Occidente eBooks
eBooks con argomento Occidente di Genere Scienza Politica
Cosa resta dell'Occidente. E-book. Formato EPUB Gian Enrico Rusconi - Editori Laterza, 2012 -
Gli occidentali hanno la sindrome del post (post-democrazia, post-secolarismo, post-eroismo). Sono epigoni di un Occidente la cui essenza è stata identificata classicamente nella 'razionalità'. Cosa rimane oggi di questa razionalità, che ne è della sua pretesa di rappresentare un modello universale per tutte le culture?La brutalità della crisi in corso smentisce la (presunta) razionalità del sistema economico-finanziario e produce mutazioni culturali e politiche che mettono in questione l'idea stessa di razionalità su cui si è costruita la civiltà dell'Occidente. Ne sono coinvolti non solo i presupposti normativi della democrazia ma l'insieme dei cosiddetti 'valori occidentali'. Questo saggio riesamina i criteri della razionalità occidentale ripercorrendone i passaggi essenziali dalla ridefinizione della modernità al confronto con le altre culture, sino all'elaborazione della scienza dell'uomo-natura. Soltanto affrontando questi problemi possiamo recuperare quella razionalità senza la quale l'Occidente rischia di perdere se stesso.
Il vizio oscuro dell'Occidente: Manifesto dell'antimodernità. E-book. Formato EPUB Massimo Fini - Marsilio, 2010 -
L’11 settembre ha inaugurato una nuova era, quella del «terrorismo globale», conseguenza logica, e prevedibile, della pretesa dell’Occidente di ridurre a sè l’intero esistente. Ma il «migliore dei mondi possibili» si rivela un modello paranoico, basato sull’ossessiva proiezione nel futuro, dove l’individuo non può mai trovare un punto di equilibrio e di pace. Nella ricerca inesausta del Bene, anzi del Meglio, l’uomo occidentale si è creato il meccanismo perfetto e infallibile dell’infelicità. E lo sta esportando ovunque. Il «terrorismo globale» non farà che confermare e rafforzare il delirio occidentale dell’unico modello mondiale, il suo. E lo scontro del futuro non sarà più fra destra e sinistra, fra un liberalismo trionfante e un marxismo morente — due facce in realtà della stessa medaglia — ma fra le leadership, politiche, economiche, intellettuali, schierate a favore della Modernità e le folle, deluse, frustrate, esasperate e violente, di ogni mondo, che avranno smesso di crederci.
Nessuno controlla il mondo. L'Occidente e l'ascesa del resto del mondo. La prossima svolta globale. E-book. Formato EPUB Charles A. Kupchan - Il Saggiatore, 2013 -
La supremazia globale dell’Occidente è giunta al tramonto. I «Brics», con altri paesi emergenti, sono in vertiginosa ascesa, mentre la superpotenza americana ripiega su se stessa e la Grande recessione tormenta un’Europa in crisi d’identità. Dopo il secolo americano assisteremo a un secolo cinese, oppure russo, indiano o brasiliano? Che futuro avrà l’alleanza atlantica? E quali saranno i princìpi e le regole fondanti del nuovo ordine internazionale? Le incisive risposte di Charles Kupchan esortano a vedere il mondo non per quello che è stato o si desidera che diventi, ma per quello che sta diventando: un mondo di nessuno, multipolare e interdipendente, che per la prima volta nella storia sarà privo di un centro di gravità. L’Occidente ha perso la leadership globale, ma deve anche rassegnarsi ad accettare la fine della propria egemonia ideologica. Se vogliono contribuire a un ordine stabile e pacifico, Stati Uniti ed Europa non possono illudersi che il modello di democrazia liberale, capitalismo e nazionalismo laico si estenda alle potenze in ascesa. Le autocrazie in Cina, in Russia e nel Golfo Persico, le teocrazie in Medio Oriente, gli «uomini forti» in Africa, il populismo di sinistra in America Latina: questi regimi, che Kupchan indaga con lucidità, non sono una semplice tappa intermedia lungo la strada che porta alla «via occidentale», ma alternative durevoli, spesso con un alto livello di efficacia e legittimità. Le democrazie atlantiche dovranno affrontare la prossima, inesorabile svolta globale con flessibilità ed equilibrio. E in «Nessuno controlla il mondo» non mancano le proposte: per rivitalizzare le istituzioni occidentali occorrerà imparare dai paesi emergenti, riscoprendo il ruolo economico dello stato e nuove forme di coesione sociale, oltre che un atteggiamento pragmatico nelle relazioni internazionali.