoni cellulari, smart phones; e perché non si può parlare di essi indistintamente, come fossero un tutt’uno, un unico oggetto mediale. Sì, perché la qualità tecnologica, grafica, narrativa che essi hanno raggiunto ha un immediato riscontro sulle dinamiche identitarie e sociali che il videogiocatore viene a stabilire con gli altri videogiocatori, con i personaggi che “interpreta”, con l’ambiente di gioco, con se stesso. E sì, perché la maturità che questo medium ha raggiunto trova applicazioni molteplici negli spazi relazionali della Rete, da ipotesi di una nuova arte del web fino a dimostrazioni di contestazione politica. Dimostrazioni, ipotesi, applicazioni che bisogna indagare e cercare di comprendere, per prendere le misure, sfruttare il positivo, evitare le derive.