Curia Romana eBooks
eBooks con argomento Curia Romana
Apologia contro la bolla e la censura di Roma. E-book. Formato EPUB Ettore Barra - Il Terebinto Edizioni, 2018 -
Con le sue Considerazioni teologico-politiche (1709-1710), Grimaldi aveva sostenuto con forza le ragioni di Carlo d’Asburgo durante la polemica beneficiaria di quegli anni contro papa Clemente XI. Anche le Considerazioni andarono incontro alla condanna che soleva colpire le opere anticurialiste. Nel 1710 le proposizioni di Grimaldi vennero dichiarate «false, sediziose, eversive ed eretiche». Nello stesso anno, una volta ricevuto per mezzo del vicerè cardinal Grimani il testo della censura, Grimaldi approntò una dura replica. Nell’Avviso critico et apologetico, pubblicato ora per la prima volta, Grimaldi aveva opposto al revisore del Sant’Uffizio, il benedettino Nicolò Maria Tedeschi, una serrata confutazione; non solo a difesa delle Considerazioni, ma anche del De re Beneficiaria di Gaetano Argento. Nell’Introduzione si è tentato di ricostruire il contesto storico e culturale in cui operò Grimaldi, con particolare attenzione alle controversie giurisdizionalistiche del Regno di Napoli a cavallo tra XVII e XVIII secolo. Con l’intento di approfondire le origini dell’Avviso e di analizzarne le peculiarità e le fonti adoperate. Infine è stato valutato il contributo politico di Grimaldi in ambito giurisdizionalista, alla luce delle interpretazioni della più recente storiografia.
Il tramonto della Curia nepotista: Papi, nipoti e burocrazia curiale tra XVI e XVII secolo. E-book. Formato PDF Antonio Menniti Ippolito - Viella Libreria Editrice, 2011 -
Il volume tratta dell’ultima, più lunga e più complessa fase del nepotismo papale. Nella seconda metà del XVI secolo il nepotismo si trasforma e si istituzionalizza. Ai consanguinei dei papi è ormai interdetta, tra l’altro, la possibilità di divenire principi territoriali, ma viene dato loro modo di assistere direttamente il pontefice nella gestione degli affari della Sede apostolica. Il cardinal nipote diviene il perno dell’attività curiale e il più significativo dei titoli che gli vengono stabilmente attribuiti è quello di Sovrintendente dello Stato ecclesiastico. Per quanto “utile” o, per lo meno, funzionale, la presenza in Curia del nipote e degli altri parenti si rivela onerosissima per le casse pubbliche, oltre che fonte di scandalo, ma il tentativo di abolire il fenomeno si trascina per più di un secolo. Solo verso la fine del Seicento si comincia ad intravedere nella figura del Segretario di Stato il possibile sostituto del cardinal nipote e si creano le condizioni per l’emanazione, da parte di Innocenzo XII, della bolla di soppressione del nepotismo. Ma altro tempo dovrà scorrere prima che gli aspetti più evidenti della pratica scompaiano effettivamente.