Parlamento eBooks
eBooks con argomento Parlamento di Genere Diritto
Studi pisani sul Parlamento VI. E-book. Formato PDF Emanuele Rossi - Pisa University Press Srl, 2014 -
Nel 2007 le Edizioni Plus hanno pubblicato il primo volume che raccoglieva i risultati dei seminari organizzati annualmente alla Scuola Superiore Sant'Anna di Pisa su tematiche connesse all'organizzazione e alle attività parlamentari. Già il titolo, Studi pisani sul Parlamento, intendeva indicare l'intenzione di dar vita a un appuntamento capace di rinnovarsi nel tempo, così come i cicli seminariali che dal 1997 segnano un momento importante nell'attività di formazione promossa dalla Scuola. Dopo la pubblicazione, nel 2008, degli Studi pisani sul Parlamento II, volume che raccoglieva i risultati degli incontri svolti nel 2004, nel 2005 e nel 2006, nel 2009, nel 2010 e nel 2012, con gli Studi pisani sul Parlamento III, IV e V si ampliava lo sguardo, oltre l'esperienza della Camera e del Senato, a quelle del Parlamento europeo e delle assemblee rappresentative regionali. Questo sesto volume propone all'attenzione dei lettori, insieme a contributi redatti da allievi della Scuola Superiore Sant'Anna, gli atti di un ciclo di seminari che ha avuto ad oggetto Il bicameralismo perfetto: un “percorso” dall’esperienza storica alle ipotesi di riforma. Senza trascurare l’esperienza del Parlamento europeo e quella delle assemblee legislative regionali, gli incontri si sono concentrati su diversi profili dell’esperienza del bicameralismo italiano, fornendo spunti di riflessione particolarmente utili in una fase della vita politica ed istituzionale italiana, in cui l’assetto del sistema parlamentare è al centro del dibattito pubblico e oggetto di iniziative finalizzate a riformarlo attraverso la via della revisione costituzionale.
Il precedente parlamentare tra diritto e politica. E-book. Formato EPUB Nicola Lupo - Società Editrice Il Mulino, Spa, 2014 -
Nel diritto parlamentare il ricorso al precedente è sempre stato assai frequente. Le norme codificate nei regolamenti parlamentari coprono solo una parte limitata dei casi che possono presentarsi nella vivace attività che si svolge nelle assemblee politiche. Nella Camera e nel Senato italiani, i precedenti hanno giocato un ruolo particolarmente significativo dopo i mutamenti registratisi nel sistema politico-istituzionale nel 1993. In parte ciò è dovuto al fatto che i regolamenti delle due Camere hanno subìto poche e limitate modifiche negli ultimi due decenni. In altra parte ciò deriva dalle profonde trasformazioni che si sono registrate sia nella forma di governo, sia nella forma di Stato, e che si sono riflesse anche, come era prevedibile, sul funzionamento delle assemblee parlamentari. Il volume, che raccoglie contributi sia di studiosi di diritto parlamentare, sia di funzionari della Camera e del Senato, si propone di offrire un panorama critico della questione, offrendo punti di vista anche assai diversi. Si tratta di un lavoro utile tanto nel caso in cui, nei prossimi anni, si avvii un percorso di riscrittura integrale dei regolamenti delle due Camere, quanto ove invece questi testi restino immutati, almeno nel loro impianto di fondo: nell’una come nell’altra ipotesi, infatti, sembra particolarmente avvertita l’esigenza di accompagnare i regolamenti vigenti con raccolte aggiornate e pubbliche dei precedenti, avvalendosi delle tante possibilità offerte dalle nuove tecnologie e dalle potenziate forme di pubblicità dei lavori parlamentari.
La fallacia del maggioritario. O del perenne attrito tra la forza del potere e la ragione del diritto. E-book. Formato EPUB Fabrizio Iommi - Edizioni Del Faro, 2014 -
È da tempo invalsa nell'opinione pubblica l'idea che realizzare compiutamente un regime democratico significhi aumentare l'efficienza della sua azione, renderla più incisiva. Di qui il disegno di rafforzare il ruolo dell'esecutivo a spese della rappresentanza parlamentare, la cui attività dialettica è spesso tacciata di verbalismo e di sterile faziosità. Lo strumento più usato per rinvigorire il potere esecutivo è un qualche meccanismo elettorale maggioritario. Un'idea correlata è che il requisito essenziale per l'esistenza di una democrazia consista in libere elezioni. Ambedue i postulati sono errati perché non colgono la ratio di una democrazia, ossia che con libere elezioni si formi un organo sovrano collettivo che annoveri tutte le componenti ideologiche della nazione. Riproducendo esattamente i sentimenti e le convinzioni dell'intero popolo, quell'organo sovrano opererà allo stesso modo dell'intero paese adunato in un'unica assemblea. Solo a questa condizione, ossia in assenza di qualsiasi correzione maggioritaria, ci sarà una crazia del demos e non un semplice trasferimento di potere popolare nelle mani di un soggetto in qualche misura diverso dal popolo.